L’American Heart Association afferma che l’introduzione di 5mila alimenti “dietetici” ha contribuito negli Stati Uniti a un aumento vertiginoso degli obesi

I cibi senza grassi non aiutano a perder peso. E’ questa la conclusione tratta dall’American Heart Association (AHA) dopo la conferma che l’introduzione negli ultimi decenni di più di 5.000 cibi a basso o nullo contenuto di grassi ha contribuito a una epidemia di obesità negli Stati Uniti. I problemi iniziano quando la gente pensa di poter mangiare una quantità illimitata di cibi a ridotto contenuto di grassi quali yogurt o dolci. Infatti, mentre questi cibi contengono più bassi livelli di contenuto di grassi rispetto a quelli normali corrispondenti, essi tendono a contenere più zuccheri e quindi ad essere più calorici. Considerando che ognuno di noi tende a consumare maggior quantità di cibo perché ritenuto a basso contenuto di grassi, l’autore dell’articolo pubblicato su “Circulation”, il dottor Judith Wylie-Rosett, consiglia di esaminare attentamente l’etichetta del prodotto relativamente al contenuto di calorie per ogni porzione rapportato al numero di porzioni dell’intera confezione. La scelta di prodotti freschi e altri cibi ricchi di fibre permette invece di consumare una maggior quantità di cibo con meno calorie in quanto si ha una sensazione di sazietà.

Cibi a ridotta quantità di grassi che producono volume e fibre possono ridurre la sensazione di fame per un più lungo periodo di tempo. A questo proposito il dottor Henry Anhalt, direttore del programma riduzione peso dell’infanzia al Maimonides Medical Center in Brooklyn, consiglia ai suoi pazienti di considerare i dessert a basso o nullo contenuto di grassi alla stessa stregua dei prodotti normali ed assumerli quindi solo occasionalmente. Il consiglio degli esperti salutisti arriva proprio in concomitanza con l’aumento dei livelli di obesità rilevati negli Stati Uniti. Infatti, sebbene gli americani abbiano seguito negli ultimi cinquant’anni i suggerimenti del governo di ridurre l’apporto di grassi, essi hanno continuato ad aumentare di peso. Degli studi hanno indicato che i livelli di obesità sono raddoppiati negli Stati Uniti negli ultimi 20 anni, mentre le persone con diabete tipo 2, una malattia correlata all’eccesso di peso, sono aumentati di un terzo negli anni Novanta. Tempo fa questo tipo di diabete interessava solo gli adulti oltre i 40 anni, ora si riscontra anche nei bambini di 10 anni.

Sembra che questo paradosso possa essere spiegato con il fatto che più bassi sono i grassi, più il numero totale delle calorie nel prodotto aumenta. Le raccomandazioni della AHA per coloro che voglio perdere di peso e mantenersi in forma, sono quelle di seguire attentamente le indicazioni della “piramide dei cibi” con particolare attenzione alla dimensione delle porzioni. Una porzione di carne, ad esempio, è circa 80 grammi; un mezzo piatto di pasta è circa una porzione di carboidrati. Secondo la classica piramide, circa il 60% delle calorie giornaliere dovrebbe prevenire da carboidrati quali pane, pasta, frutta e verdura. Non più del 30% da grassi, di cui massimo il 10% di grassi saturi, quali quelli contenuti nella carne. Le proteine dovrebbero apportare circa il 15 % di calorie. Un’altra raccomandazione dell’AHA è quella di evitare eccessivo consumo di sostitutivi dei grassi quali quelli che si trovano solitamente nelle merendine. Questi sostitutivi passano attraverso il corpo senza essere assorbiti e possono causare disturbi digestivi. Essi possono inoltre ridurre l’assorbimento di certi fattori nutritivi quali vitamina D e E, ed al momento non è chiaro se essi interferiscono anche con farmaci o altri ingredienti dei prodotti.

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