Beech: la pazienza del Faggio contro l’intolleranza verso gli altri

BEECH – Faggio Fate presto a trovare gli errori e i difetti degli altri? Vi dà fastidio quando chi vi circonda non dà abbastanza importanza al vostro aspetto esteriore? Osservate spesso scuotendo la testa la vita e le azioni degli altri? Forse possedete davvero un acuto spirito di osservazione ma probabilmente anche una grossa dose di intolleranza. Alla maggior parte di noi riesce difficile ammetterlo; a volte non conosciamo abbastanza noi stessi per accorgercene. In questo caso dovremmo prestare attenziale ai cauti cenni degli amici e verificarli con cura. Il problema delle persone intolleranti è che hanno una concezione rigida degli altri e dei loro comportamenti; esse pongono sempre le proprie opinioni come pietra di paragone. Tutto ciò che si discosta da queste non viene accettato, con il conseguente rifiuto e il giudizio negativo degli altri. Tutti dobbiamo imparare ad accettare il fatto che gli altri possono avere opinioni diverse. Naturalmente la diversità delle altre persone può risultarci spiacevole, e consciamente o inconsciamente, può farci paura. L’essenza di Beech può migliorare la capacità di riconoscere i propri errori e debolezze. Contemporaneamente aiuta a sviluppare la tolleranza e la generosità nei confronti degli altri. Sforzatevi un poco nella pratica della cosiddetta percezione positiva, ricercando in chi vi sta di fronte non i difetti, ma le qualità o i lati buoni. Vi stupirete di quante cose buone riuscirete a scoprire. Potete far preparare la miscela dal vostro erborista o dal vostro farmacista. Il dosaggio normale è di 4 gocce 4 volte al giorno, da versare direttamente sulla lingua. ——————————————————————————– Il dott. Edward Bach individuò, circa sessant’anni fa, come vera causa di ogni malattia una profonda disarmonia della psiche, un’avversione generalmente inconscia verso il proprio destino, che appare nei piccoli malumori di ogni giorno. Per curare questa disarmonia, e con ciò prevenire le malattie, Bach andò alla ricerca di rimedi naturali. Con grande intuito li trovò in 38 fiori e nella pura acqua di sorgente, che utilizzò per produrre le essenze.

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