Il bisogno e i giochi di potere nella coppia

L’uomo è ossessionato dalla solitudine e cerca varie risposte, ma la vera risposta si trova nell’amore. Negli scritti precedenti abbiamo visto come, sia l’uomo che la donna hanno in sé la volontà di potere, la volontà di dominare l’uno sull’altro. C’è chi ha il coraggio di affermare chiaramente questo desiderio, e c’è invece chi si sente colpevole di questa volontà di potere, chi non può proprio accettare di riconoscere che vuole dominare sul marito, sui figli, sui parenti, sui discepoli. Riconoscere questo significherebbe mostrare una colpa troppo grande: normalmente infatti si ritiene che è una grave colpa voler esercitare un potere sugli altri. Per non incorrere in questa colpa, allora si rinuncia – apparentemente – ad ogni forma e volontà di potere. Ma la volontà di potere non riconosciuta come tale, si camuffa in centinaia di forme sottili e finissime ( come ad esempio il ricatto affettivo) e la volontà di potere si attua senza più poter essere guidata, nè dominata, nè corretta, nè criticata. La nostra convinzione è che nella nostra società – storicamente – le donne abbiano un grande potere, spesso superiore a quello degli uomini. Esso è spesso un potere superiore perchè è un potere che – ontologiacamente – e filogeneticamente – viene esercitato sin da bambini, in maniera talvolta talmente sottile e subdola da rendersi irriconoscibile. La donna, come futura madre – nella coppia – ha una grande responsabilità: quella di riconoscere il suo desiderio/bisogno di potere e di usarlo, per quanto gli possibile e per quanto gli consentono i condizionamenti a cui tutti sono sottoposti, al fine della crescita dei figli e dell’armonia del nucleo familiare. La colpa più profonda è quindi quella di rimanere attaccati al bisogno di potere narcisistico; in altre parole si cerca il potere più per soddisfare un vuoto interiore e la paura che “fragili come siamo” non ce la faremo mai ad affrontare la vita, piuttosto che cercare il potere per finalizzarlo alla crescita individuale e a quella degli altri. La donna ancora oggi, ha difficoltà ad accettare che dentro di sé vi sia una parte che desidera il potere più per bisogni narcisistici ed infantili che per la crescita evolutiva delle persone: il risultato è la negazione di questo bisogno.

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