Regia : Giuseppe Tornatore. Genere : Commedia. Durata 110 minuti Produzione Italia 1995. Con Sergio Castellitto e la partecipazione di Leo Gullotta. Nomination Oscar 1996 come miglior film straniero. Gran premio della giuria 52° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia TEMI: La speranza di cambiare vita. Il sogno come progetto di vita ed il sogno come illusione. La capacita’ di accogliere l’esperienze negative per demolire la propria maschera di cinismo.

Trama del film: Siamo nelle Sicilia anni cinquanta, Joe Morelli e’ un imbroglione che si finge regista e talent-scout per estorcere soldi agli ingenui . L’arrivo di un cinematografaro da Roma e’ un grande avvenimento che attiva desideri di cambiamento. Millecinquecento lire per un provino e le persone accorrono davanti alla sua macchina da presa con pellicola scaduta a confessare la propria vita, nella speranza di entrare in un mondo scintillante Roma, Cinecitta’….. Riflessioni per una discussione: L’uomo ha bisogno di volare piu’ in alto. Joe Morelli e’ un venditore di sogni. Promette gloria e successo a persone che hanno bisogno di pane e lavoro. Con la sua macchina sgangherata si muove nella Sicilia degli anni cinquanta attivando sogni, creando illusioni, alimentando speranze di cambiamento. A prima vista sembrebbe semplicemente un truffatore che si approfitta dell’ingenuita’ della povera gente, che ha voglia di avere successo e danaro. Ma se osserviamo con maggiore attenzione egli e’ un ladro ancor peggiore, perche’ e’ un ladro di sogni, perche’ egli non soltanto deruba coloro che nutrono illusioni di successo, ma anche tutti quelli che non s’accontentano di quello che hanno perche’ vogliono ” volare piu in alto”.

. L’uomo ha un potere artistico: Si dice che l’Italia e’ un paese di santi, di poeti e di navigatori, ed anche che il patrimonio artistico italiano e’ tra i piu’ ricchi del mondo. Forse gli italiani sono un popolo di potenziali artisti o forse dentro ogni uomo c’e’ un desiderio di realizzarsi artisticamente, d’esprimere momenti intensi di verita’. Anche Joe Morelli voleva diventare un’artista ma poi non ha saputo sviluppare il suo talento, non lo ha saputo disciplinare, forse non ha saputo scegliere bravi maestri. Egli sa pero’ che dentro ogni uomo c’e’ questo potenziale artistico, che dentro ogni uomo c’e’ la voglia di andare piu’ in la’. Partendo da questa consapevolezza, senza alcuno scrupolo di coscienza, Joe si muove in un mondo dove sembra esserci una sola regola, deruba per non essere derubato. E’ un mondo dove non esiste l’amore, dove non esiste la pieta’. Chi e’ stato derubato dal suo sogno si protegge con una maschera di cinismo: Cosi’ come dentro la ghianda c’e’ il progetto di una quercia , dentro ogni persona c’e’ un progetto biologico, ma anche un progetto , un sogno di realizzazione ed ogni persona cerca nella propria vita di sviluppare i propri talenti le proprie potenzialita’.

Ma spesso veniamo derubati dai nostri sogni e perdiamo la speranza di realizzare la nostra identita’ piu’ profonda ed ecco che a questo punto spesso le persone si proteggono con una maschera di cinismo. Nella vita c’e amore: Ma nonostante il suo cinismo anche Joe ha ancora un briciolo d’umanita’. Joe incontra una ragazza di neme Beata che lo colpisce per la sua freschezza ed ingenuita’ e verso di lei ha il suo primo scrupolo di coscienza . Beata gli sta accanto lo aiuta nei momenti di difficolta’. Joe pero’ non cambia, è arrestato e duramente punito. La consapevolezza: Alla fine del film vediamo un uomo totalmente cambiato, consapevole del dolore che ha provocato e coscente di avere sprecato tesori di verita’, d’umanita’, di bellezza. Ascoltando le registrazioni delle sue interviste possiamo immaginare che Joe si sia assunto il peso della sua distruttivita’ e forse adesso e’ pronto ad accogliere la sua umanita’.

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