Invito al 4° Seminario creativo di Antropologia Esistenziale e Cosmo-art

Quanto abbiamo imparato dalle nostre relazioni di coppia, attuali e passate? E quanto ancora dobbiamo imparare? La coppia è una fusione creativa tra Principio Maschile e Principio Femminile, ma per imparare l’arte di amare dobbiamo accettare di ‘andare a lezione d’arte’.
Il 29 novembre 2003 si apre il Seminario su ‘La Coppia’, dove ci incontriamo per lavorare creativamente e coralmente con il film “Lezioni di Tango ” diretto da Sally Potter. Il titolo del Seminario è “La danza del Maschile e del Femminile: tu sei Me, io sono Te e insieme siamo l’Universo infinito”, e prendiamo spunto dalle ‘lezioni’ di Pablo Veron e Sally Potter descritte nel corso del film.

Prima Lezione:
“Cammina fluidamente, in avanti e indietro” dice il ballerino Pablo Veron alla regista Sally Potter, che è andata da lui per ricevere lezioni di tango. Fluidamente e non rigidamente è di assoluta importanza. Camminare fluidamente in avanti verso il futuro, verso la realizzazione di ciò che sogniamo, sapendo che per fare ciò altrettanto fluidamente, dobbiamo camminare indietro, nel passato, nella nostra storia, per scoprire gli ostacoli al nostro cammino e poterli trasformare.

Seconda Lezione:
Trovare il nostro asse significa essere ben centrati sul nostro progetto di crescere di svilupparci come persone e per questa crescita la coppia è molto importante. Quale è il nostro progetto? Abbiamo già trovato il giusto asse? Pablo ha trovato il suo asse come ballerino di tango, ma non l’ha ancora trovato come uomo e, forse, non l’avrebbe mai trovato se non avesse incontrato Sally, unificare il principio maschile con il principio femminile è fondamentale per realizzare i nostri progetti. La coppia rappresenta proprio questa unificazione, il partner è una parte di noi che ci completa e ci aiuta a crescere permettendoci di conoscerci più profondamente.

Terza lezione:
L’esteriorità uccide la bellezza interiore dei rapporti, come il sarto di moda uccide le modelle: un maschile ed un femminile deforme e deformato dalla cultura dell’apparenza, dalla cultura della superficialità e dei bisogni effimeri che non tengono conto dei bisogni fondamentali dell’essere umano, come l’amore, il calore, l’accettazione. E’ importante spostare l’attenzione all’interiorità, alla bellezza e alla ricchezza del nostro mondo interiore. In ognuno di noi ci sono risorse femminili e maschili alle quali attingere: sono delle potenzialità che unificate ci danno una più ampia capacità di azione e creatività.

Quarta Lezione:
Gli Argentini hanno inventato il tango. E’ un’arte che nasce dall’agire creativo di chi ha molto sofferto e molto vissuto e che non ha voluto distruggere, ma ha voluto creare qualcosa che vada al di là della morte, al di là del tempo, al di là del dolore. Il dolore ci porta a diffidare, isolarci e ostinarci a restare fermi, l’uno contro l’altro armati. Nel tango la donna deve stare sempre di fronte all’uomo, affidarsi, abbandonarsi e danzare. Nella danza di un momento, in un solo istante, vengono concentrati tutto il nostro passato e tutto il nostro presente: essere l’uno di fronte all’altro fa emergere il dolore delle ferite e delle delusioni del passato, i traumi, i bisogni del presente. Tutto ciò conduce talvolta ad isolarsi e a diffidare: nel tango invece il dolore diventa creatività ed arte.

Quinta Lezione:
Pablo domanda: “Perché due persone si incontrano?” Determinismo e libertà coesistono entrambi, come abbiamo già visto nel 3° seminario con il film Forrest Gump: la vita ci offre delle opportunità e noi siamo chiamati a decidere, ad agire. Siamo determinati e siamo liberi, abbiamo un potere decisionale che possiamo usare per creare, invece che per distruggere. Incontriamo il partner e intuitivamente sentiamo in noi se è la persona giusta con la quale condividere e approfondire un rapporto. Poi dobbiamo decidere: entrare più in profondità comporta confrontarci con problematiche antiche che l’altro ci farà ri-vivere. Questo non è facile da accettare, ma possiamo decidere di affrontare quei problemi che ci fanno paura per liberarcene e per costruire una identità maschile e femminile sana.
Amare senza soffrire può essere illusorio: il partner ha il potere di metterci di fronte ai nostri limiti o a vissuti dolorosi dell’infanzia. E’ saggio accettare questa sofferenza sapendo che serve per crescere e per realizzare un incontro più profondo, con noi stessi e con l’altro. Possiamo così decidere di abbattere i muri che ci separano dall’amore profondo e condiviso. E’ necessario conoscere la tecnica del tango e imparare a rispettarne le regole. Tecniche e regole del tango sono come il determinismo della vita a cui non si può sfuggire. Ma il modo di ballare il tango, proprio di ogni ballerino, che crea tutti i passi e le figure che vuole, corrisponde anche alla libertà, che ugualmente la vita ci dà ad ogni istante della nostra esistenza. Disciplina e libertà, sono gli elementi da dosare con attenzione e lungo i quali, con giusta alternanza, si snoda tutta la nostra esistenza.

Sesta Lezione:
Dice Sally: “ho deciso di cambiare film; la sceneggiatura scritta sin qui non mi piace più”. Qual è il film che abbiamo deciso di girare fino a questo momento? Siamo noi a volere la sceneggiatura o è qualcun altro che tanti anni fa ci ha scritto un copione e noi lo abbiamo firmato e continuiamo a ripeterlo? E’ possibile che in passato è stato necessario accettare dei dolorosi compromessi, soprattutto con coloro i quali accettavano di amarci solo al prezzo del nostro possesso. Ma è importante riconoscere che ciò che un tempo è stato necessario per sopravvivere, oggi può essere superato con nuove modalità relazionali, con la possibilità di scegliere profondamente il progetto della nostra vita.

Settima Lezione:
“Bisogna stabilire dei limiti” dice Pablo a Sally. Bisogna definire meglio la relazione tra noi e la vita, tra noi e il partner, tra noi e gli altri, tra noi e l’universo. I limiti sono preziosi per ogni relazione, sia con le nostre parti interne sia con gli altri. Senza i limiti, le nostre parti interne collasserebbero su se stesse, mentre all’esterno, saremmo costretti a legami simbiotici, colmi di rabbia, odio e confusione. I limiti invece permettono la differenza, la separazione, grazie alla quale si può creare la vita. Grazie ai limiti si può creare la libertà, fondamento essenziale e irrinunciabile di qualsiasi rapporto amoroso.

Ottava Lezione:
Che ne facciamo della nostra distruttività e della nostra voglia di prevaricare gli altri? Pablo si preoccupa solo di mantenere le distanze tra professione e vita sentimentale, ma non si preoccupa del suo narcisismo assoluto con cui fa violenza a chi gli sta vicino, e in questo modo tiene Sally lontana. Sally invece deve confrontarsi con la sua rigidità, se non si lascia andare non si può creare la danza della vita. I dolori e le delusioni del passato albergano ancora dentro di noi. La loro energia crea pensieri negativi e diffidenza, se non quando aspro cinismo e sarcasmo velenoso. Qualcuno ci ha fatto del male, ma questo non può giustificare il bisogno di continuare a vendicarsi, di continuare a desiderare un potere sugli altri al solo scopo di soddisfare il nostro orgoglio. Bisogna armarsi di grandi dosi di umiltà e decidere di trasformare la voce della superbia e dell’orgoglio che vorrebbe imporsi come “ferito irreparabilmente”.

Nona Lezione:
Il principio femminile deve affidarsi e abbandonarsi al principio maschile. Il principio maschile non deve ignorare il principio femminile. Non bisogna stare a pensare e pensare, e poi opporsi all’altro. Bisogna seguire pienamente l’altro per poter creare la sintesi degli opposti. Per natura, maschile e femminile sono in continua opposizione tra loro. Solo superando la natura e passando all’arte è possibile creare la fusione del maschile e del femminile e danzare la vita. Si può dire basta alla lotta e passare all’arte. Questa è l’arte del tango, questa è l’arte di Sally come regista. Ognuno deve affidarsi all’arte dell’altro. La vita quotidiana è la storia continua del maschile che prevarica sul femminile e del femminile che prevarica sul maschile. Questo è il film che stiamo girando e che ci piace girare, finchè non decidiamo di cambiare scelta. Ci vuole una rottura con il passato per instaurare un nuovo presente. Come fare la svolta? Siamo determinati e siamo liberi. Solo l’accettazione dialettica di queste due realtà ci può aiutare a guardare in faccia la vita e a poterla trasformare un po’ per volta. Mettersi di fronte e poi svoltare e poi saltare e librarsi in alto come fa Sally con i suoi maestri di tango.

Decima Lezione:
Bisogna immergersi nell’acqua e nuotare o danzare sotto l’acqua, per diventare duttili e fluidi come l’acqua da cui nasce qualsiasi forma di vita. Pablo nuota in abito da sera immerso nell’acqua e poi balla con Sally sotto una pioggia scrosciante. Non si può lottare contro l’altro e contrapporsi all’altro in continuità, per imporgli la nostra volontà e trasformarlo a nostro piacimento. Non vinceremo mai. Bisogna immergersi nell’acqua per diventare fluidi come l’acqua che si adatta a qualunque forma e assume la forma di qualsiasi contenitore. Nessuno può fermare la forza dell’acqua. Ma noi continuiamo ad ostinarci a pensare che siamo più forti dell’acqua, così come siamo, e continuiamo a lottare all’infinito. Quando cesseremo di lottare per diventare saggi, forti e duttili come l’acqua? E’ solo così che potremo arrivare a fondere insieme principio maschile e principio femminile e a farli danzare in coppia come avviene nel tango, con tutta la libertà dell’uno e dell’altro, con tutta la creatività dell’uno e dell’altro.

Undicesima Lezione:
Bisogna affrontare la solitudine e il proprio vuoto per costruire un’identità solida ed evitare di chiedere al partner di essere una stampella per le proprie fragilità esistenziali. Bisogna aver vissuto molto e sofferto molto, dice il tassista a Sally, per capire il tango. Pablo ha appena lasciato Sally, rifiutandosi di seguirla come regista, Sally, precipitata in piena solitudine, non rinuncia al suo progetto: parte per Buenos Aires a cercare altri artisti di tango. Bisogna saper soffrire la solitudine in cui la vita ci fa piombare all’improvviso e attraversarla così come si attraversa il mare. Quando meno ce lo aspettiamo arriva il miracolo, e scopriamo che non siamo più soli. C’è qualcuno che veramente vuole realizzare con noi un progetto comune di coppia, di lavoro, di creazione artistica. Dal dolore e dal vuoto della solitudine nasce il valore della coralità. E lo spazio che prima non si trovava, ora si apre all’infinito, per contenere la danza, la tua danza e la danza dell’universo intero. Volevano darci una piccola stanza, mezzo soggiorno appena, per ballare; e noi invece ci appropriamo di uno spazio e di un tempo infinito per volare e danzare con la vita, da un universo all’altro. Gli universi possono essere le nuove modalità di percepire noi stessi, la vita, il partner e i nuovi modi di agire; si aprono universi di cui non sospettavamo l’esistenza e si materializzano sotto i nostri occhi grazie al lavoro approfondito su noi stessi e sui nostri problemi. Lo spazio si dilata come nella scena del ballo corale. La coralità ci dà la forza per affrontare un cambiamento.

Dodicesima Lezione:
“Perché ci siamo incontrati?” Domanda Pablo a Sally. “E’ sufficiente l’amore che ci diamo, il film che gireremo insieme, l’appartenenza di entrambi al popolo ebreo?” Pablo ha incontrato l’arte, è un artista acclamato di tango e tuttavia dice: “Io non mi sento a casa da nessuna parte, in nessun posto.” Tu sei me, io sono te e insieme siamo l’universo infinito; insieme formiamo la vita. La sintesi del maschile e del femminile, la sintesi dell’Io con il Tu, la sintesi dell’uno con molti. La coppia è dove sentirsi a casa, ma anche la coralità, l’Universo è la nostra casa. Prima c’erano solo due ballerini di tango Pablo e Sally, poi se ne aggiungono altri due e diventano quattro e tutti ballano insieme lo stesso tango, questo forse, non era mai successo nella storia del tango, non c’erano mai stati tre ballerini che ballavano insieme con una sola donna e nessuna star.

Lezione Conclusiva:
Queste lezioni possono rappresentare un cammino evolutivo della coppia, allo scopo di incontrare più profondamente se stessi e l’altro. In ognuno di noi c’è la verità se ci poniamo in ascolto essa emerge con tutta la sua forza ed è in grado di guidarci, nel nostro percorso. L’arte del tango è l’arte di armonizzare il maschile e il femminile. L’arte del tango è la capacità di armonizzare la creatività della donna con la creatività dell’uomo, mentre danzano insieme. L’uno dà all’altra la libertà di volare e viceversa. L’uno dà all’altra la sua energia e il suo movimento in maniera che i due formino un tutt’uno. C’è un momento per seguire il principio femminile e un momento per seguire il principio maschile. L’arte del tango è creare la fusione di due persone mentre danzano. La fusione non è la simbiosi che è invece con-fusione con l’altro, la fusione è sintesi continua di due opposti. La regista del film è una donna come miglior simbolo della vita che si riproduce, è la donna che apprende per prima a smettere di lottare e di contrapporsi e a diventare saggia, forte e duttile come l’acqua. Il seminario si terrà al casale “Il Fienile” via di Casal Boccone 110 – Roma (zona Talenti) il giorno sabato 29 novembre 2003, dalle h.14.00 alle h. 21.30. Il costo complessivo del seminario è di 50 Euro. Prenotazioni entro il 25 novembre. Per informazioni e prenotazioni cell. 348.0648316; dopo le 21 tel. 06.97749863, o inviare una e-mail: pc@solaris.it

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