Figlia della vita e dell’universo

A pochi giorni dal mio compleanno decido di mettere a fuoco i pensieri e le emozioni provate nei giorni precedenti a questa data. Come ogni anno ho cercato di esprimere i miei desideri riguardo il modo di potermi festeggiare, e come ogni anno le perplessità non sono mancate. “Sarebbe bello fare una festa!” mi sono detta inizialmente, ma poi pensieri distruttivi e di poca fiducia arrivavano a boicottare la festa. “Ma a chi va di festeggiare con me… è domenica e le persone hanno tutte da fare… e poi organizzare da soli è troppo faticoso!” Insomma felice e ottimista nelle idee nei sogni, sfiduciata e perplessa nella realizzazione fattiva. Oggi ascoltandomi di più sento che la mia mente in quei giorni si va a sintonizzare verso una sensazione di tristezza, di inaccoglienza. Ascoltando quella strana percezione mi accorgo che ripercorrere quell’evento, arrivare a quella data, mi porta realmente a contattare un’angoscia e una paura che mi condiziona molto. La paura di non essere accolta, la paura di non andare bene, l’idea di una minaccia, quasi la paura di non farcela. Consapevole di una “non memoria” che corrisponda o affermi queste mie paure, riesco però a farmi influenzare da quelle sensazioni, e per decidere di festeggiare per prima dentro di me, ho bisogno davvero di aggrapparmi forte alla bellezza della vita e dei miei sogni! Il nostro compleanno, la ricorrenza della nostra nascita, di un giorno importante, di un momento delicato, del passaggio dalla nostra vita fetale – durata nove mesi e che trascina tutti i suoi condizionamenti – a quella di neonato.

Un evento non da poco che il ciclo umano della vita ci chiama ad affrontare, decidere di lasciare il calduccio e il nutrimento della placenta, del cordone ombelicale, per affrontare l’aria, i suoni, la luce, il freddo… che fatica! Lo credo bene che i bimbi vanno accolti, coccolati, baciati, cullati… E così anche noi da adulti, per quella data, arrivare preparati ad accoglierci, a festeggiarci e a farci festeggiare, proprio come quando eravamo piccoli e ne avevamo tanto bisogno. Antonio Mercurio nelle sue teorie e nei suoi assiomi – Teoremi e Assiomi della Cosmo-Art ( Ed. Sur, Roma, 2004) afferma che la Vita è nostra madre e l’Universo è nostro padre, e noi, oltre ad essere nati in una forma biologica dai nostri genitori naturali, possiamo rinascere ad una forma spirituale dai nostri genitori cosmici. Possiamo decidere di sentirci figli dei nostri genitori cosmici e accettare piano piano un possibile condizionamento, da usare con coraggio come spinta ad accoglierci e festeggiarci da veri artisti. Decido di sentirmi figlia della Vita e figlia dell’Universo, la grandezza di quest’idea sdogana qualunque mio pensiero di inaccoglienza e mi aiuta a rinascere ogni anno il 26 Giugno.

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