Un piano di prevenzione delle Malattie cardiovascolari

Il Centro di Studi e Ricerche sull’Obesità dell’Università di Milano e tredici Società Scientifiche, con il patrocinio del Ministero della Salute, hanno presentato nei giorni scorsi a Milano le raccomandazioni per prevenire e curare l’obesità e le malattie correlate. Nel corso di quest’anno il problema dell’obesità è stato affrontato in maniera finalmente seria, non soltanto da chi se ne occupa da tantissimi anni, ma soprattutto da parte dell’Autorità Sanitaria Nazionale che, scendendo in campo, ha creato una nuova sensibilità da parte dell’opinione pubblica e della stampa. Il Ministro della Salute, Prof. Girolamo Sirchia, ha stabilito che uno degli impegni prioritari del suo mandato fosse la pubblicizzazione di un piano di prevenzione dell’obesità in quanto prima causa di morte prevenibile e di malattie cardiovascolari, metaboliche e tumorali che hanno un forte impatto socioeconomico, valutabile attorno ai 22.8 miliardi di euro all’anno. Sono state così istituite delle apposite Commissioni di esperti che stanno studiando una campagna d’informazione istituzionale di prevenzione basata sulla sensibilizzazione della popolazione.

Al di là dei risultati misurabili a breve termine su quanto questa campagna modificherà positivamente la salute pubblica italiana, è fuori dubbio che stia crescendo molto la cultura relativa alla corretta alimentazione e a stili di vita tesi ad evitare quegli eccessi che conducono all’obesità. A fronte di una nuova sensibilità della popolazione verso una corretta alimentazione, anche gli operatori sanitari devono essere preparati a far fronte all’auspicabile richiesta di interventi profilattici e curativi, propedeutici a questo scopo. Tredici tra le maggiori Società Scientifiche che si occupano di obesità hanno aderito ad un’iniziativa del Centro di Studi e Ricerche sull’Obesità dell’Università di Milano, diretto dal Prof. Michele O. Carruba, di discutere un approccio basato sulle evidenze scientifiche per l’inquadramento e la terapia di questa malattia. Si è registrato un consenso unanime verso un intervento interdisciplinare e integrato nei confronti del paziente obeso. Si sono concordate una serie di raccomandazioni che, raccolte nel volume “Obesità, sindrome plurimetabolica e rischio cardiovascolare: Consensus sull’inquadramento diagnostico-terapeutico”, saranno distribuite ai medici che fanno parte delle tredici Società Scientifiche.

Nel documento vengono bene definiti i ruoli delle diverse figure professionali nel management del paziente obeso. In particolare si fa riferimento al ruolo del medico di medicina generale sia nella prevenzione sia nel monitoraggio a lungo termine del paziente stesso. Queste raccomandazioni costituiscono il modo più razionale e scientificamente corretto per prevenire, inquadrare e curare il semplice sovrappeso, l’obesità complicata o la sindrome plurimetabolica. E’ la prima volta che su un tema di tale rilevanza per la salute degli italiani concordino un piano d’azione un tale numero di soggetti: dal Ministero della Salute, che ha patrocinato l’iniziativa, all’Università alle Società Scientifiche. Questa importante iniziativa vuole sostanziare l’interesse pratico degli operatori della salute per dare un sostegno concreto alle attività di prevenzione che il Ministero della Salute sta conducendo. Gli obiettivi di questo impegno non sono sempre stati compresi nella giusta luce quando, fraintendendoli, sono stati ritenuti dei coercitivi alla libertà di ognuno di alimentarsi quanto e come crede.

In realtà non si tratta di atteggiamenti costrittivi bensì di un appello alla coscienza degli italiani. La nostra salute dipende, in gran parte, dai nostri comportamenti, di ciò dobbiamo essere consapevoli. La campagna del Ministero della Salute vuole solo informare dei rischi che corriamo quando incappiamo in errori nel nostro modo di alimentarci. Anche la salute è un bene che ci dobbiamo guadagnare, a volte anche con qualche rinuncia e modificando qualche abitudine. Questo impegno dell’Istituzione, al quale plaudono le Società Scientifiche che hanno partecipato a questa iniziativa, ha il pregio del respiro strategico. Ciò permetterà ai nostri concittadini e al nostro Sistema Sanitario di apprezzarne i frutti per lungo tempo. Questo avviene anche in perfetta sintonia con gli interventi e le raccomandazioni che giungono sul tema obesità anche dalle Istituzioni Sanitarie europee e mondiali. Inoltre, il segnale che si vuole dare, soprattutto con questa nuova iniziativa, è quello che finalmente si è cominciato a considerare l’obesità non più solo un problema di natura estetica, ma una vera e propria patologia cronica che, se non curata, immancabilmente può sfociare nella sindrome plurimetabolica.

La sindrome plurimetabolica si evidenzia con l’obesità viscerale che può essere accompagnata da almeno due di queste tre patologie: ipertensione, diabete, dislipidemia. Negli U.S.A. questa sindrome opprime circa il 50% della popolazione sopra i 50 anni e spesso non viene diagnosticata nella sua integrità. Anche in Italia i pazienti con sindrome plurimetabolica vengono curati parzialmente con interventi settoriali su specifiche componenti della patologia ottenendo effetti non risolutivi. Effetti che, invece, si otterrebbero con un modesto calo ponderale. Questo dimostra il valore dell’approccio interdisciplinare alla sindrome plurimetabolica. Il calo di peso riduce tutti i livelli di criticità delle patologie correlate all’obesità, riducendo così la mortalità e i gravi rischi che i pazienti corrono. Alla stesura delle raccomandazioni raccolte nel volume “Obesità, sindrome plurimetabolica e rischio cardiovascolare: Consensus sull’inquadramento diagnostico-terapeutico” hanno partecipato le seguenti Società Scientifiche:

ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica
AMD – Associazione Medici Diabetologi
ANMCO – Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri
SICOB – Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità
SID – Società Italiana di Diabetologia
SIE – Società Italiana di Endocrinologia
SIIA – Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa
SIMG – Società Italiana di Medicina Generale
SIMI – Società Italiana di Medicina Interna
SINU – Società Italiana di Nutrizione Umana
SIO – Società Italiana dell’Obesità
SIP – Società Italiana di Pediatria
SINUPE – Società Italiana Nutrizione Pediatrica
SIEDP – Società Italiana Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica
SISDCA – Società Italiana per lo Studio del Comportamento Alimentare

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