I Fiori di Bach possono costituire un valido aiuto per lo psicoterapeuta nell’arginare questi disturbi.

L’ansia e il DAP (disturbo da attacchi di panico) stanno diffondendosi sempre più tra le popolazioni dei Paesi cosiddetti “civilizzati” e industrializzati. Tanti sono i fattori imputati: cito soltanto la qualità, lo stile di vita e svariate cause sia fisiche che psicologiche. Proprio perché alla base ci possono essere problematiche di tipo psicologico, si dovrebbe sempre prendere in considerazione anche la possibilità di una adeguata psicoterapia. I Fiori di Bach possono infatti costituire un valido aiuto per lo psicoterapeuta nell’arginare questi disturbi che, in misura più o meno grave, e con diverse sfumature, ci coinvolgono tutti.

Bach ci ha lasciato una nutrita serie di fiori, che noi tutti conosciamo, adatti ai vari tipi di ansia e di panico da scegliere in modo appropriato a seconda del momento psicologico e dei sintomi che presenta il paziente. Nell’attacco di panico, ad esempio, spesso si ha iperventilazione, che può essere la responsabile della sensazione di vertigine e di svenimento che molti pazienti lamentano.

Se questo è il sintomo più preoccupante e angosciante, associamo Rock Rose (per la paura violenta), o Aspen (specifico per le paure ignote, tipiche del DAP), a Clematis (per lo svenimento e la perdita di coscienza). Nell’ansia causata da una paura reale, concreta, associamo Mimulus (per la paura dell’aereo, ad esempio) di nuovo a Rock Rose e a Cherry Plum (se si teme di perdere il controllo della situazione). In quest’ultimo caso, un possibile protocollo da seguire potrebbe consistere nel far assumere al paziente, qualche giorno prima del viaggio aereo, il preparato “ad hoc” nella posologia abituale, e a bordo Rescue Remedy al bisogno e fino a regressione dei sintomi, magari affiancando esercizi opportuni di respirazione che in genere danno buoni risultati nell’immediato. Se consideriamo questi disturbi ansiosi o ansioso-depressivi come una risposta dell’organismo a qualcosa di più profondo, allora conviene indagare sulla vita emotiva del paziente. Il dirigente d’azienda, sempre legato all’andamento economico, agli impegni assillanti e che dimostra grinta e sicurezza eccessive, può aver bisogno di Vine; per chi ostenta una finta allegria e indossa una maschera per salvaguardarsi non può fare a meno di Agrimony.

Tutte queste condizioni psicologiche possono provocare ansia o panico. E sono soltanto pochi, piccoli esempi. Lo studio dei rimedi e la sensibilità (a volte sensitività) del medico o del terapeuta che si rapporta al malato, lo guideranno nella scelta del fiore più appropriato per ogni singolo paziente, ognuno dei quali presenta ansie differenti perché ognuno di noi è diverso e diverse sono le nostre storie. Ciò che ci accomuna è lo Spirito, la Scintilla Divina che dovremmo tutti imparare a conoscere per vivere meglio e in armonia con noi stessi.