Ritengo opportuno, prima di approfondire l’azione specifica di ogni singolo fiore, parlare un po’ con voi dei metodi con cui vengono preparate e di come possono essere utilizzate le essenze floreali.

Le piante, ed in genere l’univeso della natura, sono state usate a scopo terapeutico fino dagli albori dell’umanità, ma quello che affascina nella nuova medicina del Dr. Bach è la bellezza e l’estetica delle piante. I fiori crescono armoniosamente all’interno della natura ed è interessante notare la modestia nell’aspetto delle piante in questione, che mai farebbe intuire la loro grande potenzialità. In Inghilterra la preparazione delle essenze floreali avviene tutt’oggi secondo i metodi indicati da Bach per “liberare lo spirito delle piante o dei fiori” dal loro involucro fisico ed incorporarlo nell’acqua. Come dicevo prima, l’aspetto di questi fiori è semplice quanto i due metodi di potenziamento, cioè di estrazione: il metodo Solare o del Sole ed il metodo della Cottura o della Bollitura. Per quanto riguarda il primo metodo, si usano piante che fioriscono verso la fine della primavera, cioè quando il sole ha raggiunto la sua potenza massima; i fiori vengono colti al mattino durante una giornata di sole e messi immediatamente in un piatto pieno di acqua di sorgente, facendo attenzione a non toccarli troppo con le mani.

Il recipiente deve restare al sole 3 o 4 ore, in modo che l’acqua si impregni totalmente dell’essenza del fiore. Per le piante, gli arbusti ed i fiori che sbocciano nei primi periodi dell’anno, non è ovviamente possibile estrarre le essenze sfruttando la forza dei raggi del sole, si usa quindi il calore del fuoco con il metodo della bollitura. Essi vengono messi in una pentola smaltata e fatti cuocere in acqua di sorgente per circa 30 minuti, finchè non appassiscono, lasciando nell’acqua la loro preziosa essenza. Per il risultato di tutti e due i metodi viene filtrato e messo in una bottiglia contenente alcool al 40% e questo sarà la base per la preparazione dei flaconi. Le gocce nella preparazione finale, come indicata dal vostro floriterapeuta, possono essere prese tutte le volte che uno ne senta il bisogno, comunque una persona per ritenersi “in terapia” dovrebbe per lo meno assumerne 4 gocce 4 volte al giorno, anche se questa quantità può essere aumentata al bisogno, e protrarre la terapia stessa per un periodo abbastanza duraturo che, secondo i casi specifici, può essere di un mese a vari mesi o a pochi giorni.

I Fiori di Bach sono compatibili con ogni altro tipo di sostanza curativa, rendono più efficaci i rimedi omeopatici ed aiutano spesso a sospendere le terapie con psicofarmaci. Si consiglia di assumere le gocce prima dei pasti deponendole sulla lingua e trattenendole in bocca per qualche secondo. Iniziare ad assumere i Fiori di BAch può essere d’aiuto in molte situazioni della vita: per favorire il proprio sviluppo personale, per eliminare o cercare di attenuare degli atteggiamenti negativi, per lo stress,le depressioni, le ansie della vita di ogni giorno. Facendo uso dei rimedi floreali ci si sentirà immediatamente meglio e si imparerà ad affrontare la vita stessa con “la testa alta”. Bach, in uno dei suoi scritti diceva:”Non lasciate che la semplicità del metodo vi distolga dal ricorrervi, poichè quanto più avanti vi porteranno le vostre ricerche, tanto più vi si farà evidente la semplicità di tutta la creazione”. Per questo mese è tutto, ma vi aspetto tutti sul prossimo numero con il quale inizieremo ad entrare “nel vivo” dell’azione dei Fiori, partendo dal Rescue Remedy (=3D gocce d’emergenza) il composto di Fiori forse più noto e diffuso di tutti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here