Cosmo-art e Counseling

L’imperfezione

 

l’imperfezione Per rassicurarci dalle mille paure che sempre ci assalgono e per illuderci di poter avere il controllo su tutto, costruiamo nella nostra mente l’immagine di un mondo ordinato, dove tutto funzioni linearmente. Tra quest’illusoria fotografia e la realtà che viviamo c’è la vita. E la vita ci mette costantemente in contatto con l’imperfezione, di ogni forma e natura: imperfezione intrinseca alla nostra stessa natura umana, imperfezione nel nostro aspetto esteriore, nella relazione con se stessi e con gli altri, in ambito economico, nel nostro stato di salute. “Imperfettamente conosciamo e imperfettamente amiamo” scriveva Tommaso d’Aquino. Anche se spesso è fin troppo doloroso ammetterlo e più semplice rifugiarsi nella negazione, viviamo immersi nell’imperfezione senza soluzione di continuità e senza, ahimè, via d’uscita. Molto del malessere e della frustrazione che proviamo nascono proprio dal divario tra la realtà contingente e la proiezione ideale illusoria, frutto della nostra psiche. Essa è alla continua ricerca del piacere, del soddisfacimento di un proprio bisogno. Non è quindi in grado di accettare alcun tipo di frustrazione senza reagire ad essa con odio e producendo pretese. L’ Io psichico insieme all’ideale dell’Io con la sua pretesa di perfezione confinano l’uomo nel vittimismo e nell’impotenza. Di fronte a una realtà che sfugge costantemente al nostro controllo l’Io psichico ci rende vittime, prede delle nostre paure e dei nostri tanti mostri interiori. È riconoscendo e valorizzando la nostra dimensione spirituale che riusciamo a concepire e ad accogliere l’incertezza e l’imperfezione. È la dimensione spirituale che ci consente di nutrire la fiducia di possedere dentro di noi la forza necessaria per affrontare le prove che la vita ci presenterà e di accoglierle come opportunità evolutive. Negare l’imperfezione significa non accettare che la vita è perpetuo cambiamento, che tutto, noi compresi, è in continua evoluzione e trasformazione. Nella nostra imperfezione come essere umani c’è tanta bellezza che dobbiamo diventare capaci di vedere. Sono il difetto, le nostre cadute che parlano maggiormente di noi, che raccontano con chiarezza la nostra storia, restituendoci la nostra unicità. Sono proprio le parti più imperfette di noi, quelle che disprezziamo e di cui ci vergogniamo, che necessitano di maggior amore. Dobbiamo trovare una nuova forma di amore nei confronti di noi stessi, un amore indulgente, compassionevole che ci spinga ad accettarci e accoglierci proprio a partire dai nostri difetti, dalle nostre fragilità, dalle aree più vulnerabili di noi.

 

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