Riequilibrarsi attivando un dialogo con l’anima

La malattia non è una crudeltà in se stessa
né tantomeno una punizione,
è solo ed esclusivamente un correttivo,
uno strumento del quale la nostra anima si serve
per addittarci i nostri errori,
per impedirci di commettere sbagli più gravi,
per evitarci di suscitare ombre
e per rimetterci sulla via della verità e della luce,
dalla quale non avremmo mai dovuto allontanarci.
(E. Bach)

Molte persone sentono il bisogno di approfondire la conoscenza di sé stessi. Un bisogno profondo provocato dal dialogo silenzioso con la propria anima. Tutti i maestri spirituali, indipendentemente da fedi e religioni, concordano sulla necessità della crescita interiore per ottenere armonia e benessere ma se fossimo più consapevoli che ognuno di noi è fatto in eguale misura di psiche e corpo (soma), questa ricerca diventerebbe più semplice. Infatti è lo stato d’animo non equilibrato, una delle cause più frequenti di malessere dell’individuo, e non è un caso che la stessa persona si ammali e riammali più e più volte: una sorta di recidiva dell’anima e quindi del corpo. Non che la medicina ufficiale sia inutile, al contrario: basta pensare ai passi da gigante fatti in quest’ultimo secolo nella guarigione delle malattie che hanno afflitto l’uomo.

Ma proprio per questo, è arrivata l’ora di prendersi più cura della parte spirituale. Non si può pensare solo al corpo, così come non si può pensare solo allo spirito. D’altra parte anche i latini ammonivano “mens sana in corpore sano”… Non è un caso se all’inizio del secolo scorso sono esplosi psicologi e correnti di “cura dell’anima” perché, quando le condizioni base della sopravvivenza sono garantire, nasce il bisogno di curasi dell’anima. Gli psicologi, infatti, proliferano dove le condizioni di vita sono più agevoli e quindi nei paesi industrializzati che, perse le proprie radici, la connessione con Madre Terra ed i suoi ritmi naturali, incominciano a sentire prepotente il male di vivere; un indefinibile senso di disagio, un non sentirsi bene nella propria pelle, colpevoli, spesso inadeguati, e senza valori condivisibili.

In questo senso le malattie che ci tormentano di più sono l’orgoglio, l’ambizione, l’arroganza, la vanità, l’invidia, la gelosia, l’intolleranza, la paura, l’egoismo. Ognuno di questi squilibri, nel persistere, finiscono con creare disagi e senso di conflitto, discordanza con il nostro sé superiore e rischiano di trasformarsi in un vero un malanno fisico.

La malattia quindi diventa il simbolo di una impossibilità a comunicare con noi stessi.
Ecco, quindi che gli organi non vengono colpiti a caso, ma rispecchiano il rapporto che intercorre tra il corpo e il disagio spirituale .
Riequilibrando la propria personalità, si è in grado di attenuare o addirittura eliminare anche i disagi fisici e si dà inizio ad un processo di guarigione profondo.

La floriterapia messa a punto dal Dr. Bach ha il potere di ridare equilibrio, utilizzando un metodo di assoluta semplicità, facile da utilizzare. Infatti, con l’utilizzo dei trentotto rimedi, strettamente collegati agli stati d’animo, si ottengono risultati di straordinaria efficacia.

Per farlo, bisogna imparare a riconoscere onestamente gli atteggiamenti che hanno bisogno di essere riequilibrati e collegarli con i rimedi. da assumere.
Abbiate fiducia nell’aiuto dei fiori perché così accrescerete la loro efficacia, siate costanti e non abbiate fretta: uno stato mentale ipercritico a volte può contrastare il potere dei rimedi. Soprattutto affidatevi alla vostra guida interiore.

Quella che sa tutto e che non sbaglia mai. Basta solo che siate disponibili ad ascoltarla, evitando di far interferire la vostra mente.

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