Libertà di sognare

Ogni progetto prima di essere realizzato, è stato un sogno. Mi ripeto questa frase spesse volte perchè sento profondamente correlate la capacità di sognare, con la capacità di realizzare il proprio progetto personale. Il sogno è un lusso riservato solo ai bambini, qualcosa di cui poter fare a meno? Perché sognare? Cosa ti manca? non ti accontenti mai! Questi pensieri non emergono a livello cosciente, ma agiscono dentro di noi, pesano sulla qualità della nostra esistenza, castrano la nostra capacità creativa, così per il sogno/progetto non c’è spazio. Tutti hanno un sogno o progetto esistenziale proprio, da realizzare? Dentro ognuno di noi sin dalla nascita, esiste una scintilla, una fonte di amore, depositaria del nostro progetto esistenziale e contenitore della nostra saggezza da sviluppare. Trovare il proprio progetto personale autentico, significa prima di tutto saperlo distinguere e ripulirlo dal progetto falso che non ci corrisponde e ci imprigiona nell’insoddisfazione. Questa ricerca richiede capacità di dialogo con la nostra parte saggia interiore, arte per decifrare e rendere consapevole e cosciente il nostro progetto, coraggio per accettare la paura come nostra compagna di viaggio.

Abbiamo il timore di abbandonare il falso sogno (le attese altrui), con il quale ci siamo identificati per tanto tempo e attorno al quale abbiamo costruito le basi dei nostri rapporti affettivi. Temiamo che venga meno il bene oppure di essere criticati. Proviamo a immaginare il progetto personale come un quadro da dipingere, e noi come dei pittori. Avremo a disposizione i colori chiari, intesi come talenti e virtù innate ma anche competenze creative sviluppate nel tempo: fantasia, sogno, capacità di trasformare le proprie sofferenze esistenziali, desiderio, speranza, coraggio, pazienza e accoglienza. Per un buon lavoro, utilizzeremo anche i colori più scuri, metaforicamente, le esperienze dolorose, le difese razionali, gli ostacoli: la paura di trasformarci, il timore di creare nuovi equilibri, l’ideale di perfezione, mancanza di speranza e d’ispirazione ecc.. . Gli ostacoli alla realizzazione dei progetti, i colori scuri, fanno parte del progetto stesso, sono dentro di noi e saperne riconoscere la corrispondenza interiore è un’importante capacità da sviluppare per non sentirci delle vittime, sono la pennellata che ci rende unici.

La realizzazione dei nostri progetti grandi, grandissimi, dipende da quanto decidiamo di investire, dall’impegno, ma anche da quanto ci concediamo, cioè da quanto sentiamo di meritarlo. E’ importante avere dei progetti personali e corali da realizzare perché ci nutrono, ci fanno compagnia, riempiono i nostri vuoti e danno un senso alla nostra vita. Mentre ci diamo un progetto e realizziamo un sogno, curiamo i nostri mali interiori. Possiamo allenarci al sogno, progettando piccole cose, coltivando piccole passioni. Concederci insomma la libertà interiore di provare ad esplorare, conoscere, cambiare strada quando sentiamo che non è quella giusta, darci il tempo e la fiducia. Per alcuni dotati di spiccato talento, il progetto di vita è chiaro sin dall’infanzia, per altri si rivela giorno per giorno, anno dopo anno. La ricerca è lunga, l’impegno è grande e qualche volta ci scoraggiamo, ci ribelliamo, sentiamo il desiderio anche di distruggere il progetto, lo attacchiamo, dobbiamo lottare per non farci sopraffare dal cinismo. Siamo tutti in cammino verso i nostri progetti, possiamo farcela coniugando le strategie della menta e la passione del cuore, il coraggio e la fiducia, ognuno con il proprio passo.

Consapevoli che nei nostri sogni ci siamo noi, auguro a tutti che il nuovo anno sia e portatore di tanti sogni appassionanti dei quali nutrirci e dai quali prendere forza.

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