Le principali fonti d’inquinamento domestico provengono dall’uomo e dalle sue attività

L’aria malsana che respiriamo ogni giorno è un problema che interessa tutti. I “pericoli” che ci circondano sono di differente entità. Partiamo dalle polveri, dette “respirabili”, capaci di penetrare l’apparato respiratorio. Esse sono gli inquinanti più dannosi per la salute dell’uomo, in effetti posizionandosi sulla mucosa dell’albero respiratorio e sugli alveoli possono causare disturbi dell’apparato. L’inquinamento indoor si riferisce, invece, alla presenza di contaminanti fisici, chimici e biologici negli ambienti chiusi. Alcuni provengono dall’esterno, ma la maggior parte è prodotta all’interno degli edifici stessi. Le principali fonti di inquinamento indoor provengono dall’uomo e dalle sue attività, dai materiali di costruzione e dagli arredi. Alcune sostanze, poi, si sviluppano nei processi di combustione e vi sono intossicazioni dovute al mal funzionamento di caldaie e scaldabagni domestici. Non va sottovalutata la presenza di residui di amianto, utilizzato in passato per la coibentazione. Un’altra fonte di rischio deriva dagli alimenti: i contaminanti alimentari che possono essere suddivisi in naturali (tossine e veleni prodotti dagli alimenti stessi) e chimici (antiparassitari, diserbanti e additivi).

Risolvere i sintomi
In uno scenario non certo rassicurante, l’uomo può trovare nella medicina omeopatica un’alleata, capace di agire, per lo meno attraverso tre livelli di cura, per contrastare al meglio l’azione dannosa degli inquinanti ambientali ed alimentari sulla nostra salute. Il primo livello è teso a risolvere i sintomi che si sviluppano in conseguenza al ricorrente contatto con gli inquinanti, i quali possono determinare disturbi locali a carico delle vie respiratorie (sostanze inalatorie) o dell’apparato gastrointestinale (tossine batteriche), ma possono anche contribuire a predisporre l’organismo a manifestazioni allergiche che, in condizioni ambientali più favorevoli, sarebbero meno probabili. I rimedi omeopatici più utili a questo scopo saranno quelli definiti sintomatici, prescritti sia sui sintomi propri della malattia, sia in relazione all’agente inquinante, sia in base alla particolare capacità reattiva del malato. A differenza dei comuni farmaci di sintesi utilizzati in queste affezioni (antistaminici, antinfiammatori, antidiarroici), i rimedi omeopatici, se ben somministrati, non contrastano i sintomi eliminatori ma ne intensificano la risposta già naturalmente tesa ad allontanare prontamente ciò che è nocivo.

Prevenire i fastidi
Il secondo livello di cura è quello teso a prevenire il ripetersi degli episodi acuti, migliorando l’adattabilità dell’organismo e l’efficacia dei suoi innati poteri di difesa. A questo scopo è necessaria una visita accurata che, pur considerando le varie difficoltà ambientali in cui si muove l’inviduo, rivolgerà primariamente la sua attenzione all’essere umano, ben sapendo che la sua suscettibilità ad ammalarsi è maggiore se più le sue capacità difensive si sono ridotte in conseguenza. Oltre all’ereditarietà, anche ai condizionamenti comportamentali e ai disordini nello stile di vita, i quali, se reiterati, modificano la fisiologia umana ed espongono l’uomo ad ogni genere di affezione. Attraverso la somministrazione di rimedi adatti, definiti costituzionali, l’organismo, opportunamente stimolato, riacquisterà progressivamente facoltà andate perdute apparentemente per sempre.

Risvegliare la coscienza
L’ultimo livello di cura, ovvero, quello certamente più ambizioso e anche più difficile da realizzare, avrebbe lo scopo di coinvolgere, in una sorta di reazione a catena, l’umanità intera. Ciò attraverso il progressivo risvegliarsi delle coscienze di coloro che, sotto l’azione delle cure omeopatiche, mirate a ripristinare l’originale armonia dei processi vitali, tornano a scegliere, liberamente, di vivere in sintonia con la propria e più intima natura. Quella natura, appunto, che si esprimere in azioni umane costantemente tese alla conservazione della vita ed alla sua difesa da ogni tentativo di manipolazione e di inquinamento della stessa. Una guarigione, questa, certamente ambiziosa ma capace di elevare tutti coloro che sentono la limitatezza del vivere quotidiano, da potenziali contaminatori del pianeta a veri e propri custodi del creato e dei suoi elementi naturali e vitali.

Fonte: www.omeopata.org

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