Una grande conquista

Leggendo un intervista a Corrado Augias, che anticipa il suo intervento all’evento Dialoghi sull’uomo, traggo spunto per esplorare questo tema sulla capacità di donare la libertà. Augias dice: “Parlo del dono della libertà, a cui sono particolarmente legato. E’ un dono pericoloso e impegnativo, perché può essere ritirato facilmente. Bisogna saperlo conquistare e difendere, impegnandosi con fatica, essendo consapevoli che è fragile e può diventare effimero”. (La Freccia, Francesca Ventre, Maggio 2012). Un dono generalmente può farci entrare un po’ in crisi: “Gli piacerà? Farò una bella figura? Chissà se così si ricorderà di me?” Un dono, uno strumento con cui ci mostriamo agli altri, con generosità o parsimonia, in modo spontaneo o per una ricorrenza, può essere un grande messaggio di affetto e di amore, quanto anche di richiesta. Il dono della libertà, uno dei più difficili da trovare: non si compra nei negozi, non si ordina su internet, non si trova neanche sui cataloghi dei professionisti più esperti e gettonati. Ma dove possiamo trovare questo dono? Dov’è che lo dobbiamo cercare? E se lo troviamo e lo riconosciamo, possiamo concedercelo? Il dono della libertà ci mette di fronte ad una capacità molto diversa, un dono che non è materiale, ma da ricercare dentro di noi, e attraverso un percorso tortuoso e doloroso col quale dobbiamo confrontarci, trascenderci, per riconoscerci questo nuovo grande potere.

Il dono della libertà, una possibilità davvero esclusiva, in dare e in avere. Una madre che dona la libertà alla propria figlia, per poterle concedere la libertà di vivere la sua vita e andare verso l’altro. Un figlio che dona la libertà al proprio genitore, lo lascia libero di andare e decide di amarlo lo stesso per sentirsi libero lui per primo. Oppure una donna che pur amando un uomo deve concedere il dono della libertà, permettendo veramente di scegliere come sentirsi più se stessi. La libertà, uno dei doni più faticosi, spesso limitato da impedimenti insormontabili: il possesso, la pretesa, la rabbia, l’orgoglio. Resistenze forse troppo grandi per poter acconsentire questo dono. Personalmente sento questo tema molto importante per la mia vita e spesso mi sono trovata a dover attingere ad una forza speciale per potermi concedere questo dono. In particolare quando dalla casa di mia madre sono andata a vivere nella mia nuova casa, solo grazie ad un grande gesto di amore ha potuto verificarsi. Domandandomi oggi se sono capace di fare questo dono rispondo: “E’ sicuramente una grande conquista, una spirale continua da percorrere nella vita, un dono da offrire ma anche da chiedere, che quando riusciamo a fare nostro ci riappacifica con tutto il mondo”.

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