L’opera d’arte strumento per esplorare la propria interiorità

All’interno dei corsi di formazione dell’Istituto Solaris, nello scorso anno accademico abbiamo lavorato sul Sesto Assioma della CosmoArt di Antonio Mercurio dal titolo “quando nasco io?” ovvero concepire la nostra identità profonda, più autentica. Attraverso il linguaggio creativo e artistico abbiamo fatto un viaggio all’interno della nostra creatività, ci siamo interrogati sui nostri ostacoli interiori, sulle nostre parti scisse, abbiamo poi compiuto delle trasformazioni per arrivare alla sintesi tra cuore, corpo e mente. Abbiamo utilizzato il linguaggio archetipo del simbolo ispirandoci anche a opere d’arte famose, queste sono diventate lo strumento che insieme al lavoro di gruppo, ci ha aiutato ad accantonare la razionalità per contattare l’inconscio, il Sé personale, il Sé corale e il Sé cosmico. Per godere ancora di ciò che ho realizzato individualmente e coralmente nello scorso anno accademico, ho il desiderio di celebrare un’opera d’arte che mi ha molto emozionato e che così come proposto dalla CosmoArt, mi ha fatto viaggiare nella mia interiorità. Una sera d’inverno, guidando nel traffico della città, vedo un braccio argentato gigantesco adagiato nel mezzo di una rotatoria fatta di prato verde, dopo una settimana scorgo una gamba, giorni dopo una testa, insomma parti separate di un corpo.

Che emozione, incredibilmente l’universo mi stava presentando un’opera d’arte in sintonia con ciò che stavo esplorando individualmente e coralmente. Si tratta della scultura di Seward Johnson dal titolo“Awakening“(Il risveglio), realizzata in “fiberglass” che si compone di cinque elementi di dimensioni enormi e si sviluppa per circa 30 metri. L’opera itinerante si trova da qualche mese a Roma nella zona Eur, in Piazza Guglielmo Marconi per festeggiare il ventennale dalla caduta del muro di Berlino. Il risveglio di chi? Gigante cosa ti impedisce di mostrarti tutto intero? Gigante sei nudo mentre cerchi di emergere dalla “madre terra”, l’espressione tesa del viso e il corpo rigido mostrano la fatica, la forza e la tenacia necessarie per nascere, sia biologicamente sia spiritualmente. Il tuo corpo è per metà fuori e per metà dentro, non sei uscito completamente dall’utero/terra e forse provi rabbia. Sento il tuo desiderio cronico di vendetta che ti fa apparire ai miei occhi quasi un mostro. Gigante smetti di urlare, esci dalla pretesa, e apri lo sguardo! Vicino a te abita un poderoso e rassicurante obelisco, una rotatoria accogliente, ci sono dei passanti e delle macchine, vedi, non sei solo.

Gigante come decidi di rinascere? Puoi tendere la tua mano vigorosa e con fiducia affermare a te stesso che non sei un mostro, l’amore della vita ti ha desiderato e tu puoi scegliere l’amore piuttosto che l’odio. Anziché biasimarti perché non sei perfetto e piangerti addosso per tutto ciò che non è stato come volevi che fosse, scegli la libertà e il perdono, sono fondamentali per imparare a godere di tutto ciò che l’universo ti dona ogni giorno e per realizzare i tuoi progetti. Gigante la tua natura ti porta a viaggiare e per questo ti chiedo di avere cura del messaggio che tutti possiamo essere artisti, perché con il nostro agire, con la nostra capacità di trasformare, possiamo decidere di nascere ogni giorno nella bellezza e nella pienezza. Sei bello, unico e speciale, sii ambasciatore della tua rinascita.

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