Cosmo-art e Società

L’amicizia cosmoartistica nell’era dei social network

L’amicizia cosmoartistica è decisamente un bene inestimabile. Siamo cresciuti con l’abusatissimo detto “chi trova un amico, trova un tesoro”, stentando a considerare la saggezza di cui era portatore, a causa della sua estrema popolarità. L’era dei social network ci insegna ora che nell’amicizia più che la qualità è rilevante la quantità: questa è infatti l’era in cui gli amici si contano, in cui si comunica incessantemente con loro senza di fatto parlare loro. Facebook e tutti i social network, facendo leva sul narcisismo presente nell’essere umano, forniscono al nostro bisogno di essere visti uno sconfinato palcoscenico virtuale; vendono ai loro milioni di utenti l’illusione di essere in buona compagnia, di essere inseriti in una fitta rete relazionale, a costo zero, sollevandoli cioè da tutti gli oneri che una relazione tra persone prevede, come la cura e lo scambio di attenzioni reciproche, basate sul più prezioso dei doni, quello del proprio tempo. Sappiamo ancora distinguere tra virtuale e reale? Sappiamo ancora dare il giusto valore alla relazione autentica e profonda con l’altro o quello che doveva essere uno strumento ludico sta via via modificando il nostro modo di relazionarci, in un’ottica di superficialità e disimpegno? Siamo sicuri che a forza di privilegiare tanta inconsistenza non stiamo lasciando inappagati dei bisogni sani e universali come il contatto e la vicinanza fisica, il mettersi in gioco con un tu, il provare emozioni reali? L’amicizia è uno dei valori fondamentali proposti dall’antropologia cosmoartistica. Un’amicizia basata sulla valorizzazione delle differenze, sulla possibilità di stringersi intorno ad un comune progetto di crescita ed evoluzione. Un’amicizia basata sul superamento del proprio egoismo, del proprio narcisismo, che permette di affrontare i propri veleni esistenziali e i propri traumi per trasformarli in nuova, profonda bellezza per la propria vita e per quella degli altri. L’amicizia cosmoartistica ci porta a considerare l’altro una meravigliosa parte di noi, da accogliere ed amare nella sua unicità e imperfezione, nella sua pulsante umanità. È un’amicizia che permette nella conoscenza e nel rispetto dell’altro di imparare sempre più a conoscere e rispettare se stessi.

 

2 COMMENTI

  1. Ciao Claudia,
    mi piace il tuo articolo che ci invita a vedere anche alla potenza di una amicizia che possa anche condividere una progettualità. Sul tema dei social non so,io come tanti qualche anno fa sono approdato a facebook. All’inizio ho preso e dato amicizia a pioggia, bastava anche solo il fatto di conoscerci di vista per essere “amici” sulla piattaforma.
    All’inizio mi sono trovato, non ti nego, a disagio perchè all’improvviso ho dovuto gestire una quantità importante di notifiche. Di tante persone ho visto il loro “postare” e proprio a partire da questo ho ricontattato il fatto che se non ci sentiamo ci sarà un perchè! Anche il mondo social, credo, alla fine venga ricondotto a quello che è il nostro stile di essere amici con tutti.
    Io ad esempio oggi ho un profilo che rispecchia molto il mio modo di relazionarmi e/o di non relazionarmi. Negli anni sono tantissimi quelli che ho smesso di seguire, siamo sempre amici ( come nella vita reale ) ma in qualche modo anche sullo strumento web ho ripreso a sentire e seguire quelli che alla fine avevop desiderio e paicere a sentire e quelli con cui avevo desideri e piacere di qualcosa da condividere.

    Mi piacciono molto i tuoi contributi e ti seguo volentieri.

    • Grazie Leonardo, le tue parole mi fanno molto piacere. Apprezzo l’impegno di esprimere il tuo punto di vista…È sempre bello riflettere insieme su temi che riguardano la vita di ognuno di noi! Buona lettura e buon ascolto

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