Comunicare con se stessi é vitale

Buona parte dei problemi che affliggono l’umanita, se non la totalità, ha come causa ultima una mancanza di «comunicazione». Inoltre, laddove una certa comunicazione esiste, si tratta troppo spesso di uno scambio, io direi, «inconsciente». La comunicazione vera, cosciente, implica una presenza a se stessi per prima cosa e non si limita ad un flusso logico di parole e frasi : prende vita dal cuore. Ecco perché credo che nella stragrande maggioranza degli scambi umani, siamo quasi tutti troppo spesso «incoscienti». Da questa premessa appare evidente quanto sia importante quindi comunicare coscientemente e per realizzare cio’ é importante «comunicare con se stessi». O meglio ancora : essendo il nostro dialogo interiore sempre in funzione, cio’ che ci si richiede, se vogliamo contribuire all’evoluzione ed alla pace dell ‘umanità, é di «prendere coscienza» di tale dialogo. Come fare? E’ sufficiente fermarsi, di tanto in tanto, quando e dove volete, e prendere 5 minuti di silenzio. Potrebbe essere al mattino, prima di partire per il lavoro, la sera dopo aver messo a letto I bambini, durante la pausa del pranzo prima di divorare in rapidità l’ennesimo panino, in auto al semaforo, in coda al supermercato: 5 minuti di silenzio.

Vi accorgerete in quei 5 minuti, come é prolifera la vostra mente. I pensieri piu’ svariati si susseguono, talvolta senza capo né coda. Un pensiero sul rapporto da finire e consegnare al capo nel pomeriggio lascia il campo al pensiero che dovete ricordarvi di acquistare i bastoncini surgelati per vostro figlio. La preoccupazione per la cena di dopodomani alla quale avete invitato i vostri suoceri, precede il ricordo di quanto sia stata «strega» vostra suocera all’occasione dell’ultima volta che «Lei» vi ha invitato a cena. «Come farà Franco a sopportarla» é ancora un altro pensiero su vostra suocera ed il suo consorte, che precede l’ansiosa paura che vostro marito abbia ereditato qualche aspetto della personalità materna e che con il passare degli possa causarvi delle inquietudini. A questo punto vi ricordate di Anna, una vostra amica, che dopo 20 anni di matrimonio ha divorziato un mese prima e vi dite che se non presentate il vostro rapporto a tempo oggi pomeriggio, sarete licenziata, dovrete divorziare perché vostro marito é diventato insostenibile e…………..come potro’ occuparmi dei bambini, !!! Il paragrafo precedente é un piccolo esempio di co’ che puo’ accadere nella testa di un essere umano allorché sceglie di fermarsi un attimo e «ascoltare» il proprio dialogo interiore.

In quel paragrafo pero’ non c’é un vero dialogo; é piuttosto un monologo dove le differenti sfaccettature della personalità prendono la parola e, come vedete – e senza dubbio come sentite all’interno di voi stessi quando vi fermate ad ascoltare – lo fanno in modo ben caotico, senza preoccuparsi l’una dell’altra. Se vi allenate a fermarvi ad ascoltare, un giorno o l’altro, sentirete anche un’altra voce che sembra rispondere alla prima. L’intenzione apparente é quella di tranquillizzarvi, vuoi di stimolarvi. Al pensiero del rapporto da consegnare vi suggerisce che «insomma non ho poi due teste, né 4 braccia e questa settimana il capo ha ben visto che sono uscita dall’ufficio ben oltre l’orario. Che provi a dirmi qualcosa se non termino il rapporto………faccio uno scandalo !!» Dovete ricordarvi i bastoncini surgelati per vostro figlio e la vocina «ben intenzionata» vi suggerisce che «sarebbe meglio che non lo viziassi cosi’ tanto e prima o poi dovrà imparare a mangiare cio’ che mangiano gli altri membri della famiglia». La preoccupazione per la cena con i vostri suoceri é una buona opportunità perché la stessa vocina vi suggerisca «che intanto non importa cosa io faccia, mi detesta da sempre perché le ho rubato l’unico figlio che aveva».

E quella vocina continuerà a darvi dei consigli, o a sostenere le vostre lamentele sino al divorzio da vostro marito allorché potrebbe suggerirvi che «non se la caverà cosi’ a buon mercato, lo costringero’ a vendersi le mutande per mantenere me ed i ragazzi!».

Ecco un esempio di dialogo interiore.
Un effetti si tratta di un dialogo, ma é ancora una sola parte di voi che parla, presentandosi sotto diversi aspetti. La psicologia ci insegna che la nostra personalità é un insieme di sfacettature o possiamo dire che in noi vivono diversi «personaggi» che di volta in volta recitano la loro parte. Secondo il nostro percorso personale, il nostro vissuto, permettiamo ad alcuni personaggi di esprimersi piu’ frequentemente di altri. Nei momenti di silenzio tutti i personaggi vorrebbero dire la loro ed il caos é dovuta al fatto che in effetti «ciascuno dice la sua». Orbene, se insistete ancora e, nonstante tutto il caos che ingigantisce nella vostra testa, continuate a fermarvi e prendete 5 minuti di silenzio, un giorno o l’altro sentirete l’Altra Voce e tutto cambia.

Riconoscerete subito che non ha niente a che fare con tutte le altre voci.In effetti non presta voce a nessuna delle vostre personalità. E’ la voce che l’Intelligenza dell’Universo utilizza per venirvi in aiuto. Quando sentite questa Voce, sapete che siete «sintonizzati» con Dio. In effetti siamo eternamente sintonizzati con l’Intelligenza divina, ma, come abbiamo già visto, non prendiamo quasi mai il tempo per fermarci ad ascoltare. E’ una voce pacata, che non impone nulla ed accetta tutto. Se vi interessa, possiamo rivisitare i 5 minuti di silenzio per ascoltare «diversamente» Un pensiero sul rapporto da finire e consegnare al capo nel pomeriggio lascia il campo al pensiero che dovete ricordarvi di acquistare i bastoncini surgelati per vostro figlio. Se ascoltate sentite ben distintamente che «ho fatto il meglio che ho potuto ed il capo lo sa. Se proprio non arrivo a terminare per stasera, so che domani andrà bene. In ogni caso, andro’ a preavvisarlo appena rientro in ufficio». «I bastoncini potrà comprarli anche domani e stasera……pizza e tutti sono contenti !!»
La preoccupazione per la cena di dopodomani alla quale avete invitato i vostri suoceri, precede il ricordo di quanto sia stata «strega» vostra suocera all’occasione dell’ultima volta che «Lei» vi ha invitato a cena.

Anche qui, se avete la pazienza di fermarvi ed ascoltare « mia suocera é un’ottima cuoca ed ha piu’ esperienza. So che le mie lasagne al forno sono sempre piaciute a tutti e sorprenderanno anche lei. Credo che le chiedero’ la ricetta del brasato che ci ha preparato l’ultima volta che ci ha invitato perché era squisito». «So che é stato un po’ difficile per lei separarsi da suo figlio. Dovrei invitarli piu’ spesso. Forse potrei invitarla da sola di tanto in tanto, per apprendere a conoscersi meglio.» «Come farà Franco a sopportarla» é ancora un altro pensiero su vostra suocera ed il suo consorte, che precede l’ansiosa paura che vostro marito abbia ereditato qualche aspetto della personalità materna e che con il passare degli possa causarvi delle inquietudini. A questo punto questi pensieri non dovrebbero piu’ essere là. L’Intelligenza universale alla quale avete dato ascolto ha contribuito a modificare la vostra energia interiore. Se nonostante tutto questi pensieri «distruttivi» sono tenaci, come lo sono sempre in realtà , la Voce é in grado di tranquillizzarvi perché «so che moi marito ha preso tutte le belle qualità di sua madre ; per loro come per me la famiglia é importante.

So che l’amore che mio marito ha per sua madre non ruba niente all’amore che prova per me. La prossima volta che ci troveremo con i genitori di mio marito, li abbraccero’ un po’ piu’ forte e, se arrivo a trovare un po’ di coraggio, diro’ a mia suocera che le voglio bene».

A questo punto vi ricordate di Anna, una vostra amica, che dopo 20 anni di matrimonio ha divorziato un mese prima e vi dite che se non presentate il vostro rapporto a tempo oggi pomeriggio, sarete licenziata, dovrete divorziare perché vostro marito é diventato insostenibile e…………..come potro’ occuparmi dei bambini, !!! Dopo aver sentito la Voce, con tutta probabilità questi pensieri cosi’ telebrosi non si presenteranno neppure. Nel caso che cio’ accada, la Voce sa cosa dirvi per rasserenarvi e se ascoltate « é naturale mia cara che di tanto in tanto tu abbia questo tipo di pensieri. Sono degli aspetti di te che chiedono di essere accettati cosi’ come sono, senza giudizi. Se accetti di essere di tanto in tanto nel caos, il caos ti ringrazierà e lascerà a Me lo spazio per rassicurati e ricreare la pace nel tuo spirito».

Dopo queste righe, direi un po’ folkloristiche, mi fermo un paio di minuti e permetto alla mia Voce di parlarvi. Mettete della coscienza in tutto cio’ che fate e soprattutto ascoltate con coscienza. Siate aperti a cio’ che sentite dentro di voi, senza giudicare: tutto cio’ che é detto là dentro é per la vostra evoluzione, é per il vostro bene. Prestate orecchio a tutte le voci: vi rappresentano. Siete Dio che prende piacere a fare esperienza di Sé attraverso di voi e le voci del vostro dialogo, tutte, sono Dio che vi parla in diverse lingue. Fermatevi 5 minuti ad ascoltare e fare conoscenza con l’interprete che é in voi per apprezzare i regali che tale dialogo vi riserva. Vi amo tutti e vi porto nel cuore per sempre.

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