Non tutte le riunioni vengono per nuocere

Perché passiamo un sacco di tempo a fare riunioni – riunioni al lavoro, riunioni condominiali, riunioni scolastiche – e non ne facciamo invece qualcuna con la nostra famiglia? Fatemi spiegare…non la solita accolita noiosa e ripetitiva che eviteremmo volentieri ma un momento stabilito, scelto, condiviso e protetto per portare idee, decisioni, scelte, proposte, problemi e sentimenti che riguardano la coppia, la famiglia, il nostro nucleo di convivenza. Non fatevi ingannare dalla sensazione: “Ma noi lo facciamo quando vogliamo…” perché la conosco anch’io e so che non funziona altrettanto bene. Così come sono diversi i momenti dei pasti o la cenetta fuori a lume di candela. Vi voglio proporre una cosa che ho creato per la mia famiglia e vi assicuro che ha del magico. Si stabilisce a tavolino una serata nella quale indire la propria RIUNIONE DI FAMIGLIA e si trova in quell’occasione uno spazio dedicato e di accoglienza per parlare, dire le cose importanti, stabilire progetti, programmi – dei singoli o del gruppo – e decidere insieme la strategia di azione fuori da lì! Funziona molto bene sia fatto in coppia che anche coinvolgendo pian piano i più piccoli.

Durante i giorni che precedono la riunione ci si sente proprio bene e al sicuro all’idea che avremo uno spazio speciale in cui parlare della tal cosa che altrimenti dovremmo infilare in chissà quale argomento della giornata. Nella nostra famiglia abbiamo creato anche un piccolo rituale di chiusura: ci si mette sul tavolo, un po’ spiaccicati col busto sul piano, con i gomiti a contatto e le mani sotto il mento e ci si dice a turno una cosa speciale (bella o meno bella) che altrimenti non riusciremmo a dirci ‘a freddo’. Raramente non finisce con i lucciconi agli occhi e con la sensazione che siamo proprio fortunati ad avere una famiglia così! Qualche giorno fa ascoltavo un’intervista alla tv americana del famoso attore Will Smith insieme alla sua famiglia e sono rimasta molto colpita poiché parlavano di momenti molto simili nei quali, come diceva la bellissima signora Smith: “noi mettiamo sul tavolo delle idee, delle visioni che ogni membro ha dentro di sé e le facciamo diventare materiale comune che poi cresce e si sviluppa grazie alla determinazione e all’amore di tutti!”. Beh non è forse un caso che siano – grandi e piccini – persone di grande successo e molto soddisfatte dei loro sogni realizzati e da realizzare.

Questo strumento incarna il concetto di AMORE CIRCOLARE proposto da Antonio Mercurio come risposta al problema dell’Edipo e alle diadi (madre-padre, madre-figlio, padre-figlio) esclusive nelle quali si rischia di annullare in simbiosi malsane il potere e la bellezza della coppia e della famiglia come gruppo che si ama e sceglie di crescere e realizzarsi nella libertà, nella verità, nell’amore e nella vera bellezza, quella creata dai sentimenti, dalle decisioni, dalle scelte della vita. Un’ultima informazione: la nostra riunione di famiglia ha un nome, un nome speciale…IL CIRCOLO DELLA FELICITA’. Allora buone riunioni e soprattutto buona felicità!

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