Prese in mano il cuore e pianse Le lacrime lo scolsero e perdonò La vita, la splendida vita risuonò. Il figlio dell’armonia era oro e come oro colò nella sabbia calda. Il sole,il sole che tutto risplende lo baciò. Poi il fumo lontano gli indicò la strada verso lei. Forse un angelo caduto da una stella lontana. Due anime si incontrarono in un luogo misterioso e una scintilla divampò, accese un fuoco che li scaldò nel freddo dell’eterno. Luce, colore, amore, fumo, fuoco, elementi che insieme scaturirono. Poi una nube, un vortice, un lampo e il terremoto tremendo. Tutto cadde, tutto rompe, tutto distrugge. Stretti tra di loro caddero nel vuoto più immenso. Rotolarono nel buio, rotolarono. Parlarono e la paura somparse, la montagna si spaccò e la luce penetrò. Seduti sulle sponde del lago videro le loro figure riflesse. Stavano fermi ma i loro riflessi si muovevano armonicamente. I loro corpi scomparvero e luce diventarono. Un uomo alzò lo sguardo al cielo e vide una nuova stella, la chiamò la stella delle anime.

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