L’interessamento in Italia verso i modelli planetari, così come sono stati chiamati da M. E. Jones, è recente e degno però di molte attenzioni

Quante volte ci si ferma di fronte un quadro o un immagine e si hanno delle sensazioni particolari, a volte anche intense. Qualsiasi figura trasmette delle impressioni, in Oriente le rappresentazioni circolari hanno un preciso significato simbolico e meditativo su cui riflettere non fermandosi alle sole impressioni emotive. Queste potrebbero fuorviare dal significato più archetipo e profondo del Mandala stesso non permettendo così un avvicinamento al simbolo del disegno e alla sua origine. Qualsiasi persona osservi un oroscopo, pur essendo profana della materia, percepisce un immagine simbolica, che gli trasmette dei significati, che poi razionalmente si tenterà di interpretare rischiando però di stravolgere il messaggio che originariamente la nostra anima ha percepito. Lo studio dei modelli planetari è un ottimo stimolo per far riemergere le impressioni che riceviamo da un oroscopo, cercando così di ritornare un po’ in contatto con noi stessi. All’inizio, come ogni tecnica è bene seguire le linee interpretative che vengono date, poi a mano a mano che il nostro intuito e la nostra anima si sono raffinati nella loro comprensione, sarà sufficiente buttare uno sguardo sul tema natale, non per vedere ma per comprendere, il mandala che vi si nasconde.

La tecnica per riconoscere un modello planetario si applica considerando nell’osservazione del tema natale solo i due luminari e gli otto pianeti, tralasciando i nodi, le parti arabe e gli altri punti dell’oroscopo; questo perché i pianeti indicano maggiormente degli altri punti, come l’individuo si attivi nei confronti delle esperienze e come parteciperà in lui questo complesso interattivo di forze. Nella classificazione di uno dei setti modelli non è importante osservare in quale segno o casa si trovano i pianeti, né il significato specifico che ognuno di essi riveste all’interno del tema natale. Allo stesso tempo non è fondamentale conoscere l’ora di nascita per stabilire il modello, tranne nei casi in cui la Luna potrebbe variare profondamente la classificazione, a causa del suo veloce spostamento giornaliero. Ovviamente anche all’interno di uno stesso modello non è possibile indicare verso quali circostanze della vita ogni individuo si muoverà, questo è possibile soltanto attraverso una analisi più dettagliata dell’oroscopo. I setti tipi di modelli planetari non sono perciò né indicazioni di successo, né vere e proprie mancanze, e non forniscono nemmeno il senso dell’esatta potenzialità.

Essi forniscono il modello generale di espressione dell’individuo, e il fattore guida del tutto. E’ comunque possibile con questa sola osservazione ricevere una buona informazione ed avere delle impressioni generali di grande valore interpretativo. Nel classificare i modelli bisogna essere precisi ma allo stesso tempo elastici, non fissando l’attenzione a quei pochi gradi in più o in meno che si possono trovare. Anche in questo caso, come nell’assorbimento dei significati inconsci dei mandala ci si può rilassare e immergersi nel disegno zodiacale che una determinata ora e un determinato luogo hanno donato. I sette modelli planetari si possono classificare in tre categorie a secondo della distribuzione dei pianeti nell’oroscopo: UNIFORMI E REGOLARI: tipo spruzzato, ventaglio, locomotiva e ciotola SIMMETRICI IRREGOLARI: tipo secchio e altalena ENFASI PARTICOLARI: tipo svasato

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