“Per affrontare le sfide di una rapida globalizzazione del mondo una coerente e coordinata politica ambientale deve andare di pari passo con lo sviluppo economico e l’impegno sociale,” Klaus Toepfer, Direttore Esecutivo dell’UNEP. Roma, 19 Aprile 1999 — Rafforzato e rinvigorito dalla sua recente e riuscita sessione del Consiglio Direttivo, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) fornirà una chiara connotazione ambientalista ai temi che verranno discussi presso la Commissione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, che avrà inizio luncdì, 19 Aprile, a New York. Nel corso delle sue due settimane di sessione, il lavoro della CSD, che si occupa del seguito del Vertice sulla Terra del 1992, verterà su quattro punti fondamentali: turismo sostenibile; oceani, compreso il depauperamento delle risorse ittiche, l’inquinamento di origine terrestre e la distruzione delle barriere coralline; le questioni riguardanti i piccoli Stati insulari in via di sviluppo, la produzione ed i modelli di consumo sostenibili. Il Consiglio Direttivo dell’UNEP, durante la sua riunione del febbraio scorso, ha fatto una serie di raccomandazioni sugli aspetti ambientalisti riguardanti tutte le materie sottoposte all’esame della Commissione.

“Sono persuaso che una coerente e coordinata politica ambientale deve andare di pari passo con lo sviluppo economico e l’impegno sociale se vogliamo affrontare le sfide di una rapida globalizzazione del mondo”, dice il Direttore esecutivo dell’ UNEP Klaus Toepfer. “Il Consiglio Direttivo dell’UNEP ha fornito ai delegati della CSD un prezioso input se essi saranno in grado di raggiungere delle esaurienti conclusioni relative alle politiche fondamentali per la sostenibilità del pianeta.” Dibattito sul turismo sostenibile La CSD si aprirà con un dibattito fra le diverse componenti dell’industria turistica – autorità locali e nazionali, rappresentanti dell’industria, sindacati e gruppi di interesse. Con oltre 260 milioni di lavoratori e con un progetto di investimenti di capitale per oltre 800 miliardi di dollari l’anno, l’industria turistica costituisce il 10,7 % del prodotto interno lordo (PIL) mondiale e si classifica tra le più grosse industrie al mondo. Pur contribuendo allo sviluppo sociale ed economico, dal punto di vista ambientale, il turismo può avere anche impatti seri e negativi a causa del consumo delle risorse, dell’inquinamento e degli sprechi che distruggono l’integrità dell’ambiente, da cui dipende l’industria turistica per prosperare e crescere.

UNEP sta lavorando con i propri partners, come l’Organizzazione Mondiale per il Turismo (WTO) e l’UNESCO, per assicurare che le considerazioni riguardanti l’ambiente siano completamente integrate con i più ampi aspetti economico-sociali dello sviluppo turistico. Alla sessione della CSD, l’UNEP, assieme al WTO e ad un gruppo di quattro operatori turistici, compresi la British Airways Tours e la Touristik Union International, promuoveranno un’iniziativa a favore di un turismo sostenibile. Azione sulle questioni relative agli oceani La commissione concentrerà la propria attenzione su poche urgenti questioni inerenti agli oceani che vengono considerate particolarmente difficili: riserve ittiche esaurite (almeno il 60% delle risorse ittiche mondiali sono sovrasfruttate anche a causa della pesca eccessiva); protezione dei fragili ecosistemi marino e costiero (si calcola che il 58% delle barriere coralline mondiali sono minacciate dall’attività dell’uomo); e il continuo deterioramento dell’ambiente marino provocato da fonti d’inquinamento di origine terrestre (quasi l’80% dell’inquinamento marino è causato da fenomeni tali come il ruscellamento delle terre agricole, gli scarichi ed i rifiuti industriali).

I Governi esamineranno i rapporti inerenti ai vari programmi dell’UNEP inerenti alle questioni sugli oceani, compresa l’Iniziativa Internazionale sulla Barriera Corallina, nella quale l’UNEP è il partner principale, e lo stato del Programma di Azione Globale per la Protezione dell’Ambiente Marino dalle attività della terraferma del 1995 (GPA), il cui segretariato all’Aia è coordinato dall’UNEP. In questo senso, la recente sessione del Consiglio Direttivo dell’UNEP ha convocato, l’anno venturo, una conferenza intergovernativa su una delle maggiori fonti di inquinamento di origine terrestre, che danneggia la salute dell’uomo e dell’ecosistema: le acque di scolo. Un altro recente programma dell’UNEP, l’esame Globale Internazionale sullo stato delle acque (GIWA) concentrerà la sua attenzione su cinque questioni cruciali riguardanti le acque costiere ed i bacini fluviali collegati: mancanza d’acqua, inquinamento; mutazione e distruzione dell’habitat; sovrasfruttamento delle risorse ittiche e di altre fonti di vita acquatica; ed i cambiamenti globali. Oltre a individuare i problemi relativi a tali questioni, il progetto analizzerà anche le loro cause fondamentali mediane una serie di analisi a livello regionale.

Un evento collaterale promosso dall’UNEP, il 19 Aprile, costituirà un’opportunità per i delegati per saperne di più in merito ai programmi sopraindicati, così come agli sforzi atti a rinvigorire il Programma Regionale sui Mari, che coinvolge attualmente oltre 140 paesi e territori in una serie di 13 trattati regionali e piani d’azione. Produzione e Consumo Sostenibile La CSD discuterà sui modelli di produzione e di consumo in atto che stanno conducendo ad un incremento della generazione dei rifiuti e degli inquinanti, e dell’insostenibile minaccia nei confronti delle risorse naturali del pianeta. Risulta chiaro che una maggior attenzione va rivolta al miglioramento nell’efficienza delle risorse dell’industria, l’adozione di metodi di produzione più puliti e sicuri, ed incoraggiando i miglioramenti nella concezione e nell’uso dei prodotti nell’arco del loro intero ciclo vitale. Il lavoro dell’UNEP in quest’area include un Programma per una produzione più pulita e, più recentemente, lo sviluppo della Dichiarazione Internazionale per una Produzione più Pulita, che impegna i governi firmatari ed i dirigenti d’azienda ad adottare obiettivi quantificati per ottenere una produttività con maggiori risorse e con una prevenzione all’inquinamento.

Il 23 aprile, l’UNEP ospiterà una colazione di lavoro a livello ministeriale nella quale molti governi sigleranno la Dichiarazione. Detta Dichiarazione ha allo stato attuale 100 firmatari, compresi 18 Governi. Dal lato “dell’offerta”, l’UNEP sta intraprendendo iniziative nelle aree della pubblicità e del marketing per promuovere un comportamento responsabile da parte del consumatore. Con rispetto alle iniziative volontarie, un’intensa azione è stata già intrapresa nel distribuire guide e studi su casi specifici, così come i rapporti che regolarmente seguono il miglioramento dello standard dei rapporti relativi all’ambiente. La CSD esaminerà anche un rapporto sull’efficacia di questo tipo di iniziative volontarie e ne proteggerà futuri sviluppi. Consultazioni prenderanno il via anche in merito a una “Strategia sul Consumo dei Giovani”. Una sessione speciale, che coinvolgerà l’UNEP, il segretariato della CSD, il Consiglio Consultivo della Gioventù dell’UNEP ed altri partners interessati, si terrà tra il 20 ed il 23 aprile. Inoltre, il 26 aprile, una tavola rotonda sponsorizzata da UNEP e CDG (l’organizzazione non-profit Carl Duisberg Gesellschaf), si occuperà della questione di “Come può un consumo sostenibile aprire nuove prospettive nel mondo degli affari”.

Le questioni delle Piccole Isole Uno degli argomenti importanti del programma si riferisce ai problemi dell’ambiente e dello sviluppo degli Stati insulari. La CSD è responsabile dei preparativi per una sessione speciale dell’Assemblea Generale sul tema, fissata per il 28-29 settembre prossimo. In quell’occasione, i governi valuteranno i progressi raggiunti sin dall’adozione del Programma di Azione delle Barbados del 1994. UNEP renderà disponibile nel corso della sessione della CSD una versione preliminare delle prospettive sull’ambiente realizzate per i Caraibi, l’Oceano Indiano Occidentale ed il Pacifico Meridionale. Questo è un progetto finanziato dalla Comunità Europea con input fornito dalla Commissione per l’Oceano Indiano, il Programma Regionale sull’Ambiente per il Pacifico Meridionale e l’Università delle Indie Occidentali. Il rapporto finale sarà disponibile nella sessione speciale dell’Assemblea Generale nel mese di settembre. La CSD prenderà anche in esame i risultati di due consultazioni regionali tra gli Stati insulari, patrocinate dall’UNEP, tenutasi lo scorso anno a Malta ed in Nuova Zelanda.

Nuova Iniziativa sulla Biodiversità Il 2l aprile, l’UNEP, in occasione della riunione ministeriale nel contesto della CSD, renderà nota l’informazione su un nuovo progetto di informazione e valutazione sulla biodiversità. UNEP, il governo britannico e l’IUCN (World Conservation Union) hanno accettato che il WCMC (World Conservation Monitoring Centre), situato a Cambridge, sarà ricostituito come parte integrante dell’UNEP e diverrà un centro di monitoraggio, di gestione e di sviluppo della biodiversità. Il WCMC è ben noto per l’ampia gamma di servizi di informazione relativi alla conservazione, compresi i testi “Red Data” riguardanti le specie in estinzione. Inoltre, il 22 aprile, l’UNEP, nel contesto della sua accresciuta strategia rivolta ai maggiori gruppi interessati, ospiterà la Giornata Mondiale della Terra, che verterà sul tema “Nuova Energia per una Nuova Era”, presso le Nazioni Unite a New York. La Earth Day Network assegnerà una serie di premi, compreso a Sir John Browne, l’amministratore delegato della British Petroleum. I piani verranno annunciati per creare un continuum di eventi tra la Giornata della Terra 2000 e la Giornata Mondiale dell’Ambiente 2000 (5 giugno).

Traduzione a cura del Centro di Informazione delle Nazioni Unite, Roma Per ulteriori informazioni: Tore J. Brevik, UNEP Spokesman and director of CPI, Nairobi, E-mail: tore.brevik@unep.org, or Robert Bisset, fax 00254 – 2 623692, E-mail: bissetr@unep.org Gertrud Attar, UNEP, Geneva fax 0041 22 917 8234, E-mail: attarg@unep.ch D. Salvati/K. Miranda, Centro di Informazione delle Nazioni Unite, Rome, fax 06 6793337, E-mail: k.miranda@onuitalia.it

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