Cosa significa per me bellezza?

“Esiste la bellezza prima, quella creata dalla natura ed esiste la bellezza seconda, quella creata dall’uomo. La prima è mortale, la seconda è immortale. Poiché la Vita vuole essere non solo eterna ma anche immortale, essa ha affidato all’uomo il progetto di creare questa nuova bellezza che non esiste in natura ma è frutto di un campo di energia corale inestinguibile. Nei gruppi antropologici e nei gruppi di cosmo art è possibile creare questa fornace di energia umana e cosmica insieme, che viaggia da un universo all’altro e noi con essa” (La nascita della Cosmo art di Antonio Mercurio).

Prendendo spunto da questo concetto di Antonio Mercurio, oggi vorrei parlare di bellezza. Mi sono chiesta cosa significa per me bellezza? Dov’è? Cosa faccio io per crearla e sono in grado di riconoscerla quando la trovo? La creo? Ho scoperto inaspettatamente che essa è molto più concreta, reale, tangibile di quanto pensavo anche se sicuramente, a volte, confondo la bellezza seconda, di cui si parla sopra, con la bellezza della vita. Non solo, Antonio Mercurio ci dice che esiste anche una bellezza che nasce proprio dal dolore, dalle scelte che si fanno, giorno per giorno, per dare un senso alla nostra vita e alle nostre difficoltà.

Trovo la bellezza negli occhi di tante persone anche in quelle più provate, malate e che a prima vista sembrerebbero finite, chiuse nel buio di una vita difficile e senza speranza. Se le si guarda con il cuore, andando oltre la patina esteriore, si possono scoprire spazi di bellezza inaspettata, consolatoria, vissuta. Sono soprattutto quelle persone positive che amano nonostante tutto ed hanno ancora negli occhi un’anima bambina, giocosa, sognante e fiduciosa. Quella è una bellezza che si trasmette, che coinvolge chi gli vive accanto: può trasformarti e farti decidere di cercarla anche dentro di te. La bellezza è vedere le mie figlie che, dopo aver patito tanto dolore insieme a me e aver attraversato periodi difficili, sono cresciute, sono sane, indipendenti e con tanti progetti da realizzare. Bellezza è veder un uomo ancora innamorato della moglie dopo 27 anni di matrimonio. Bellezza è un gruppo di persone che si riunisce, si racconta, chiede aiuto e conforto agli altri per un dolore, un ostacolo da superare, che progetta di creare qualcosa di nuovo. Bellezza è indossare un cappotto rosso che ci ha regalato nostra madre e che dice al mondo: “ci sono anch’io, sono qui!” Bellezza è il pianto di un fratello disperato che ti chiede aiuto e tu sei in grado di farlo.

Bellezza è una piccola festa di compleanno con le persone che ami e a cui tieni di più. Bellezza è un gruppetto di ragazzi che mangia con gusto le lasagne che hai preparato alzandoti presto la mattina. Bellezza è un ragazzo innamorato che cerca e trova un nido per se e la sua compagna. Bellezza è un’amica che ti racconta i suoi successi e che è riuscita a scalare una montagna di dolore. Bellezza è tutto ciò che ti fa amare la vita così com’è. Bellezza è una coppia di vecchietti che si tiene per mano e che ancora si chiama dicendosi “amore” Questa, e tantissime altre, è la bellezza che si “fabbrica” giorno per giorno con fatica, decisione, determinazione. Può morire questa bellezza? Io dico di no, per me non può morire. Se si guarda bene la bellezza è ovunque intorno a noi. Ma noi siamo capaci di vederla? Di “prendercela”, di godercela? Allora l’invito che voglio fare a tutti, compresa me stessa, è di cercare di creare una cosa bella ogni giorno, anche la più semplice, la più scontata. Può essere un sorriso, una parola affettuosa, un perdono, una telefonata, un gesto, una carezza, un dono, un sogno, un aiuto, uno sguardo che dica: ”ti vedo!” Concludo dicendo che bellezza è una vita vissuta pienamente, dove gli artisti della propria vita hanno imparato ad attraversare il dolore con amore, libertà e verità.

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