I gesti utilizzati dalle scimmie antropomorfe potrebbero essere una chiave per comprendere le origini del linguaggio umano

I gesti utilizzati dalle scimmie antropomorfe potrebbero essere una chiave per comprendere le origini del linguaggio umano. È quanto sostiene un gruppo di ricercatori dello Yerkes National Primate Research Center della Emory University. Sebbene tutti i primati utilizzino espressioni vocali e espressioni del viso per comunicare, solo gli esseri umani e le grandi scimmie utilizzano anche i gesti delle mani. Tuttavia, si sa ancora poco su come questi segnali si combinino con altre forme comunicative e come il loro utilizzo influenzi la risposta degli altri individui. L’articolo firmato da Amy Pollick e Frans de Waal sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Science” sostiene che i nostri più vicini parenti, bonobo e scimpanzé, utilizzano la gesticolazione in modo differente da come usano i segnali facciali e vocali, che sono legati a specifici contesti e sono abbastanza costanti tra le diverse specie e i diversi gruppi. La gesticolazione infatti è così flessibile che non può essere generalizzata da specie a specie e neppure tra diversi gruppi della stessa specie.

I Bonobo hanno una gesticolazione molto articolata e adattabile alla situazione, che viene utilizzata per accompagnare i segnali vocali e facciali che hanno lo scopo di ottenere una risposta più efficace dall’interlocutore: per esempio, l’apertura della mano viene utilizzata per ottenere del cibo. Questi risultati sono in accordo con l’ipotesi dell’origine gestuale del linguaggio, secondo cui esso si è evoluto nel dominio della comunicazione gestuale prima dell’inizio dell’acquisizione della capacità di articolare parole.

Fonte: Le Scienze – 02 maggio 2007

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