Cos’è e il suo utilizzo come strumento diagnostico

L’elettroagopuntura secondo Voll (EAV) è una metodica di valutazione diagnostica messa a punto già negli anni Cinquanta da un medico tedesco, Reinhold Voll. Voll dimostrò che la pelle umana ha una sua propria conducibilità elettrica evidenziabile attraverso i comuni apparecchi che misurano le differenze di potenziale (ohmetri). I punti in cui, secondo la medicina tradizionale cinese, iniziano o terminano i meridiani, ovvero quei canali invisibili che trasportano il ki (o energia vitale), se analizzati elettricamente, mostrano una alta conducibilità a causa di una elevata concentrazione di elettroliti extracellulari. Questi ultimi, in particolare il sodio e il cloro, variano in concentrazione a seconda dello stato in cui versa un determinato organo. I meridiani si suddividono in:
– meridiani yin: Milza , Fegato e Rene che partono dalle dita delle mani e terminano in zona toracica; Polmone, Cuore e Maestro del Cuore che originano nel petto e terminano nella dita delle mani.
– meridiani yang: Stomaco, Cistifellea e Vescica che invece partono dalla testa e scendono nelle dita dei piedi; Intestino Crasso, Intestino Tenue e Triplice Bruciatore che partono dalle dita delle mani e terminano nella testa.
– Ai dodici meridiani tradizionali si aggiungono altri punti scoperti da Voll e dai suoi collaboratori. Tra questi il meridiano del Sistema Linfatico, delle Allergie, del Sistema Nervoso, della Degenerazione Organica e Grassa, dell’Endocrino. Ecco il motivo per cui i punti delle dita delle mani e dei piedi (per un totale di 40 punti Ting o Jing ) rappresentano l’inizio o il termine dei meridiani ed è lì che l’EAV si concentra.

Cosa significa tutto ciò? Visto che ogni meridiano corrisponde a un organo, ad un apparato e alle rispettive funzionalità, misurandone la conducibilità si può valutare lo stato di salute o di malattia di quel determinato organo. In generale si può affermare che ad una bassa conducibilità corrisponde una bassa funzionalità d’organo o a fatti degenerativi e ad una alta conducibilità corrisponde una alta funzionalità che può assumere un significato patologico per la presenza di stati flogistici o intossicazioni di varia natura. Sarà ovviamente compito del medico stimare i dati che l’apparecchio fornisce. L’EAV può essere utilizzata, da sola o con l’ausilio di fiale-test, per:
– valutare lo stato di salute generale del paziente
– la ricerca di intolleranze alimentari,
– verificare l’efficacia di un medicinale, omeopatico o allopatico
– ricercare la presenza di intossicazioni da metalli tossici, amalgame, carichi geopatici e da parassiti (es: Candida)

Una seduta completa, della durata di un’ora circa, consiste nell’applicare un puntale metallico sui punti Ting delle mani e dei piedi del paziente: l’apparecchio ne misura la conducibilità e, o direttamente o tramite un software di supporto, il medico analizza i risultati per la diagnosi definitiva. Non essendo utilizzati aghi di alcun genere e nemmeno scariche elettriche avvertibili dal paziente, ne risulta una metodica assolutamente incruenta, indolore, e priva di qualsiasi pericolo a cui chiunque si può sottoporre, bambini compresi. Di valido aiuto al medico, di vantaggio al paziente, può certo rappresentare uno dei metodi diagnostici del futuro.

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