Basi scientifiche e pratica medica

Già cinquemila anni fa i Cinesi prescrivevano alghe alle persone malate di gotta; in epoca romana i soldati acquisivano vigore marziale bevendo l’acqua nella quale avevano tenuto a bagno le loro armature. Una storia lunga e pittoresca conduce alla scoperta della importanza fondamentale, per la salute, dell’alimentazione, delle vitamine, dei minerali, degli acidi grassi e degli aminoacidi. Solo recentemente è stato chiarito il ruolo essenziale svolto dai macro e dai micronutrienti nella prevenzione e nella cura delle diverse malattie, oltre che nella correzione delle carenze alimentari. Questo è stato possibile grazie alla crescita esponenziale del numero di studi sperimentali, epidemiologici e clinici pubblicati in questi ultimi anni. Da questa massa di lavori è nata una nuova disciplina medica: la nutriterapia. Quasi mille studi dimostrano che una prescrizione dietetica adeguata, unita alla somministrazione di micronutrienti, può all’incirca dimezzare la frequenza di alcune malformazioni nel bambino e di infezioni, patologie cardiovascolari e tumori nell’adulto, oltre a ritardare in misura molto significativa la comparsa di disturbi cognitivi, di osteoporosi, di cataratta e di perdita dell’udito nell’anziano.

Inoltre la nutriterapia mette a disposizione del medico, in relazione alle varie patologie, diversi protocolli terapeutici indipendenti o complementari rispetto alle altre tecniche mediche, che possono così risultare potenziate nei loro effetti.

Disponibile presso IBS.it

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