Tutto quello che devi sapere per migliorare la tua performance.

Cucinare è un’attività quotidiana spesso sottovalutata, ma che ricopre un’enorme importanza per la nostra salute. Proprio per questo non dovremmo affidarci a prodotti pronti, precotti, oppure ai surgelati (se non saltuariamente): la scelta si dovrebbe indirizzare verso cibi freschi e di stagione, cucinati in modo sano nel tentativo di mantenere inalterate il più possibile le proprietà nutrizionali del prodotti stessi. Notevole importanza rivestono “gli accessori” usati in cucina, dalle pentole agli utensili: una scelta mirata a salvaguardare il benessere privilegerà materiali naturali, che non contaminino o alterino il cibo. Infine, attenzione al detersivo usato per lavare le stoviglie della nostra cucina: secondo alcune stime ingeriamo circa tre litri all’anno di questi detergenti… quindi meglio usarne minori quantità (ad esempio, possiamo farne a meno in caso non ci sia unto) e scegliere prodotti ecologici.

Quale tipo di cottura scegli?
Bollitura: sali minerali e vitamine idrosolubili (C e gruppo B) tendono a disperdersi nel liquido, comportando una notevole perdita dal punto di vista nutrizionale.
Cottura a vapore: questo tipo di cottura preserva vitamine e sali minerali perché c’è minor dispersione, non essendoci contatto con il liquido di cottura.
Cottura alla griglia: date le alte temperature raggiunte (anche fino a 1700°), le vitamine tremolabili vengono distrutte. In questa cottura sono da evitare gli abbrustolimenti che sviluppano sostanze nocive ritenute cancerogene (es. benzopirene nella carne).
Frittura: tipo di cottura che raggiunge temperature variabili, da un minimo di 120° ad un massimo di 230°. I cibi fritti hanno l’inconveniente che i grassi esposti al calore eccessivo si snaturano, dando origine a radicali liberi e acroleine. I più adatti sono l’olio d’oliva e di arachidi o i grassi animali, perché più stabili e quindi meno soggetti a deterioramento.
Pentola a pressione: il vapore chiuso nella pentola aumenta la temperatura di ebollizione e diminuisce i tempi di cottura, conservando meglio aromi e principi nutritivi.
Cottura in tegame: cottura molto varia, con temperature e tempistiche decisamente differenti; in genere la dispersione di sostanze è minima perché il fondo di cottura viene utilizzato.
Cottura a microonde: il cibo viene “bombardato” da onde elettromagnetiche che raggiungono l’interno per poi espandersi all’esterno. Ci sono forti dubbi sulla innocuità di questo metodo.

Pentole, contenitori e utensili da cucina: come orientarsi.
Legno: è un materiale poroso che trattiene odori e sapori, quindi va utilizzato con attenzione anche verso il prodotto utilizzato per la sua pulizia.
Acciaio: ottimo materiale perché buon conduttore e quasi inalterabile. Uno dei pochi limiti di questo materiale è rappresentato dal fatto che a contatto con composti acidi cede particelle di metalli pesanti; quindi è bene non lasciare a lungo i cibi a contatto con l’inox ed evitare di cucinare pietanze acide, come ad esempio il sugo di pomodoro.
Alluminio: ha il pregio di essere leggero ed economico, ma tende ad acidificare molto rapidamente i cibi, cedendo facilmente residui metallici; inoltre l’alluminio è sospettato di essere una delle cause del morbo di Alzheimer: meglio ridurne il contatto con i cibi, in particolare quelli cotti.
Terracotta: conferisce ai cibi buone vibrazioni, esaltando gusto e profumo. Spesso queste pentole sono rivestite con materiali tossici per motivi estetici soprattutto, quindi utilizzare materiali di sicura provenienza.
Rame: le pentole in rame sono le più amate dai professionisti per la resistenza e la conducibilità termica; questo materiale presenta però due grossi limiti: la cessione di sostanze tossiche durante la cottura e il costo elevato.
Vetro: trattato in modo particolare, è praticamente inattaccabile dal cibo e di facile pulizia, è poco efficiente per la conduzione di calore, quindi non va usato sul fuoco diretto (forno o microonde).

Per chi desidera più tranquillità.
IN CUCINA. In questo ed in molti altri casi è consigliabile utilizzare i frullatori ed i robot da cucina il meno possibile, preferendo ad essi la classica mezzaluna che, oltre a non disperdere l’acqua ed il sapore degli alimenti, dona un’energia più calma e dolce rispetto ad un elettrodomestico così veloce.

PENTOLE ANTIADERENTI: tanta comodità ma poca salute.
L’Epa – agenzia statunitense per la protezione ambientale – ha deciso di mettere al bando le pentole rivestite di teflon perché un suo componente (il Pfoa) è considerato un prodotto tossico (la cui intossicazione dà sintomi simili a quelli dell’influenza). Lo strato di teflon si deteriora con la prolungata esposizione al calore e con i graffi che possono essere causati accidentalmente dagli utensili da cucina: in questi casi potrebbe verificarsi l’ingestione di prodotti dannosi, ritenuti cancerogeni. Il Pfoa viene utilizzato anche nel campo tessile e dell’arredamento, non meravigliamoci quindi se studi eseguiti da Greenpeace e dal WWF ne hanno riscontrato tracce anche nel sangue di donne incinte e di bimbi appena nati.
(fonti: Unione Naz. Consumatori, www.vitanaturale.it, www.salutenatura.com, www.ben-essere.net )

COMPARATA
LA FINESTRA SUL CIELO: Wok in ghisa originale giapponese di diametro 30 cm, ha forma convessa all’esterno e concava all’interno: utilizzata per friggere, saltare, cuocere, stufare. È ideale per la frittura giapponese tempura. Non deve essere lavata con detersivo ma solo con acqua calda. Prezzo consigliato al pubblico 82,12 euro.
Pressaverdure per verdure fermentate da diametro 18 cm altezza 21,8 cm. Si utilizza per preparare insalatini di verdure (pickles) veloci. Prezzo consigliato al pubblico 35,12 euro.
ECOR: propone un bel germogliatore per la preparazione casalinga di germogli freschi, ricchi di vitamine e Sali minerali. Il prezzo consigliato per tale articolo è di euro 21,00.

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