Prosegue il discorso iniziato sulle Relazioni di coppia a partire dal libro di E.Fromm “L’Arte di amare”

Continuiamo insieme questo percorso affrontando alcune tematiche importanti per arrivare a costruire una mappa del rapporto di coppia. Per capire che cosa intende Fromm quando afferma che la soluzione al problema della solitudine è l’amore, stabiliamo di chiamare:
– amore: un rapporto che è pari nel dare e nel ricevere; tale è il rapporto tra due partner adulti e maturi. L’amore maturo preserva l’integrità personale di ogni partner, ne rispetta le esigenze, gli permette di realizzarsi nelle sue potenzialià.
– affetto: un rapporto affettivo nel quale manca questo carattere di parità nel dare e nel ricevere.

E’ il caso del rapporto genitori-figli, in cui si passa da un rapporto di totale dipendenza a un rapporto di totale autonomia e indipendenza (sempre restando nell’ambito dell’affetto). – unione simbiotica: un rapporto di totale dipendenza reciproca; il modello biologico è il rapporto iniziale madre-figlio. L’unione simbiotica non rispetta l’integrità e l’indipendenza dell’altro, ma cerca costantemente di tenerlo prigioniero e dipendente.

Un esempio di unione simbiotica: quella fra un sadico e un masochista: il sadico si lega al masochista perchè ha bisogno di qualcuno su cui sfogare il suo sadismo.

Il masochista, per sfuggire all’insopportabile senso di soli tudine, rinuncia ad essere se stesso e si rende parte del sadico che lo domi na. In questo modo arriva a sua volta a dominare il sadico e a tenerlo legato a sé. Quindi contrariamente all’apparenza, il dominio è ugualmente del sadico sul masochista e del masochista sul sadico. Questo rapporto di dipendenza reciproca distrugge e annulla a ritmo alternato la persona dell’uno o dell’altro partner. Il rapporto sado-masochistico, oltre a coinvolgere il sentire, il pensare, il giudicare, può includere anche l’attrazione sessuale. La solitudine di cui l’uomo soffre è dovuta soprattutto alla perdita del rapporto affettivo simbiotico che aveva nella prima infanzia con le figure parentali. Per sfuggire a questa sofferenza spesso cerca di riprodurre con figure sostitutive il rapporto affettivo che aveva coi genitori. Ne risultano unioni simbiotiche tra adulti che non risolvono (a meno che non siano vissute e superate, come vedremo in seguito), il problema della solitu dine. Dunque l’amore di cui parla Fromm non è l’unione simbiotica.

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