Ma cosa vogliono da noi i Media (?), e cosa riescono a prendere, o più propriamente ad estorcere? E’ evidente che in primo luogo noi investiamo il nostro tempo, il nostro denaro, ma soprattutto la nostra energia esistenziale ogni qualvolta esponiamo (impossibile evitarlo completamente) i nostri organi sensoriali ai “calibrati” e “sapienti” stimoli provenienti dai Media. Che vi piaccia o no, Voi fate parte di un target e quindi a seconda della vostra condizione economicosocialculturale siete recettivi a certi input piuttosto che ad altri, siete individuabili (in linea di massima) ed individuati come succulente prede per la cui cattura occorre solamente conoscere/inventare o più frequentemente creare un “bisogno” con annesso il codice d’accesso giusto, insomma la parola chiave! Premesso che non sono una fautrice del ritorno all’età della pietra (anche se per l’aspetto di cui parliamo c’era da stare molto più tranquilli !), mi sembra vitale che ognuno di noi eserciti la sua individuale influenza consapevole sulla “rete esistenziale” nella quale siamo immersi e che noi stessi contribuiamo a realizzare. Se state già pensando al fatto che Voi sapete scegliere, che Voi la pubblicità non la guardate mica, e che anzi, la tele a casa vostra non entrerà mai, bene allora vi informo che state sulla buona strada e che fate parte di un target la cui chiave d’accesso passa semplicemente attraverso altri canali! Quali? Rispondere a questa domanda richiede un lavoro costante di conoscenza di voi stessi, un contatto tenace con la vostra Persona che vi consentirà di sapere verso quali “ripetitori” sono orientate le vostre “antenne sensoriali ” e qual è lo stile cognitivo che utilizzate per la lettura degli eventi. Affinare il livello di recezione critica garantisce la maggiore unicità possibile al nostro essere, che nasce unico ed irripetibile, ma necessita di un’attenzione consapevole per svilupparsi e mantenersi tale.

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