Qualità e attributi del principio paterno e del principio materno

Uno degli eventi importanti nella vita dell’individuo è quello della maternità e della paternità, ed un aspetto ancora più importante, che precede l’evento biologico, è quello di considerare queste due funzioni – materna e paterna – come funzioni esistenziali, cioè come capacità da sviluppare per essere prima di tutto buoni genitori di se stessi. L’Antropologia Personalistica Esistenziale, ci propone di esplorare questo tema a partire dalle capacità e dalle potenzialità presenti dentro di noi fin dalla nostra nascita. Alcuni attributi e qualità del principio Paterno:
Capacita di amare se e gli altri
Capacità creativa – inventiva
Capacità di utilizzare il suo potere maschile come guida, come protezione
Capacità di arginare e ordinare il caos e di guidarlo verso una progettualità
Capacità di stimolare le potenzialità e la creatività dei figli

Alcuni attributi e qualità del principio Materno:
Capacità di amare se e gli altri
Capacità creativa – trasformativa
Capacità di accogliere
Capacità di agire con tenerezza e dolcezza
Capacità di dare stabilità e continuità ai progetti dei figli
(liberamente tratto da “Unificazione e Armonizzazione del Principio Maschile e del Principio Femminile” – Antonio Mercurio, Paola Sensini Mercurio, pubblicato su www.sur.it)

Darsi la possibilità di riconoscere questi principi dentro di se, dentro ogni essere umano: uomo o donna, padre o madre, decidere di unificarli e di sentirli come potere creativo, come capacità a cui attingere a prescindere dall’evento biologico, come qualità da sviluppare dentro di noi a partire dalla nostra vita, è un premurosissimo modo di essere genitori a cominciare da se stessi. Sicuramente siamo abituati a rapportarci molto di più con le figure genitoriali biologiche che conosciamo, che abbiamo più facilmente interiorizzato e che forse ci influenzano di più, ma la proposta fatta durante la conferenza “Maternità e Paternità” svolta il 31 marzo scorso presso l’Istituto Solaris – facente parte del ciclo di conferenze “VIAGGIO A TAPPE DI UN ODISSEA METROPOLITANA” è stata quella il voler riconoscere gli attributi e le qualità del principio paterno e principio materno appartenenti all’essere umano fin dalla nascita, a cui attingere oggi per la nostra vita. Nella mia esperienza posso dire di aver avuto una figura paterna completamente assente e non interiorizzata come elemento fondamentale.

Questo mi ha privato di quelle regole sane che il maschile possiede e dona e sicuramente mi ha condizionato molto. Oggi attraverso le qualità del mio principio paterno – capacità che riconosco dentro di me – ricostruisco ed integro quella figura assente con delle regole che io stessa mi do, che mi aiutano nella vita, a cominciare dall’amore per me per poi proseguire con tutti i miei progetti. Ognuno di noi ha la possibilità e l’attitudine a sviluppare maggiormente una qualità materna piuttosto che una paterna, le stesse armonizzate tra loro possono aiutarci a farci sentire genitori, per imparare a prenderci cura della nostra vita, delle nostre scelte quotidiane, del nostro benessere, delle nostre passioni, del nostro corpo, dei nostri progetti – lavoro, formazione, luoghi in cui vivere – e anche dei nostri figli, quando e se li avremo. Attraverso il riconoscimento di questi principi possiamo decidere di superare tanti condizionamenti che se non elaborati possono impedirci di realizzare tanta bellezza nella nostra vita. Per rendere maggiormente queste proposte qui di seguito il link del video proiettato durante la conferenza realizzato da me e da Luana Terzini conduttrici della conferenza.

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