Come liberare l’energia positiva che è in ognuno di noi. Filosofia Taoista e Medicina Tradizionale Cinese.

In Occidente il corpo, ritenuto spesso causa di tutti i nostri mali, di tutte le nostre pene, è stato a poco a poco abbandonato e l’uomo ha spostato l’attenzione verso l’attività pensante. In seguito, il corpo ha avuto alterne fortune e solo in questi ultimi anni sta recuperando faticosamente la sua dimensione ed importanza grazie, soprattutto, a tutti i Movimenti che fanno parte delle Discipline Umanistiche. Dal 1920 in avanti il corpo è stato riscoperto e valorizzato non solo come elemento estetico, ma anche come strumento idoneo al continuo bisogno umano di accettazione e di conferma. Oggi finalmente si sta diffondendo sempre di più tra scienziati e studiosi il concetto di un “corpo ritrovato”, di un corpo liberato dalle colpe, dagli archetipi e dai fantasmi, in grado di determinare un cambiamento profondo e anche una svolta socio-economica nella civiltà moderna. Rispecchiando il mio bisogno personale in questa tendenza socio-culturale, desidero rendervi partecipi della mia esperienza iniziata circa dieci anni fa con una particolare disciplina a mediazione corporea, dalla quale “imparare” una meditazione della realtà mi ha permesso di entrare in una dimensione percettiva che ha cambiato radicalemte la mia vita.

Cito le parole di Pino Ferroni, Shen Xin mio maestro: “Questo percorso pone l’accento, prioritariamente, sull’acquisizione di un radicamento, di un grounding totale, perché percepire significa, prima di tutto, percepirsi e la semplice autopercezione, comunque e sempre, abbassa il livello dell’ansia e potenzia l’autostima. Ecco perché in questo training le parole realtà e consapevolezza compaiono molto spesso e, unite alla parola attenzione amorevole, ne sono il filo conduttore. Lavorare sullo Shen è un impegno organico e continuativo, alla portata di tutti. Si tratta di un metodo di meditazione per permettere ad ognuno di percepire la propria Energia Vitale e di insegnare agli altri ad equilibrare la loro. Il fine ultimo è quello di educare le persone alla prevenzione e al benessere globale. Si utilizzano le conoscenze energetiche proprie della tradizione orientale e occidentale fondendo le due culture in un contesto di profonda armonia ed eccezionale potenza qual è appunto il Tocco Shen. L’energetica cinese può essere completata in questo modo con la conoscenza analitica e sperimentale occidentale.

Lo Shen è una sostanza, un’energia vitale, una forza naturale che trae la sua origine da un’energia sottile e che per la Filosofia Taoista, madre della Medicina Tradizionale Cinese, è la quintessenza, la spinta interiore a realizzare le nostre più alte aspirazioni, a raggiungere gli obiettivi che ci poniamo. Shen perciò è la sostanza-emozione-energia più potente che esista, è il soffio che alberga in ogni essere umano, che dà un preciso senso alle azioni e un traguardo alla vita, che sovrintende e coordina le altre energie psichiche, sottile nutrimento derivato anche dalla respirazione, dall’alimentazione, dall’effetto dell’esposizione ai raggi del sole, dall’amore ricevuto dai genitori, ecc… Purtroppo, oggi, lo Shen è l’energia che subisce la maggiore castrazione dal contesto sociale in cui viviamo, dall’educazione basata sul senso di colpa e dall’atteggiamento negativo che alberga troppo spesso nella nostra mente. Tutto ciò porta allo stress cronico, all’ansia e anche all’angoscia e alle crisi di panico. È importante invece tendere al proprio equilibrio psicofisico, alla propria salute olistica affinché lo Shen si rafforzi per poter, un giorno, arrivare là dove finisce la terra e inizia il cielo.

” Secondo me, tutti coloro che hanno la volontà dell’esploratore possono sviluppare la capacità intuitiva dello Shen. Traendo dalla mia esperienza come consulente olistico “Far muovere lo Shen” non significa quindi solo apprendere una professione meravigliosa, di grande gratificazione per la nuova figura del Consulente in discipline Bio-naturali, ma significa prima di tutto imparare a vivere in modo sereno e reale, autogestendo la propria salute e il proprio benessere globale. Solo così posso avvicinarmi alla persona che si rivolge a me, nel rispetto della sua individualità e vedendo il suo potenziale umano, poterlo rispecchiare come semplice testimone, e Lei potrà finalmente rendersi libera di esprimerlo, prendendo la vita nelle sue mani.

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