I livelli della mente

L’antica filosofia del Tantra Yoga, come anche la moderna fisica dei quanti, afferma che l’esistenza umana non è una realtà unica ma un continuo di numerosi e compenetranti livelli dell’essere. Tali livelli procedono dal più denso e grossolano, che è il corpo fisico, fino al più sottile denominato spirito o coscienza. Gli antichi Yogi, ricercando interiormente nelle loro profonde meditazioni, hanno realizzato e compreso che i livelli o strati (Kos’as) della mente, tra corpo e spirito, sono cinque. In ogni successivo livello superiore, partendo dalla mente conscia, vi è una maggiore consapevolezza.I livelli più alti essendo in relazione con grandi riserve di energia e conoscenza esercitano una sottile influenza su quelli inferiori. Oltre i cinque livelli della mente individuale vi è il regno dello spirito, puro “SE” o Coscienza Cosmica che esiste al di là di ogni manifestazione o vibrazione; qui tutto è Uno, questo è lo stato di Yoga o beatitudine infinita. Quindi lo scopo delle pratiche Yoga è trascendere tutti i livelli della mente al fine d’immergersi nella beatitudine infinita.

La nostra esistenza è profondamente influenzata dal materialismo imperante, dai condizionamenti e dal conformismo; questo agita e crea iper attività nelle menti conscia e subconscia impedendo l’accesso ai livelli più alti ed espansi. Quando, in particolari e rare condizioni, riusciamo a trascendere questi livelli, e per un’ attimo ci immergiamo nel superconscio, potremo sperimentare l’esperienza dell’estasi e del superamento dell’ego. La nostra esperienza di vita è resa possibile perchè la mente individuale può esprimersi per mezzo del corpo fisico. Il corpo fisico, composto dai cinque fattori fondamentali, è come una macchina ma come ogni macchina richiede un conduttore che la guidi e la controlli. Il conduttore del corpo fisico è il livello più grossolano della mente: la mente conscia. È l’energia vitale permette l’esistenza umana mantenendo il legame della mente individuale con il corpo fisico. Il corpo fisico in sanscrito è chiamato “AnnamayaKos’a” che significa fatto di cibo. Il funzionamento e l’espressione del corpo e della mente sono anche influenzati dal sistema delle ghiandole endocrine, queste ghiandole mettono direttamente in circolazione ormoni nel flusso sanguigno.

Gli ormoni hanno un’ importante effetto su molteplici funzioni del corpo quali: crescita, metabolismo, digestione, livello di energia, calore, sessualità ecc. Una disarmonica secrezione ormonale può anche creare disagi nell’espressione mentale ed emozionale quali: ansia, odio, collera, paura ecc. Al fine di controllare le propensioni mentali negative lo Yoga consiglia regole di vita e pratiche psicofisiche e spirituali quali ad esempio: meditazione, posizioni fisiche chiamate “asana” che regolano la secrezione ormonale, alimentazione naturale e vegetariana, digiuno ecc. È altresì consigliato il frequentare buone compagnie, questo è chiamato “Satsaunga”. Il 1° livello della mente: mente conscia o grezza (Kamamaya Kos’a, Nella vita le persone mantengono la propria esistenza generalmente a livello fisico. In tali condizioni l’oggetto di piacere della mente è la materia grezza, qui gli oggetti del piacere sono solo mondani o grezzi. Per questo motivo la mente stessa diviene grossolana ed esprime prevalentemente le propensioni di autoconservazione che sono gli istinti primordiali quali: fame, sonno, paura, procreazione.

La caratteristica principale della mente conscia è il desiderio. Questo livello della mente ha tre funzioni: a) Percezione degli stimoli, che vengono dall’esterno, attraverso gli organi sensori (occhi, orecchie,lingua, naso, pelle)
b) Provare desiderio o avversione di tali stimoli
c) Agire per soddisfare con gli organi motori (mani, piedi, corde vocali, organi sessuali, organi escretori) il desiderio o l’avversione.

Il 2° livello della mente: mente subconscia o sottile (Manomaya Kos’a) La mente subconscia è più espansa della mente conscia che controlla direttamente, essa ha quattro funzioni: memoria, contemplazione, esperienza di piacere o dolore, sogno. Questo è il livello del pensiero filosofico profondo, del ragionamento intellettuale e analitico, del ragionamento scientifico. Il 3° livello della mente: mente sopramentale (Atimanasa Kos’a) Questo è il primo dei tre livelli della mente causale superconscia, della mente onnisciente che può trascendere il legame tempo spazio. Questo è il livello dell’ intuizione e della creatività che va oltre la logica e la razionalità della mente subconscia.

Gli esseri umani normalmente accedono a questo livello solo pochissime volte nella vita, questo può accadere quando siamo molto rilassati oppure totalmente concentrati. Grandi scienziati ed artisti hanno avuto per un’ attimo accesso a questo livello ed hanno poi potuto esternare la loro intuizione creativa. Sono ad esempio: le opere di Michelangelo, le intuizioni di Einsten e di Mendeleev. Il 4° livello della mente: mente subliminale (Vijianana’namaya Kos’a) Questo 2° livello della mente superconscia è quello della conoscenza speciale che può comprendere l’esistenza del mondo oggettivo nella sua totalità. Qui vi è la totale e piena conoscenza del presente del passato e del futuro. Questo livello ha due funzioni principali: discriminazione e non attaccamento. Discriminazione consiste nel comprendere profondamente ciò che è eterno ed immutabile da quello che è limitato e provvisorio. Solo dopo avere raggiunto la facoltà di discriminare potremo non avere attaccamenti alle cose materiali. Il 5° livello della Mente: mente causale sottile (Hiranyamaya Kos’a) Questo è il terzo e più espanso livello della mente superconscia, il regno dorato della mente.

Qui il senso dell’ io è latente, vi è solo un’ irresistibile attrazione verso la “Coscienza Cosmica”, qui avviene l’esperienza di un tipo di beatitudine o Samadhi. Questo è l’ultimo velo che separa l’anima individuale dalla sua unione e dissolvimento nella beatitudine infinita o Coscienza Cosmica. A questo punto viene naturale riflettere su cosa avviene quando operiamo con Reiki e/o con i cristalli. Possiamo in qualche modo agire e su quali livelli della nostra mente e di chi riceve il trattamento? Personalmente ritengo che quando operiamo consapevolmente con tali pratiche, in stato di abbandono, sia l’operatore che il ricevente accedano facilmente alla mente subconscia ed in qualche particolare situazione si possa per un’ istante accedere anche al livello della mente intuitiva.

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