Il coraggio di amarsi

Siamo ormai abituati a chiamarli sogni chiusi in un cassetto poiché ci sembra impossibile realizzarli. Ma perchè li chiudiamo in un cassetto? Forse perché vogliamo tutto e subito? La mia risposta a queste domande è che il nostro io psichico deve soddisfare subito le sue pretese e raggiungere così il piacere immediato. La cosa più importante che ci può aiutare ad aprire quel cassetto è il coraggio, il coraggio di darsi un valore e di amarsi fino al punto di riconoscersi il merito di tanta bellezza. Sembra impossibile, ma si può fare! Più grande sarà il progetto, più grandi saranno gli ostacoli: all’inizio sembrano oggettivi, ma se elaborati e sfogliati uno per uno, ci si renderà conto che non sono altro che la proiezione e l’agire delle nostre paure. Siamo tutti convinti che per realizzare un progetto ci sia una strada solamente e usiamo i nostri schemi mentali predefiniti, questa convinzione radicata dentro di noi fin dalla nascita, non farà altro che allontanarci sempre di più dal progetto. Naturalmente bisogna armarsi di tanta pazienza poiché la rotta che abbiamo tracciato all’inizio spesso e necessario cambiarla e\o modificarla per riuscire a superare gli ostacoli che puntualmente ci troviamo di fronte.

Antonio mercurio nella terza regola della navigazione notturna dice: “Correggete la rotta giorno per giorno. Cos’è che ci fa deviare dalla rotta fissata? Nel mare, le correnti marine e i venti ci possono portare fuori rotta. E nel nostro viaggio? La volontà di dominio, la volontà di potenza e la volontà omicida e la volontà suicida, sono alcune tra le cause principali che ci portano fuori rotta. E inoltre, la pretesa orgogliosa e il progetto vendicativo, mai sconfitti a sufficienza, coprono a volte il nostro cielo di nuvole fitte e la stella polare, il SE’, non si vede più. Bisogna, dunque, spogliarsi della pretesa e questo equivale alla decisione di uccidere i Proci che albergano nel nostro cuore. Allora la stella riappare.”

Quindi fondamentale, strano ma vero, è darsi delle regole da seguire con disciplina poiché il nostro Io Psichico è sempre in agguato per farci perdere la rotta, come fece Ulisse tappandosi le orecchie quando le sirene,con il loro canto ammaliatore, tentavano di distoglierlo dal suo progetto di tornare ad Itaca. Un’ altra chiave per aprire quel cassetto è avere l’umiltà di saper chiedere aiuto agli altri e non avere la presunzione di poter fare sempre tutto da soli.

L’onnipotenza, tenendosi per mano alla mania di perfezione, sono tra gli ostacoli più “difficilissimi assai” da superare. Nella mia esperienza personale la coralità è stata determinante nella realizzazione di tanti progetti che pensavo ormai imprigionati non solo in un cassetto, ma blindati dal mio motto: “io non ho bisogno di nessuno e posso fare tutto da sola“. Rendersi conto della bellezza che risiede negli altri e della ricchezza che ci possono donare è come sognare ad occhi aperti. Il messaggio che mi piacerebbe trasmettere a chi leggerà questo articolo è di aprire gli occhi per vedere la bellezza di ciò che ci circonda e non quella che utopisticamente ci chiedono di raggiungere. Sviluppare un progetto significa diventare artisti della propria vita, prendere una tela bianca e colorarla con i colori che abbiamo. E se qualche colore ci manca, non serve fare le vittime perchè possiamo realizzarlo mescolando quelli che possediamo. Fondere dei colori per realizzarne altri è un po’ come decidere di far morire delle parti vecchie e radicate per assumerne altre costruendo così la nostra nuova identità.

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