Per un’alimentazione sana che rispetti le esigenze dell’uomo e dell’ambiente

I dieci comandamenti della salute a tavola · un tempo il problema alimentare era soprattutto un problema di come sfamarsi, oggi invece e’ quello della sovralimentazione e della cattiva qualita’ degli alimenti. · l’alimentazione attuale sia a causa delle tecniche di trasformazione che di conservazione e’ povera di micronutrienti. · un errore che commettiamo e’ quello di considerare l’alimentazione solo dal punto di vista dell’apporto calorico, dimenticandoci dell’importanza, per la nostra salute, dei micronutrienti come le vitamine, I minerali, gli oligoelementi, ecc. · le carenze nutrizionali comportano una comparsa di sintomi, (che non si collegano ad una vera e propria patologia), come ad esempio: pelle secca, carie, sanguinamento delle gengive, disturbi del ciclo mestruale, disturbi del sonno, cefalea, crampi, astenia, cambiamenti d’umore, disturbi visivi, ecc. · questi sintomi non devono assolutamente essere ignorati, poiche’ essi sono il segnale che nel nostro organismo vi e’ qualcosa che non va. · bisogna intervenire modificando in qualche modo il nostro stile di vita, il nostro comportamento e la nostra alimentazione.

· e’ a tavola che si costruisce la salute ed e’ a tavola che si deve attuare la prevenzione primaria. · l’idea che l’alimentazione potesse avere un impatto sulla salute era gia’ nota ad ippocrate che diceva:” fa che il tuo alimento sia la tua medicina, e la tua medicina l’alimento”. · I dati dello studio diana (attuato c/o l’istituto tumori di milano) mettono in risalto l’importanza di una corretta alimentazione per la prevenzione del tumore alla mammella. · I risultati di tanti studi epidemiologici confermano che le cause di malattia sono da ricercare anche in quello che mangiamo e nel come prepariamo gli alimenti. · tutti gli studi epidemiologici infatti raccomandano di aumentare il consumo di frutta e verdura, cereali, farine integrali, legumi e fare uso di pochi grassi animali, in pratica la classica dieta mediterranea di circa 50 anni fa. · la cosa che più stupisce e’ che, fino ad oggi, I risultati delle ricerche non sono stati tenuti in sufficiente considerazione per fare prevenzione. Per attuare la prevenzione primaria il movimento per la gestione consapevole della salute consiglia di seguire le seguenti regole: 1.

Ridurre il consumo di grassi saturi animali, poiché, secondo la moderna scienza della nutrizione, sono causa di ipercolesterolemia e relative conseguenze (infarti, trombosi, flebiti e ictus), che rappresentano il 30% delle cause di morte! 2. Assumere molta frutta e verdura, perché ricca di fattori protettivi come le vitamine antiossidanti a-e-c; di minerali ed oligoelementi chelanti come il magnesio, il manganese, il calcio, il selenio, ecc., di enzimi digestivi, di bioflavonoidi, di pectine e di tutta una serie di sostanze che vanno sotto il nome di biostimoline che aiutano l’organismo ad eliminare le tossine e ristabilire l’equilibrio organico. 3. Diminuire l’assunzione di carboidrati raffinati, come le farine bianche e lo zucchero, e sostituirli con alimenti integrali o semintegrali. L’assunzione di carboidrati raffinati col tempo stressa il pancreas e impoverisce l’organismo di minerali e vitamine, creando le condizioni per l’inizio delle malattie. 4. Iniziare ad utilizzare le alghe. Perché contengono, fucoidina e alginato di sodio, sostanze in grado di contrastare il cancro del colon e della mammella.

Queste sostanze sono in grado di catturare I radionuclidi radioattivi, come lo stronzio 90 e lo iodio 137, presenti in molti alimenti, soprattutto dopo il disastro di chernobyl. 5. Mangiare con moderazione. L’alimento non deve servire a soddisfare le nostre frustrazioni, ma a mantenere sano il nostro organismo. La quantità eccessiva di cibi, oltre a produrre lo stress degli organi digestivi, contribuisce ad aumentare la tossiemia e a produrre le classiche malattie da sovra alimentazione, come il diabete, l’obesità, l’ipercolesterolemia e tutte le patologie ad esse collegate. 6. Nutrirsi di alimenti di produzione biologica o biodinamica perché privi di residui chimici di sintesi. Con una scelta di questo tipo aiuteremo l’ambiente e il nostro organismo. 7. Eliminare, gradualmente, gli alimenti liquidi come caffè, tè, alcolici, bevande a base di cola o contenenti gas, poiché gli alcaloidi e le sostanze nervine in essi contenuti minano la salute del sistema nervoso creando assuefazione e quindi dipendenza. 8. Masticare lentamente e a lungo per facilitare la digestione degli alimenti e l’assimilazione dei nutrienti. 9. Pensare che l’alimento che mangiamo servirà a rinnovare le cellule e a riparare e costruire il nostro organismo. 10. L’acquisizione di una maggiore consapevolezza alimentare porta anche ad un cambiamento del nostro modo di pensare e quindi di programmare un futuro migliore per noi e per l’ambiente.

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