Il polmone condensa e orienta la vita, distribuendo il soffio ed il pensiero in modo consapevole

Nell’azione reciproca yin/yang il polmone è raccolta, autunno, ripiegamento leggero del soffio, ma anche metallo e giudizio, valutazione di ciò che si è seminato, che si può mietere ed utilizzare. Il polmone controlla la diffusione del qi, la distribuzione e la purificazione dei liquidi, l’assunzione di aria ed alimenti. Esso si apre al naso, corrisponde al bianco, alla tristezza, al lutto, alla separazione fra ciò che è e ciò che è stato, all’accettazione dell’ordine naturale. Vi abita lo spirito primordiale ed istintuale della conservazione (Po o Pro), lo spirito più prossimo ai “gui” (demoni, spiriti cattivi o fantasmi), quelli che, in casi particolari, producono malattie definite “attacco degli spiriti” o “spirito della volpe” (e zhong). Il polmone è “presa di forma”, pelle, peli (mao), madre e collegamento alle istanze femminili in ciascuno di noi, secchezza e terrore della secchezza, melanconia, apatia, avarizia, scoordinamento.

Il Sowen 74 ed il Lingshu 62 ci dicono che il “metallo” (jin) è autodisciplina, assenza di collegamenti e di affinità, mancanza di compagnia e tendenza all’esistenza solitaria di chi non si sente accomunato ed è privo dello spirito di collettività. Il suo potere è il senza macchia, l’impeccabile splendore del bianco. L’impressione è quella di completa asocialità, di una totale carenza di sensi di solidarietà. Eppure il suo Luo (che parte da lieque e si apre nella mano) controlla i contatti col mondo, con gli altri, con le cose. Il polmone (o la sua emanazione biao/li con il Grosso Intestino, il Metallo) è paragonato alla costituzione fosforica e distruttiva degli omeopati hannemaniani, al luesinismo diatesico all’eccesso. Collegato, non a caso, a Venere, in agopuntura gli corrispondono tutti i punti che si chiamano bianco (bai) o quelli definiti stella (xing), costellazione o che hanno una implicazione astronomica o zodiacale (Arthus, Leung Kwok-po). Similmente all’ottavo esagramma dell’Yi Jing (kkunn) le sue caratteristiche saranno debolezza, passività, recettività, oscurità, ma anche senso della giustizia e fedeltà ai codici ed alle leggi (fra i soggetti metallo erano scelti i dignitari imperiali nel periodo classico).

Organo ritmico come il cuore gli siede accanto nel petto e nel silenzio del “mingtang” , durante “l’udienza mattutina”, ne riceve ordini e direttive per il nuovo giorno (nel Sowen è definito “cancelliere del Cuore”). A livello del viso il suo stato si esprime allo zigomo di destra, a destra è la sua espressione sul polso, sui denti e sull’avambraccio (secondo lo Zhen Jiu Jia Yi Jing) ed a destra ne nescono principalmente i perversi (liang qi) che lo hanno aggredito. Secondo l’Accademia Cinese di Scienze Mediche il Polmone (fei) ed il Cuore (Xn) controllano l’alto (il Sowen 46 definisce il Polmone “tetto dei visceri”), il cielo (tian) dell’uomo, la parte superiore (shang) del corpo, più a destra (you) il polmone e più a sinistra (zuo) il cuore. Invece la Milza-pancreas e lo Stomaco controllano il centro (zhong) e Reni, Fegato ed Intestini si esprimono in basso (xia), sulla parti inferiore del corpo. (Fan Yuhua, Rivista Mondiale di Agopuntura e Moxabustione, 4, 1994, pag. 31; Schnorrenberg C., Yi dao Za Zhi, 6, 1996, pag. 10). Rene e Polmone (Tr-superiore ed Inferiore) agiscono sulla respirazione, sull’assunzione di tianqi e sulla mobilizzazione generale di energia e sangue nei jingluo e nei mai.

Polmone e Milza sono i centri dell’acquisito, i siti principali del del cielo posteriore. Il Sowen 8 ci dice che esso è “incaricato dell’amministrazione” e da questa funzione primaria (figliazione diretta del Po) derivano gli altri mandati:
• maestro del soffio;
• controllore della diffusione di energia e sangue;
• deputato alla funzione di raccolta (attraverso il TR-superiore) di aria e cibo;
• incaricato di abbassare, raffreddare, purificare e far discendere i liquidi.

Il Polmone con il Grossi o Intestino fa parte dell’insieme Metallo ed il metallo collega e separa il dentro ed il fuori, raccoglie l’aria, gli alimenti, l emozioni ed elimina ciò che di materiale o emotivo può inficiare il nostro interno, sporcare l nostra vita. Il metallo corrisponde alla nota SHANG La natura del metallo è obbedire alla mano dell’operaio e cambiare forma, da cui la nozione di plasticità, purezza e solidità. L’uomo che ha la forma del metallo ha un colorito chiaro, un aspetto generale che si sviluppa da un corpo chiaro, netto e angoloso. Le ossa sono leggere ha un aspetto aereo. Ciò che lo caratterizza è il carattere un po’ angoloso dei tratti.

Spalle strette, taglia piccola(la vita), il ventre è piccolo. Quello che domina è il concetto di leggerezza, il movimento dell’autunno è di discesa, come quando le cose sono ancora in aria prima di scendere, ciò corrisponde al polmone che anatomicamente è leggero essendo uno dei pochi organi che galleggia. La sua natura è fresca. La virtù è la chiarezza e la purezza. Le sue qualità sono la fermezza ed il senso della realizzazione che corrisponde alla mietitura e all’autunno come tempo di raccolta ed anche del castigo, quello che si è seminato in primavera si raccoglie in autunno quindi è anche il momento del giudizio. E’ paziente di natura , calmo ed impetuoso contemporaneamente ed anche violento. Nei Ting ” si dice calmo e violento perché la natura del metallo è calma ma se muove diventa violento”. Simbolizza la volontà, la rigidità e l’integrità, è un temperamento ideale per un giurista o un avvocato. I testi dicono” ama essere funzionario”, erano gli ufficiali dell’imperatore, coloro che possedevano un incarico. E’ leale e sincero ed ha una connotazione di solidità e integrità. Il Polmone ed il Metallo conservano un aspetto psichico particolare detto Po.

Il carattere PO è preceduto dal carattere che significa bianco, suggerito dall’immagine classica dello spicchio nero della luna debolmente percepibile quando brilla la falce. E’ la nostra componente oscura ed in ombra che determina l’azione e reazione a livello istintivo. E’ la forza oscura e potente che contiene tutti i dati, le informazioni, i codici che consentono all’essere appena nato di vivere, è la realizzazione a livello pratico di quella voglia di vivere contenuta nei reni. L’istinto a respirare, a cercare il capezzolo, ad apprendere sono tutte funzioni del PO che governa quindi tutti gli automatismi del corpo sia quelli della specie sia quelli acquisiti. Il PO è:
la memoria genetica dei processi della specie(istinto)
la memoria delle esperienze acquisite attraverso la ripetizione e la memorizzazione
la memoria di vite passate

Questi vari tipi di memoria sono custodite nel polmone che le distribuisce fino ai confini dell’universo” che nel microcosmo è la pelle.

In questo portare dentro ciò che è nell’ambiente per poi distribuirlo c’è il senso archetipale delle funzioni del polmone. Come a livello fisico il polmone porta dentro il respiro così a livello del PO si porta dentro e si interiorizza ciò che si è assimilato o appreso dall’esterno, porta dentro significa che fa nostre le esperienze e fornisce nel contempo gli elementi base che condizionano il nostro agire. Ecco il respiro che porta dentro prima e fuori poi, ecco essere lo zang più a contatto con l’esterno ma anche con la profondità poiché il polmone prende dall’esterno per abbassare ai reni in questa dialettica polmone-rene in cui il rene è l’origine della vita ma il polmone ne è l’organizzatore, colui che ordina i concetti contenuti nel rene in una serie di comportamenti ripetitivi ed automatici che consentono di vivere e di sopravvivere. Per questo si dice che il PO è strettamente legato al jing: “ciò che si associa al jing nel loro uscire ed entrare è detto PO” ( LS cap. 8). Il jing è conservato nel rene , afferra la vita e la tiene ben stretta, il PO, radicato nel jing, è un movimento oscuro e potente, forza di vivere istintiva ed inconscia che cerca qualcosa su cui concretizzarsi. LS cap 8 “all’origine della vita si trova il jing che è la sostanza vitale…… lo spirito che porta il jing si chiama PO”.

Il rene è la sorgente di tutti i dualismi e colui che riunisce tutti i dualismi è il polmone, questo d’altronde ha la figura come di due lobi che si riuniscono alla trachea , da qui la nozione di ordine, è il maestro del soffio, colui che organizza, da cui la nozione di purificazione perché questa non è altro che mettere le cose al loro posto, da dove anche il concetto dell’udienza mattutina. Il polmone è legato alla nozione di soffio di vitalità, cioè alla manifestazione delle forme da cui la nozione di abbassamento come legame con la terra, con il manifesto. Il LS dice che il movimento del PO è di “entrare ed uscire”, si esce nella vita e si entra nella morte, uscire nella vita è passare dal cielo anteriore al cielo posteriore, è sinonimo di prendere forma, ma entrare ed uscire indica anche tutti i meccanismi ripetitivi che si applicano fra una nascita ed una morte: uscita ed entrata del respiro, del cibo, del battito cardiaco; uscire ed entrare è un tutt’uno con ritmo, pulsazione e ripetizione, d’altronde è legato all’energia ZONG QI che attraverso il gran Luo dello stomaco va al polmone e da i battiti al cuore( SW cap 18).

Entrare ed uscire presuppone una certa separazione per questo c’è una relazione con il metallo perché una delle proprietà del metallo è di tagliare, per questo il polmone è in relazione con la vita separata dalle sue origini. La sua funzione essenziale è di condensare la vitalità per orientarla: “la vita umana è condensazione di soffi, se si condensa è la vita, se si disperde è la morte”. Quindi il polmone condensa la vita dando ordine ad una serie di meccanismi ripetitivi, ritmici, genetici e appresi, che consentono la sopravvivenza, ma in questo ritmo simboleggiato dalla respirazione c’è anche un senso di prendere-dare, si prende dall’ambiente ossigeno per restituire anidride carbonica ma a livello spirituale ciò che si deve fare è prendere la sofferenza degli altri e restituire l’amore perché, e qui ritorna il senso di purificazione, l’uomo è un crogiolo di trasformazioni. Pertanto tutte le tecniche che controllano il respiro, donano all’uomo la capacità di raccogliere, di portare il puro in profondità ed eliminare l’impuro verso l’esterno e, ancora, di orientare la vita, distribuendo il soffio ed il pensiero in modo consapevole, indirizzato la coscienza ad una forma prescelta e verso un destino da noi stessi determinato.

Letture consigliate
• AAVV: I King. Il libro delle mutazioni, Ed. Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1980.
• De BerardinisD., Di Stanislao C., Corradin M., Brotzu R.: Organi e Visceri in Medicina Cinese, Ed. Sanli/Bimar, Roma, 1992.
• Di Stanislao C., Brotzu R.: Manuale didattico di agopuntura, Ed. CEA, Milano, 2008.
• Di Stanislao C.: Cineserie. Note e appunti sulla Cina di ieri e più recente, Ed. CISU, Roma, 2007.
• Navarra M.: Polmone. Il Frattale del Polmone, http://www.agopuntura.org/html/mandorla/rivista/numeri/Aprile_1997/polmone2.html, 1997.
• Tan J.G.: Healing ourselves, Ed. Mariel N. Francisco, Manila, 1995.

“Il fatto che gli uomini non imparino molto dalla storia è la lezione più importante che la storia ci insegna”
Aldous Leonard Huxley

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