La decisione d’amore va rinnovata continuamente

Quasi mai i primi incontri sentimentali sono quelli che possono apparire seri e definitivi, e anche in questo caso è comunque necessaria un’educazione, o per meglio dire una “educazione sentimentale” inoltre, il più delle volte, ci serve più di un’ esperienza per capire noi stessi e per capire che cosa vogliamo veramente. C’è un momento in cui però ci sembra di aver incontrato la persona giusta, quella con cui sentiamo di poter progettare un futuro, spinti da quell’attrazione fisica e mentale travolgente che chiamiamo innamoramento. “Tra due persone esiste, prima che si incontrino, un velo, un mistero. L’innamoramento è la felicità che si prova quando si penetra nella personalità, nell’intimità dell’altro, e il velo cade….. nella misura in cui penetriamo nel mistero della persona prima sconosciuta, essa finisce di essere interessante per noi e finisce anche l’innamoramento.” (Antonio Mercurio – Amore e Persona) E’ questo il momento più pericoloso del rapporto poiché è questa la fase in cui possiamo decidere di trasformare l’innamoramento in amore.

La maggior parte delle persone non supera questo passaggio ritenendo che amare significhi essere amati e quindi il problema diventa come farsi amare proponendo un atteggiamento passivo. La questione dunque è come attrarre una persona verso di noi e allora cerchiamo di renderci solo attraenti piuttosto che amabili , cioè non cerchiamo di rimuovere gli ostacoli che inconsapevolmente mettiamo di fronte all’altro. Assumiamo un atteggiamento passivo e non attivo, dato che per noi l’amore è un oggetto e non una facoltà. Non pensiamo di dover sviluppare una “facoltà” di amare e questo può essere dovuto anche ad un rapporto edipico non risolto. Siamo in attesa di un incontro eccezionale o per compensare un rapporto edipico vissuto male o per paragonare il nuovo rapporto sempre con quello edipico che è stato per noi eccezionale. In entrambi i casi siamo perdenti. Non dobbiamo fare confusione tra l’esperienza iniziale dell’innamoramento e lo stato permanente dell’essere innamorati poiché un rapporto d’amore adulto e maturo implica sempre una durata. Conoscere un altro non è possederlo, è invece la decisione di donarsi reciprocamente l’uno all’altro.

Questa è una delle imprese più difficili ,perché non può essere sentita solo con la testa ma anche con la pancia e con il cuore. Essa esige una serie di passaggi come il decidere di metterci in gioco per frantumare i nostri assoluti e accettare di ripassare attraverso dolori antichi per estrarne energia, un’energia da utilizzare per creare e per trasformare, per essere artisti della nostra vita e non vittime di un destino avverso e quindi capaci di costruire un rapporto d’amore. “L’amore è azione” ci dice Antonio Mercurio e l’azione richiede di prendere una decisione, la decisione di amare il nostro partner, una decisone che dovremo rinnovare profondamente e continuamente, ogni volta che ci troviamo in un conflitto o davanti ad un nuovo ostacolo. Uno degli ostacoli che possiamo incontrare nella costruzione di un rapporto è il renderci conto che abbiamo scelto il nostro compagno “anche” per risolvere un problema con i genitori da noi interiorizzati, non quelli reali. Approdiamo tutti ad un rapporto di coppia colmi di aspettative meravigliose che potranno forse essere soddisfatte, ma che porteranno con sé anche delle difficoltà oggettive rappresentate spesso dalle proiezioni che noi facciamo sul partner.

Quanto più ce ne renderemo conto, tanto più ci lavoreremo con impegno e con fatica dentro di noi. Quanto più riusciremo a riconoscerle e ad eliminarle, chiedendo aiuto proprio al nostro partner, con forza, pazienza, perseveranza e umiltà, tanto più riusciremo a creare un rapporto d’amore autentico e profondo. Non è il lavoro di un giorno, è il lavoro di una vita e ci vuole molta forza e molto coraggio per metterlo in atto, infatti “L’arte della capacità di amarsi e di amare richiede un immenso coraggio, che è il contrario della pigrizia. Non si nasce con il coraggio lo si crea” ci dice Antonio Mercurio e anche “L’amore è una sfida costante, non è un luogo di riposo, ma è movimento, è crescita, è lavorare insieme, che sia armonia o conflitto, gioia o tristezza, perché ciò è secondario rispetto alla realtà fondamentale di due persone che sperimentano se stesse andando all’essenza della loro esistenza.” (Erich Fromm – L’arte di amare).

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