Il Microcredito è una potente forza di liberazione e di guerra alla povertà

L’economista Muhammad Yunus, originario del Bangladeshi ha invitato i capi del mondo a battersi contro la povertà, dopo aver ricevuto il Premio Nobel per la Pace. Yunus ha invitato i leader mondiali a smettere di spendere i soldi sulle guerre come quella in Irak. L’economista di 63 anni, e la Grameen Bank da lui fondata, hanno vinto il premio per la pace grazie al loro lavoro di innalzare il livello di ricchezza, assegnando prestiti molto piccoli al più povero tra i poveri, particolarmente alle donne contadine del Bangladesh. Yunus e la Grameen Bank hanno ricevuto le medaglie di oro ed i diplomi ad una cerimonia svoltasi alla City Hall di Oslo, alla presenza e con gli applausi di circa 1000 ospiti intervenuti alla cerimonia. Il premio fondato dal filantropo svedese Alfred Nobel elargisce un assegno di 10 milioni di corone svedesi, (circa 1,8 milioni di dollari) da ripartire tra i vincitori premiati. Nel testo del suo discorso di accettazione, Mr. Yunus ha dichiarato che il collegamento fra un mondo pacifico e la lotta contro la povertà è chiaro.”La povertà è una minaccia per la pace,” ha affermato.

Secondo Mr. Yunus, il nuovo millennio è cominciato con il sogno di ridurre al 50% la povertà mondiale entro 2015, come già affermato dai leader mondiali riuniti alle Nazioni Unite nel 2000 e indicati negli obiettivi di questo nuovo millennio. “Ma poi venne l’11 settembre e la guerra in Irak, ed il mondo è stato improvvisamente fatto deragliare dal perseguire questo sogno, e l’attenzione dei leader mondiali si è spostata dalla guerra alla povertà alla guerra contro il terrorismo,” ha proseguito Mr. Yunus. “Io credo che il terrorismo non possa essere vinto tramite azioni militari.” L’uomo spesso chiamato il “banchiere dei poveri” ha affermato che gli Stati Uniti hanno speso più di 670 miliardi di dollari nella guerra in Irak.

Fondi, non pistole
Secondo Mr. Yunus, il terrorismo deve essere condannato a voce alta, ed il mondo deve scovarne le cause alla radice. “Credo che investire risorse nel migliorare le vite di povera gente sia una strategia migliore che spenderle acquistando armi”, ha affermato Yunus. “Per sviluppare la Pace, è necessario fornire reali opportunità alle persone di vivere una vita decente”.

Mr. Yunus e la sua speciale Banca – secondo le motivazioni del Premio – hanno ricevuto il premio Nobel per la Pace “affinchè i loro sforzi generino evoluzione economica e sociale a partire dal basso.” Il loro lavoro, che consiste nel prestare piccole somme per avviare nuovi progetti commerciali, dalla tessitura dei cestini di paglia fino alle piccole fattorie di polli, ha aperto la strada ad un movimento globale conosciuto come ‘Microcredito’. In passato il premio Nobel era andato tradizionalmente agli statisti, ai mediatori di pace, o ai fautori di diritti dell’uomo. Secondo il Presidente norvegese Ole Danbolt Mjoes del Comitato del Nobel, le ricerche del gruppo di Mr. Yunus servono non solo per gettare luce sulla lotta contro povertà ma anche sul dialogo con il mondo musulmano e sull’emancipazione delle donne. “Il Microcredito si è rivelato essere una forza di liberazione nelle società in cui in particolare le donne devono lottare contro le repressive circostanze sociali ed economiche”, ha affermato il Presidente Mjoes. Secondo il Presidente norvegese Mjoes, “a partire dagli attacchi terroristici dell’11 settembre, vi è stata una tendenza diffusa a demonizzare l’Islam”, mentre la Commissione del Premio Nobel “desidera ridurre la spaccatura tra il mondo occidentale e il mondo mussulmano”.

Fonte: Agenzia Reuters, pubblicato l’11/12/2006 su ABCNews.

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