Una visione diversa del cancro

In M.T.C. il Cancro è la risultanza dell’arresto e stasi della triade Qi/Sangue/Liquidi organici con deposizione ed accumulo di materia Yin (a causa di un mancato controllo della Yang), in distretti vari, che fa seguito a Disarmonie/Disequilibri plurimi, innescati da una associazione di cause sia esterne, che interne che alimentari. In altri termini il Cancro è una manifestazione legata a vari Disarmonie/Disequilibri, che determina od accelera la morte dell’individuo. Il Cancro è una malattia caratterizzata da una crescita incontrollata di cellule, legata a cause spesso ignote o poco definite e con quattro principali: – Clonalità (derivazione da unica cellula)
– Autonomia (crescita indipendente dai fattori corporei normali)
– Anaplasia (scarsa o mancante differenziazione cellulare coordinata)
– Metastasi (riproduzione a distanza ed in distretti anche diversi da quelli d’origine)
La diversità filosofica tra le due dottrine mediche (occidentale e cinese tradizionale) fa si che la comprensione del fenomeno e l’approccio terapeutico, si basino su principi molto, quando non addirittura opposti.

Tuttavia è possibile immaginare molti punti di contatto ed una possibile integrazione fra le due Medicine. Come già detto, per la MTC, a parità di cause in gioco (genetiche, virali, alimentari, immunitarie, ecc.), la risposta varia da individuo ad individuo, in relazione alle csue condizioni energetiche, congenite ed acquisite. In generale, tuttavia, quattro sono le condizioni cruciali delle affezioni neoplastiche:
– Perseveranza e focalizzazione delle cause su un particolare distretto (Organo, Viscere, ecc.)
– Deficit dello Yin
– Deficit dello Yang
– Concomitanza o sovrapposizione di Causa e Debolezza

Nel primo caso l’azione delle cause si focalizza su precisi distretti corporei, unendo alla durevolezza d’attacco, una forza penetrante e tossica molto elevata. Ciò comporta il verificarsi di condizioni che invalidano significativamente il circolo energetico ed ematico, ingenerando il deposito della massa secondo principi teorici che esporremo in seguito. Nel secondo caso il deficit di Yin a carico di precisi distretti corporei (principalmente Polmone, Stomaco, Fegato) può causare eccessivo Calore con conseguente esaurimento dei Liquidi organici, interruzione o forte rallentamento del circolo di Qi e Sangue che provoca il deposito di materia.

Nel terzo caso il deficit dello Yang a carico di particolari zone corporee, può determinare una tale prevalenza del Freddo che questo congela il Qi, il Sangue ed i Liquidi fino a generare la massa. Può prospettarsi ciò a carico di Vescica, Stomaco, Polmone, Ovaio, Ossa. Circa il quarto punto, che secondo noi è davvero cruciale, la contemporanea presenza di carenza di Energia Corretta (Zhengqi) con penetrazione di fattori patogeni come Calore, Calore Tossico e Umidità, spiega la genesi e lo sviluppo di neoplasie.

Se un organismo è in condizioni di grave disarmonia che riguarda lo stato del Qi, dei Liquidi e del Sangue darà luogo, in fase avanzata, ad affezioni neoplastiche, la cui gravità dipenderà dallo stato dello Yang (Weiqi), della Yuanqi più le condizioni assunte di Stasi. Lo scopo, pertanto, delle varie terapie esterne (ago-moxibustione, massaggio) ed interne (dietetica, psicoginnastiche, farmacologia), sarà quella di colmare i Vuoti ed eliminare Calore e Stasi. In occidente la più parte degli studi ha riguardato l’agopuntura, con poche ricerche, invece, per quanto attiene le altre pratiche della medicina cinese. Le nostre esperienze, riassunte già nel 2005, ci portano a ritenere che l’agopuntura, secondo criteri tradizionali e classici, può essere utilmente impiegata nel pialliativismo oncologico in corso di:
– dolore cronico
– turbe della alimentazione e/o della deglutizione
– disfunzioni del cavo orale
– disturbi urinari
– modificazioni dell’alvo
– turbe psichiche reattive.

Tuttavia le nostre esperienze più significative (di cui intendiamo qui riassumere gli aspetti salienti), hanno riguardato prurito, polineuropatia, sindrome simil-menopausale da chemioterapici e fatigue. nostro primo studio scientifico con agopuntura ha riguardato il prurito in corso di empatia maligna (policitemia, leucemia linfoide cronica e linfoma non Hodking). Il lavoro è stato pubblicato nel 1999 . Abbiamo trattato 9 soggetti ( 5 uomini e 4 donne) affetti da prurito ascrivibile ad emopatia maligna. L’eta’ del campione era compresa fra i 54 ed i 72 anni (media 63 +/- 2) e tutti hanno ricevuto un trattamento trisettimanale il primo mese, bisettimanale il secondo e settimanale il terzo e quarto mese (totale di 28 sedute).

Tutti i pazienti erano reduci da pregresse terapie generali (antistaminici, cinnarizina, bromazepam) e locali (emollienti, anestici locali, salvia off in veicolo cremoso) giudicate inefficaci. Come farmaco d’emergenza era consentita l’assunzione di idrossizina per os. I pazienti tenevano un diario in cui annotavano durata ed intensità del prurito, riposo notturno e consumo di idrossizina. In grafici successivi presentiamo i nostri risultati che hanno dimostrato l’efficacia e la maneggevolezza dell’agopuntura nei confronti di questo comune, invalidante, difficile disturbo.

Nel 2002 abbiamo pubblicato sulla Rivista Europea dei Tumori , un lavoro, (che ha fatto seguito ad uno studio pilota del 1999) che dimostrava, con rigoroso metodo scientifico, l’efficacia dell’agopuntura (sui punti 37ST, 14LR, 6SP), nella terapia delle vampate di calore e dei disturbi neurovegetativi correlati, in donne con cancro mammario trattate, dopo chirurgia, con tamoxifene . I dati attenevano ad una casistica di dodici donne, di età compresa fra i 47 ed i 55 anni (mediana 52.5), trattate settimanalmente con agopuntura per un periodi di tre mesi e sottoposte a controlli settimanali durante un follow-up di altri tre mesi.

Sia l’andamento complessivo dei disturbi subiettivi valutati secondo la Scala di Greene che per la gravità della sindrome climaterica, il miglioramento percepito sulla qualità della vita, hanno dimostrato l’alta efficacia di questa terapia. Dopo questa positiva esperienza, il trattamento agopunturale è entrato nei protocolli strandard delle donne con cancro avanzato in terapia con tamoxifene, presso la UOC di Oncologia Medica della ASL4 de L’Aquila, ottenendo risultati positivi nell’85% dei casi .

Nel 2003, poi, abbiamo replicato lo studio relativamente a pazienti con carcinoma prostatico, sottoposti a terapia antiandrogenica dopo chirurgia. I pazienti con carcinoma prostatico con sintomi correlati alla terapia antiandrogenica, vengono sottoposti a trattamento con agopuntura secondo il seguente schema: 37 ST, 14 LI, 6 PC, con sedute settimanali per tre settimane consecutive. Abbiamo registrato riduzione non solo delle vampate ma incremento della qualità della vita con Karnofsky Performance Status . Lo stesso anno abbiamo condotto uno studio clinico a due bracci, randomizzato ed in unico cieco in pazienti neoplastici di ambo i sessi sottoposti a terapia con 5-FU e con manifesta congiuntivite fotomediata.

Sono stati seguiti due gruppi di 10 pazienti ciascuno, tutto sottoposti per cancro dl colon (dopo asportazione chirurgica) da terapia con 5-FU secondo gli standard internazionali. La terapia aveva durata di 3 mesi e si svolgeva in due cicli successivi. Tutti presentavano congiuntivite fotomediata. Un gruppo è stato sottposto ad agopuntura attiva ed un altro (randomizzato) a agopuntura su punto inesistente (fra 2 e 3LR).

La differenza è stata di 0,02, quindi statisticamente significativa .Due anni prima (2001), avevamo proposto un modello per il trattamento dell’astenia in campo oncologico, con sviluppo di un protocollo clinico di verificata efficacia . In MTC l’astenia riconosce forme da Vuoto e forme da Pienezza.

Secondo la maggior parte degli AA le condizioni più frequenti sono:
Forme da Vuoto Forme da Pienezza
Vuoto di Energia:
1. Cuore
2. Milza
3. Polmone Stasi di Qi di Fegato:
1. Stasi di Qi semplice
2. Stasi di Qi con Calore ed aggressione della Milza

Vuoto di Sangue:
1. Cuore
2. Fegato
3. Milza Flegma:
1. Semplice
2. Con sviluppo di Fuoco

Vuoto di Yang:
1. Milza
2. Rene Umidità:
1. Per Aggressione Esterna (commista a Vento e Freddo)
2. Per Vuoto della Milza

Vuoto di Yin
1. Rene
2. Rene e Cuore

Vuoto di Energia e Sangue
Vuoto di Energia e Yin di Polmone

Vi sono, pertanto, quattro forme da Pienezza e sei forme da Vuoto, in teoria più difficili da trattare. Tutte queste condizioni possono riguardare la RCFS, infatti:
– Le condizione anemiche o pancitopeniche sono riconducibili a Voto di Sangue o di Energia e Sangue.
– Le situazioni dismetaboliche a sviluppo di Flegma o di Umidità.
– Le situazioni con imponente componente affettiva (depressione, svogliatezza, ecc.) a Stasi di Qi e/o coinvolgimento di Cuore e Rene.

La diagnosi accurata e la conseguente scelta dei punti condiziona i risultati sia secondo studi cinesi che occidentali . Nella nostra esperienza un miglioramento dell’astenia (e dello stato depressivo), si ottiene in più della metà dei casi, già dopo un mese di terapia (a cadenza bisettimanale). Più di recente (2007), abbiamo attivato un protocollo, approvato dal Comitato Etico ASL-Università de L’Aquila, sull’impiego dell’agopuntura in corso di polineuropatia da chemioterapici e dimostrato che l’impiego bisettimanale dei punti: St 36 Zusanli, KI 3 Taixi, LI 11 Quchi, Sp 6 Sanyinjiao, BL 43 Gaohangshu, CV 6 Qihai, è molto efficace nella gestione del dolore .

Abbiamo inoltre iniziato (da solo due mesi), un ulteriore studio sulla prevenzione della xerostomia da oppioidi. Diverse sostanze sono state utilizzate per la prevenzione e la riduzione della xerostomia. I trattamenti correnti per la xerostomia cronica includono i sostituti della saliva e gli stimolati della salivazione.

L’Acqua, le preparazioni a base di glicerina, e le salive artificiali sono utilizzati come sostituti della saliva, mentre scialogoghi, caramelle e gomme da masticare senza zucchero vengono utilizzati per stimolare la produzione di saliva. La pilocarpina idrocloride, un agente colinergico, si è dimostrata efficace nel controllo della xerostomia indotta da oppioidi (Mercadante, et al. Pall Med 2000, 14: 529-31; Götrick B, at al. J dent Res 2004, 83: 393-97). Non esiste tuttavia un trattamento standard della xerostomia. Diversi studi hanno dimostrato l’efficacia dell’agopuntura nel controllo della xerostomia indotta dai trattamenti radioterapici, anche in gruppi di pazienti resistenti al trattamento con pilocarpina (Johnstone PAS, et al. Radiother Oncol 200, 57S: S30-1; Johnstone PAS, et al. Cancer 2002, 94: 1151-56). L’obiettivo dello studio è valutare l’efficacia dell’agopuntura sulla xerostomia conseguente al trattamento antalgico con oppioidi forti e la correlazione con la qualità di vita dei pazienti oncologici.

Il nostro studio coinvolgerà diversi centri:
Ambulatorio di Agopuntura e Moxa dell’U.O. di Dermatologia-Dipartimento di Medicina
– U.O. di Oncologia Medica di L’Aquila
– U.O. di Oncologia Medica di Sora (FR)
e confronterà l’efficacia dell’agopuntura versus pilocarpina 4%, 2 gtt ogni 8 ore. Impiegheremo punti già considerati attivi in una precedente ricerca del 1999 (ST 4 Kufang – ST 37 Juxu Shanglian – LI 17 Tianding – VB 38 Guangming) . Va infine ricordato, quale altro nostro contributo, quanto sviluppato, sette anni fa, in un convegno scientifico di natura Psicologica svoltosi a l’Aquila, sul rapporto Medico-Paziente in campo oncologico, alla luce della Medicina Cinese . In quella occasione sottolineammo (con vario apprezzamento), che, anche in medicina scientifica, si parla (sempre più spesso, di aspetti costituzionalisti e i progressi della biologia molecolare e della genetica sostanziano le antiche teorie tradizionali, dimostrando nei fatti che, non solo che “ciascuno ammala a suo modo”, ma il modo di ammalare del singolo varia nel tempo, come variabili, in senso cronologico, sono le potenziali risposte alle diverse terapie .

L’attuale mondo scientifico comincia ad intravedere differenze biomediche fra uomini e donne, proponendo così la nascita di una “medicina di genere”, ma presto dovrà accorgersi che l’obbiettivo finale è quello di instaurare, servendosi anche delle MNC e delle Medicine Tradizionali, una “medicina degli individui”.

Ciò detto, appare quanto mai necessaria, e pertanto auspicabile in un futuro prossimo, l’interazione e la collaborazione scientifica delle due medicine – Occidentale e Tradizionale Cinese- nel comune interesse della terapia antitumorale. Già in un recentissimo passato tali tentativi sono stati realizzati e diversi studi scientifici sono stati condotti e pubblicati sul trattamento antiblastico tramite terapie integrate. I risultati conseguiti ad oggi si sono rivelati positivi su diversi fronti. La maggior parte di questi sono riferiti al trattamento dell’emesi chemioindotta mediante l’utilizzo di farmaci antiemetici di recente generazione ed agopuntura. L’efficacia di tale associazione terapeutica, valutata su dati sperimentali statisticamente significativi, conforta l’ipotesi che la terapia antiemetica combinata è senza dubbio migliore dei singoli trattamenti resi in modo univoco.

Il tipo di impostazione medica, l’interrogatorio semplice e comprensibile, l’indubbio rapporto cooperativo dettato dalla raccolta dei dati, consente un “feeling” che indubbiamente giova sotto il profilo psicologico e rende più efficace l’intervento palliativo.

In questo modo l’agopuntura e la MTC non solo risultano efficaci nella terapia palliativa del paziente oncologico, ma offrono modelli per una comprensione diversa e più profonda dell’individuo malato e per una cooperazione più diretta ed autentica fra medico e paziente.

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