Cosmo-art e Dolore

Il progetto vendicativo

Tutti conosciamo il significato della vendetta e tutti abbiamo provato prima o poi il desiderio di vendicare un torto subito, un dolore arrecatoci da altri. Ciò di cui invece non abbiamo consapevolezza è che veniamo già al mondo con una ferita, che ha avuto origine dalla precocissima relazione con nostra madre durante la vita intrauterina: una ferita di rifiuto, di non riconoscimento, di abbandono. È in risposta a questa ferita che nell’utero materno il feto decide di vendicarsi, relegando poi questa decisione nell’inconscio. Questo progetto vendicativo agisce costantemente, benché a nostra insaputa, nella nostra vita, avvelenandola. Attraverso il counseling cosmoartistico, che  aiuta il cliente a contattare l’amore per sé, è possibile trovare la forza per portare alla luce il proprio progetto vendicativo sepolto nell’inconscio. Spinti dal bisogno di essere risarciti per la nostra ferita sacrifichiamo tutta la nostra vita perseguendo la vendetta, la giustizia. Come? Lo facciamo coltivando l’odio, le pretese, l’aggressività verso noi stessi e verso gli altri. È interessante scoprire poi come nutriamo l’illusione di poterci vendicare di chi ci ha feriti, ferendoci ancora, questa volta con le nostre stesse mani; agiamo infatti il progetto vendicativo non realizzando la nostra vita, ammalandoci, compiendo una serie di scelte autodistruttive votate all’odio e non all’amore, tutto per dimostrare quanto dolore abbiamo dentro, quanto male ci è stato fatto e per continuare a fare le vittime. La ferita c’è, va conosciuta e non negata, va accolta e curata ma possiamo decidere di incamminarci sulla strada del perdono, come dono che facciamo a noi stessi e come nuova possibilità che scegliamo di darci. Possiamo ripetere a noi stessi: ”Perdono mia madre, perdono la vita, perdono me stesso per aver preso quella decisione terribile, rinuncio alla vendetta e realizzo la gioia nella mia vita”.

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