L’A.P.E. è una scienza che cerca e offre una comprensione dell’uomo (antropologia), partendo dalla complessità evolutiva e dalla storia dinamica del suo esistere (esistenziale), visto come punto di arrivo, di sintesi e di personalizzazione (personalistica) dell’intero cammino della vita e del cosmo. L’A.P.E. è una scienza che cerca e offre una comprensione dell’uomo (antropologia), partendo dalla complessità evolutiva e dalla storia dinamica del suo esistere (esistenziale), visto come punto di arrivo, di sintesi e di personalizzazione (personalistica) dell’intero cammino della vita e del cosmo.

Concretamente, attraverso l’A.P.E., noi ci proponiamo di conseguire sull’uomo affermazioni ed ipotesi che siano frutto di fusione delle quattro prospettive dalle quali l’umanità ha, finora spesso univocamente, cercato di osservare la realtà: la Religione, la Filosofia, la Scienza e l’Arte. Noi desideriamo che questi quattro punti di vista cessino di giustapporsi o di contrapporsi, ed entrino in un rapporto dialettico fra loro, per produrre, attraverso un reciproco arricchimento e una mutua correzione, quella verità-saggezza-gioia, di cui abbiamo bisogno per vivere. Per Religione intendiamo tutto ciò che lega (religio da religare) e che unifica gli uomini attorno alla ricerca del fine ultimo della vita e attorno alla capacità di aiutare gli uomini a trasformarsi, mediante verità, amore, bellezza, reciprocità e libertà, nel passaggio dalla dimensione reattiva alla dimensione spirituale e creativa. Per Filosofia intendiamo la capacità dell’uomo di interrogarsi, usando gli strumenti della ragione, sul perchè delle cose visibili e sull’esistenza di verità invisibili, che non possono essere percepite dai sensi, ma che possono essere ragguinte con l’intuizione e con il ragionamento.

Per Scienza intendiamo tutta la ricerca di verità delle scienze moderne che studiano l’uomo, sia direttamnte (Fisiologia, Antropologia evolutiva, Psicologia, Psicoanalisi, Scienze dell’educazione, Socieologia, Storia, Paleontologia, Archeologia, ecc.), e sia indirettamente (Cosmologia, Fisica, Astrofisica, Biologia, Chimica, Etologia, ecc.). Una verità che sa mettersi continuamente in crisi, per abbandonare pregiudizi e preconcetti antichi ed aprirsi a una verità che cambia col cambiare degli orizzonti, quelli sempre più ampi, a cui ci porta la conoscenza. Per Arte intendiamo non tanto la conoscenza specialistica delle opere d’arte, quanto la conoscenza della strada che ogni artista percorre per realizzare la propria creazione. Questo perchè l’arte estrae una qualità essenziale e confermatrice della verità, e cioè la bellezza. L’ambizione del nostro intento è di utilizzare tutte queste forze come elementi parziali e complementari per produrre la super-forza del pensiero unificante. Riteniamo infatto che il pensiero lineare del principio di non-contraddizione (cioè: una cosa è bianca o è nera), su cui è fondata la civiltà occidentale, non sia sufficiente per la consocenza piena dell’uomo, e che anzi proprio in questo ambito il pensiero lineare può facilmente trasformarzi in pensiero schizofrenico.

En passant, ci piace ricordare che questa visione plurifocale era stata in qualche modo vagheggiata anche dal giovane Freud, e dal medesimo ripresa verso la fine della vita, come egli stesso ci fa sapere per Poscritto del 1935 alla sua Autobiografia e cioè tre anni prima di morire: «Dopo una diversione durata una vita e che era passata attraverso le scienze naturali, la medicina e psicoterapia, i miei interessi tornarono a quei problemi culturali che tanto mi avevano affascinato quand’ero un giovane imberbe affacciatosi al mondo del pensiero …, verso gli eventi della storia, gli influssi reciproci tra natura umana, sviluppi civili e quei sedimenti di avvenimenti preistorici di cui la religione è il massimo rappresentante» (X, 139-140).Concretamente, attraverso l’A.P.E., noi ci proponiamo di conseguire sull’uomo affermazioni ed ipotesi che siano frutto di fusione delle quattro prospettive dalle quali l’umanità ha, finora spesso univocamente, cercato di osservare la realtà: la Religione, la Filosofia, la Scienza e l’Arte. Noi desideriamo che questi quattro punti di vista cessino di giustapporsi o di contrapporsi, ed entrino in un rapporto dialettico fra loro, per produrre, attraverso un reciproco arricchimento e una mutua correzione, quella verità-saggezza-gioia, di cui abbiamo bisogno per vivere.

Per Religione intendiamo tutto ciò che lega (religio da religare) e che unifica gli uomini attorno alla ricerca del fine ultimo della vita e attorno alla capacità di aiutare gli uomini a trasformarsi, mediante verità, amore, bellezza, reciprocità e libertà, nel passaggio dalla dimensione reattiva alla dimensione spirituale e creativa. Per Filosofia intendiamo la capacità dell’uomo di interrogarsi, usando gli strumenti della ragione, sul perchè delle cose visibili e sull’esistenza di verità invisibili, che non possono essere percepite dai sensi, ma che possono essere ragguinte con l’intuizione e con il ragionamento. Per Scienza intendiamo tutta la ricerca di verità delle scienze moderne che studiano l’uomo, sia direttamnte (Fisiologia, Antropologia evolutiva, Psicologia, Psicoanalisi, Scienze dell’educazione, Socieologia, Storia, Paleontologia, Archeologia, ecc.), e sia indirettamente (Cosmologia, Fisica, Astrofisica, Biologia, Chimica, Etologia, ecc.). Una verità che sa mettersi continuamente in crisi, per abbandonare pregiudizi e preconcetti antichi ed aprirsi a una verità che cambia col cambiare degli orizzonti, quelli sempre più ampi, a cui ci porta la conoscenza.

Per Arte intendiamo non tanto la conoscenza specialistica delle opere d’arte, quanto la conoscenza della strada che ogni artista percorre per realizzare la propria creazione. Questo perchè l’arte estrae una qualità essenziale e confermatrice della verità, e cioè la bellezza. L’ambizione del nostro intento è di utilizzare tutte queste forze come elementi parziali e complementari per produrre la super-forza del pensiero unificante. Riteniamo infatto che il pensiero lineare del principio di non-contraddizione (cioè: una cosa è bianca o è nera), su cui è fondata la civiltà occidentale, non sia sufficiente per la consocenza piena dell’uomo, e che anzi proprio in questo ambito il pensiero lineare può facilmente trasformarzi in pensiero schizofrenico. En passant, ci piace ricordare che questa visione plurifocale era stata in qualche modo vagheggiata anche dal giovane Freud, e dal medesimo ripresa verso la fine della vita, come egli stesso ci fa sapere per Poscritto del 1935 alla sua Autobiografia e cioè tre anni prima di morire: «Dopo una diversione durata una vita e che era passata attraverso le scienze naturali, la medicina e psicoterapia, i miei interessi tornarono a quei problemi culturali che tanto mi avevano affascinato quand’ero un giovane imberbe affacciatosi al mondo del pensiero …, verso gli eventi della storia, gli influssi reciproci tra natura umana, sviluppi civili e quei sedimenti di avvenimenti preistorici di cui la religione è il massimo rappresentante» (X, 139-140).

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