La Campagna di farmacovigilanza “Giù le Mani dai Bambini”

Su richiesta della Food and Drug Adiministration, l’organismo di controllo sanitario USA – ha dovuto inserire nella scheda tecnica di “Strattera” (molecola base l’atomoxetina) un “warning” riguardante il rischio di ideazione suicidaria tra i bambini e gli adolescenti trattati con lo psicofarmaco. L’atomoxetina è stata posta in commercio dalla casa farmaceutica Eli Lilly in risposta alla posizione dominante della Novartis con il suo Ritalin (metilfenidato), e trova anch’essa impiego nel trattamento dell’ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività) e di altre sindromi del comportamento infantile. Secondo la casa produttrice, lo Strattera avrebbe dovuto distinguersi dal prodotto concorrente per un miglior rapporto rischi/benefici ed un impatto minore in termini di effetti collaterali, posizione condivisa anche da diverse associazioni genitoriali “sponsor” della soluzione farmacologica.

La Campagna di farmacovigilanza Giù le Mani dai Bambini già nel primo semestre 2005 aveva bollato in Italia queste dichiarazioni del produttore come “pure manovre di marketing”, evidenziando ai consumatori il profilo di rischio del prodotto anche a normali dosaggi terapeutici.

Secondo l’FDA, i bambini e gli adolescenti trattati con Atomoxetina dovrebbero essere ora attentamente monitorati per il presentarsi – o per il peggioramento – di sintomi quali agitazione, intollerabilità, ideazioni o comportamenti suicidari, e per inusuali cambiamenti nel comportamento, soprattutto durante i primi mesi di terapia o nel momento in cui viene modificato il dosaggio del farmaco. Nelle scorse settimane, cinque giovani che stavano partecipando a studi clinici con atomoxetina hanno infatti riportato ideazioni suicidarie, contro nessuno dei pazienti che assumeva placebo, ed un giovane, mentre stava assumendo Strattera, ha tentato il suicidio.

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