Due studi sperimentali del Centro Clinico Paracelso di Roma

L’agopuntura può veramente sostituire l’anestesia sul lettino del dentista? Sembrerebbe di sì, così come la medicina tradizionale cinese sembrerebbe un’arma altrettanto efficace per combattere l’obesità. Si tratta di due metodi alternativi, frutto di due studi condotti rispettivamente su un campione di 60 e 90 pazienti, sperimentati con successo presso il Centro clinico Paracelso di Roma.

A parlarne è stato Aldo Liguori, presidente dell’Aiam (Associazione italiana di agopuntura) e direttore dell’Istituto romano, in occasione di un convegno internazionale di agopuntura, svoltosi a Roma il 9/11/2002.

La medicina tradizionale cinese – ha precisato Liguori – partendo dal presupposto che le persone in sovrappeso sono in realtà sottonutrite e non riescono ad assimilare le sostanze più importanti ai fini di una sana alimentazione, consiglia una dieta basata sui cibi contenenti il giusto valore nutrizionale.

E infatti, sottoponendo un gruppo di pazienti alla terapia convenzionale ed un altro a quella cinese, l’analisi dell’Istituto Paracelso ha dimostrato che, nell’arco di 5 anni, gli effetti della dietoterapia cinese sono risultati “migliori rispetto a quelli di una dieta ipocalorica”, ha spiegato il presidente dell’Aiam.

Altrettanto valida è risultata l’applicazione dell’agopuntura in odontoiatria in sostituzione dei comuni analgesici, secondo quanto risulta dallo studio effettuato su circa 90 pazienti, cui sono state praticate estrazioni dentarie senza anestesia.

Inoltre, la continuato Liguori, il nuovo metodo può essere impiegato anche per il trattamento dell’ernia del disco e del tunnel carpale senza fare ricorso ai bisturi, mentre la stimolazione del padiglione auricolare con dei semi di una pianta può curare le laringo-faringiti nell’infanzia, “consentendo di abbattere del 25% la spesa sanitaria”.

“L’agopuntura non è stregoneria – ha concluso il presidente dell’Aiam – e chiediamo una definitiva affermazione come un metodo in più nelle mani del medico, avviando le basi di una ricerca scientifica e specifica. Essa risulta efficace, richiede attrezzature semplici e con i suoi esigui costi può alleggerire il budget sanitario.

Basti pensare che, secondo l’ultima indagine Istat, dal 1991 al 1999 è quasi raddoppiato il numero delle persone che ricorre ai principali metodi di medicina non convenzionale, tra cui in primo luogo l’agopuntura”.

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