Il gusto delle varie stagioni della vita

Spesso si dice che con l’età «si matura» e, nelle conversazioni correnti, la maturazione dell’Essere Umano, viene identificata con la terza età (diciamo pure la quarta…) quindi dai70 anni in avanti…?! Al massimo della maturazione, di solito, un frutto viene colto o «cade» dall’albero che lo ha portato sino a quel momento. Diciamo quindi sovente che, al massimo della nostra maturazione, nella terza o quarta età, possiamo «cogliere» i frutti di tutto cio’ che siamo stati sino a quel momento ed in ultima analisi, il momento della nostra piu’ grande maturazione é allorché «cadiamo» tra le braccia della Morte. Accetto volentieri questa allegoria sulla maturazione, ma sono portata ad andare oltre gli stereotipi. Io credo infatti che la vita di un essere umano sia come il susseguirsi delle stagioni in un anno: ad ogni stagione ci sono dei frutti che maturano. Maturare é una evoluzione che comincia, se vogliamo, nel momento del nostro concepimento. L’ovulo prende il suo tempo (24-28 giorni) per maturare ed essere pronto a ricevere lo spermatozoo. Da quell’incontro, la cellula che é creata, matura nel corso di 9 mesi per diventare il nascituro che uscirà per incontrare il mondo e via di seguito.

Nell’ Essere Umano, maturare potrebbe in effetti essere assimilato ad un susseguirsi di prese di coscienza della propria evoluzione. Si tratta naturalmente di un processo che va ben al di là della comprensione « logica » perché inquadrato in quel mistero eterno che ci accomuna tutti. Maturare puo’ altresi’ essere visto come un « morire » a cio’ che sono per evolvere . Il seme in qualche modo muore per lasciare spazio al germoglio, che a sua volta muore per permettere al fiore di aprirsi e vivere. Anche il fiore « muore » perché il frutto possa spuntare, crescere, maturare e, infine essere colto o cadere. Allora la maturazione non é un appannaggio specifico ad una età della vita: é un processo eterno se ci allacciamo alla vita spirituale o Universale. Vorrei pero’ non perdermi troppo in queste interessanti divagazioni filosofiche, ma proporvi delle domande-risposte che possano in qualche modo avere risonanza nella vostra vita, come l’hanno nella mia. Che cosa significa quindi maturare per noi Esseri Umani? Quando possiamo dire di essere maturi? Maturi per che cosa? Maturi per chi? Domande che accettano un numero infinito di risposte: ognuno di noi ha le proprie e per ciascuno di noi quelle risposte sono la guida della sua vita.

Posso quindi darvi le mie risposte, augurandomi che tra le righe troviate quel piccolo particolare che ci accomuna. Maturare significa arrivare a comprendere, sentire e vivere la realtà divina che é in me. Per me la maturazione é la coscienza che sono una parte importante dell’Universo (Dio, Energia Vitale, Intelligenza Assoluta, Sorgente Unica – chiamatelo come piu’ vi piace); maturazione é la coscienza che voi, tutti voi che mi leggete, siete altrettante parti importanti dell’Universo; maturazione é la coscienza che, al di là di cio’ che i miei occhi vedono (tutte le differenze che mi « separano » dagli altri), io e gli altri siamo Una Sola Cosa. In questa ottica maturazione é la coscienza che non c’é nessun giudizio dell’Altro; é l’accettazione dell’altro cosi’ come é, là dove é. In altre parole é permettere a ciascuno di essere cio’ che vuole essere ed accettare che ognuno abbia il livello di coscienza che ha. Belle parole, direte voi, ma non cosi’ facili da mettere in pratica. Ed io sono d’accordo con voi. Ecco perché ci vuole del tempo per « maturare ». Dobbiamo attraversare tutte le strade che la Vita ci propone, per conoscerne i meandri, le curve, i passaggi bui.

Dobbiamo esperimentare, vivendole in diretta, tutta una gamma di situazioni (differenti per ciascuno di noi) che ci permettono di discernere cio’ che vogliamo veramente Essere. Ecco perché diciamo che la vera maturazione arriva con l’étà. E’ solo con il passare degli anni e con l’esperimentazione diretta delle situazioni che ci creiamo una esperienza che ci fa maturare. Ma questo non é valido per tutti. A molti di voi, come a me, sarà accaduto di conoscere delle persone che in qualche modo non sono « in linea » con la loro età: gli eterni adolescenti o le eterne Lolite (bloccati in una visione ridotta di se stessi in rapporti ai genitori o in rapporto al proprio aspetto fisico), oppure i piccoli papà e le piccole mamme (troppo sollecitati da agenti e situazioni esterni a « maturare » piu’ in fretta del naturale). Essere sfasati in rapporto alla propria età puo’ capitare a qualsiasi età. La maturazione puo’ anche essere definita come l’ armonia con cui viviamo cio’ che siamo, non importa l’età e la valutazione di tale armonia é prettamente personale. E’ quindi possibile che qualcuno dei sopra menzionati «eterni adolescenti » (giudizio esterno di un certo comportamento) si senta in armonia con la sua propria visione del rapporto con i genitori a quella specifica età.

Potremmo dire altrettanto della bimba di 8 anni che si sente in armonia con se stessa e la sua età nel rivestire un ruolo di piccola mamma con la sorellina di 4 anni.

Maturi per che cosa? Maturi per chi?
Maturi per vivere (se posso permettermi di proporvelo in questo modo) Armoniosamente nell’Armonia che guida l’Universo. Maturi per essere se stessi per se stessi (a qualsiasi età), per coloro che ci circondano (in qualsiasi situazione), per il mondo e per la Vita.

In ultima analisi, ciascuno di noi é maturo per dove é (fisicamente, intellettualmente, psicologicamente e spiritualmente) nel momento presente e noi siamo quindi tutti maturi per la Vita come essa ci si propone ORA! Maturazione é riuscire a scrivere questo articolo dove niente é dato per certo, dove tutto cio’ che ho potuto giudicare, l’ho anche potuto rimettere in libertà, svincolandolo dal mioi giudizio. Maturazione é per me la fiducia totale che ho riposto nella vita, attimo dopo attimo e che mi permette di vivere con piu’ lucidità, piu’ comprensione, piu’ amore per me stessa e per tutta la Razza Umana.

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