Innamorarsi a 16 anni e a 50 anni

Innamorarsi a 16 anni, che bello! Che emozione sconosciuta e desiderata. Il cuore palpita, batte talmente forte che lo senti nella gola, anzi forse è la prima volta nella vita che lo senti davvero dentro di te. Non sai se farlo smettere di battere così forte, perché temi che l’altro possa sentirlo, oppure se donarglielo, per fargli capire quanto sei emozionata, quanto sei innamorata! Ogni suo sguardo è una scoperta, un qualcosa che stai imparando, ogni sua parola una conquista, ogni sorriso un desiderio esaudito. E poi sogni, sogni in ogni momento, sogni cose nuove e sconosciute e non puoi farne a meno, ti sembra quasi che la tua vita è tutta lì in quel sogno. Vivi per quei momenti così speciali dove sembra che tutto il mondo sia bello, giusto, vero ed incantato. Finalmente inizi a sentirti, a vederti e scoprirti, ti pensi e ti sperimenti . Per la prima volta inizi a sentire il tuo mondo interiore, a confrontarti con il desiderio e l’attrazione. Si eccolo, è finalmente lui o lei, è ciò che abbiamo sognato, rincorso, immaginato. E’ una magia! Ma hai anche paura: non sai come gestire questo sentimento nuovo e sconosciuto.

Ti fai mille domande, sei sommerso da mille dubbi: gli piaccio veramente? Se dico o non dico questa cosa mi vorrà ancora? Se lo guardo o non lo guardo cosa potrebbe capire, pensare? Insomma il cuore palpita spaventato ma inevitabilmente insiste e continua a fremere e desiderare. Innamorarsi a 50 anni. Quant’è difficile! Sei ancora più spaventata. Si, perché a 16 anni hai paura di ciò che non conosci ancora, ma a 50 hai paura di ciò che conosci bene! Sbigottita ti chiedi: ma sta veramente succedendo? Sta succedendo proprio a me? Non sarà meglio far tacere il mio cuore? Quanto soffrirò se mi respingerà? Le delusioni e i dolori della vita ti hanno resa più dura, diffidente; ti convinci che non hai più bisogno di essere innamorato, puoi vivere la tua vita senza quel tipo di amore. Poi però ti piacerebbe condividere con lui o lei idee, interessi, esperienze e senti dentro rinascere la speranza, la fiducia che per te esiste una nuova occasione, un ulteriore cambiamento che ti farà uscire dal piattume, dalla monotonia, dai vari: non posso, devo o non devo, è meglio o non è meglio. Hai l’occasione di poterti dire ancora una volta: io voglio, io desidero.

Sai anche che è tutto diverso, puoi realizzare quell’intimità di cui non eri capace da giovane e sentire con maggior consapevolezza di cosa veramente hai bisogno, anzi hai anche il coraggio di dirlo chiaramente senza la pretesa e le aspettative che ti turbavano nel passato. Si passa dall’illusione dell’amore all’amore così com’è, forse perché conosci meglio le tue emozioni, il tuo mondo interiore e sei in grado, una volta superata la paura, di nutrirti di esso con una gioiosa calma, rispettosa e costante nel tempo e dello spazio sia dentro che fuori di te. Provi, se vuoi, anche un senso di libertà perché non devi più attuare un percorso di vita che tutti più o meno abbiamo immaginato di seguire da giovani: fidanzato, matrimonio, figli. Il peso di ciò che si deve realizzare non ha più senso, puoi crearti un progetto tutto nuovo anche mai pensato, frutto di due persone che non sono più obbligate a seguire degli schemi prestabiliti. La molla non è più il futuro, ma il presente. C’è una frase molto bella che dice un vecchio saggio al suo discepolo nel film ‘Kung Fu Panda’: “Mollare, non mollare… spaghetti, non spaghetti! Ti preoccupi troppo di ciò che era e di ciò che sarà! C’è un detto: ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono… per questo si chiama presente!”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here