Aspettiamoci una rapida e diramata evoluzione della coscienza umana

Stiamo vivendo un tempo speciale, in cui il bisogno di spiritualità e di valori autentici , per un numero crescente di persone, sembra essere una reazione intensa alla corrente materialista ed illuminista che monopolizza da secoli il mondo occidentale. “ Se non vedo non credo” oggi non è più un motto così vero, vuoi perché la scienza ha dimostrato di avere un certo numero di limiti , vuoi perché le sinapsi dell’uomo si stanno aprendo a nuove realtà. Non dimentichiamoci che l’uomo, come ogni altra manifestazione della Terra, è una forma in evoluzione continua, noi del duemila siamo forse esseri somiglianti agli ominidi della nostra alba? L’americano James Redfield, nei primi anni del ’90, scrivendo le sue dieci illuminazioni (“La Profezia di Celestino”, “La decima Illuminazione”) e pochi anni più tardi con “Il Segreto di Shanbhala”, ha divulgato a trecentosessanta gradi il cambiamento galoppante che sta coinvolgendo la coscienza planetaria di oggi: ogni uomo è chiamato, adesso o in un prossimo futuro, ad un risveglio consapevole, che avviene sempre in una grande atmosfera d’amore e di rispetto tanto delle conoscenze che egli ha maturato che della sua personale volontà di aderire al balzo quantico della coscienza cosmica.

Non dimentichiamo che l’Energia Universale è Energia Intelligente. Come possiamo osservare in qualunque momento tecnologie che stanno evolvendosi in modo esponenziale, aspettiamoci un’altrettanto rapida e diramata evoluzione della coscienza umana, nonostante i numerosi freni che l’uomo stesso si pone. Ma quale dinamica muove masse sempre più corpose di persone a brancolare nelle strade più disparate, tastando qua e là per uscire dal buio, pellegrini alla ricerca di una verità che sta chissà dove, difficile da cercare, difficile da trovare? Probabilmente si tratta del soffio dell’intelletto superiore che governa l’appena iniziata Era dell’ Acquario, probabilmente stiamo obbedendo ad un piano divino che, uno alla volta, pian piano ci deve coinvolgere tutti, per cause di forza maggiore. Sta di fatto che la saggezza appartenuta in passato a pochissimi eletti oggi sta bussando alla porta di tante persone comuni. C’è chi si lascia andare ai cambiamenti fin dal primo richiamo e c’è invece chi, pur dovendo fare i conti con profonde lacerazioni interiori, costituite da altalenanti fughe e desiderio di abbandonarsi ai cambiamenti, prova a restare aggrappato alle pseudo sicurezze che ci offre questo nostro vivere nell’ attuale logica del benessere, dei consumi, della grande tecnologia.

E’ però inevitabile che per assaggiare anche le più piccole porzioni di saggezza sia necessario cambiare se stessi. La formula è che la saggezza sta alla conoscenza di se stessi come la conoscenza di sé sta alla somma dei propri vissuti (esteriore ed interiore). E non c’è ricerca di saggezza, o anche solo di un più autentico benessere, che non ci chieda di demolire le sovrastrutture della personalità, che non ci spinga all’abbandono di tutti i grossi fardelli che ci portiamo costantemente addosso, che opprimenti, debilitanti, non permettono alla nostra vera natura di poter venire a galla. Fin dai tempi remoti Conoscenza di sé e Saggezza hanno vissuto in eterna simbiosi, dobbiamo comprendere che per ogni tassello che inseriamo nel puzzle della nostra Natura Autentica possiamo divenire persone più coraggiose e più sagge, possiamo migliorare la qualità della nostra vita.

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