Esiste una possibiltà per l’autentica Pace?

Esiste una guerra giusta e una pace possibile nel nostro mondo attuale? Dobbiamo comprendere che viviamo in una società che si è formata attraverso la sua storia passata, ciò che noi siamo oggi, è il risultato delle scelte delle passate generazioni. Non dobbiamo dimenticare le antiche civiltà, gli antichi imperi, le invasioni barbariche, le varie Crociate (contro Arabi, Catari, Albigesi, Templari, ecc.), il Feudalesimo, il Rinascimento, la Rivoluzione Francese, quella Russa, l’Illuminismo, l’età coloniale, le Guerre Mondiali, il nazismo, il fascismo, il comunismo, ecc. Se si potesse guardare in un solo film la storia dell’umanità, non ci si stupirebbe per nulla, della nostra attuale situazione, e molte nostre domande avrebbero finalmente una risposta. Perché oggi ci troviamo in questa situazione senza via d’uscita? La risposta a questa domanda, è semplice ma non lo è la sua soluzione. La Gnosi ci insegna a conoscere noi stessi. Ma che importanza può avere questo nel nostro vivere quotidiano? Attraverso la Conoscenza abbiamo la possibilità di cambiare quando scopriamo un atteggiamento che procura disarmonia a noi stessi, agli altri o all’ambiente che ci circonda. Conoscere se stessi significa conoscere la causa della propria infelicità, e questo è il primo passo da compiere per stare bene. Ciò che vogliono tutti i popoli della terra, è la propria felicità; come e dove essi la ricercano, causa la loro condizione. Ma se il risultato della nostra ricerca si riflette nell’attuale disarmonia economica, politica, religiosa, etica mondiale, visti i risultati, o la felicità è qualcosa da evitare, oppure l’uomo sta cercando nel posto sbagliato. A nostro parere la seconda ipotesi è quella esatta: abbiamo sempre cercato nel posto sbagliato. Infatti, la felicità non è stata incontrata nelle scoperte geografiche o nella loro successiva conquista, non c’era nella febbre dell’oro, e nemmeno nelle battaglie per strappare un metro di trincea al nemico vicino; non c’era nella purezza della razza ariana, nel commercio lecito o illecito e nei loro facili guadagni, nella droga, nel petrolio, nello spazio stellare o nel sesso. No! Chiunque segua una di queste vie, presto o tardi si accorgerà di aver sbagliato strada, e a volte senza più avere, in questa esistenza, una seconda possibilità. Il tempo è il nostro nemico, il tempo è contro di noi, esso non ci perfeziona. Ma dove deve cercare l’uomo per avere un po’ di pace? Antichi racconti dicono che il luogo in cui bisogna cercare è il luogo più buio e più nascosto dove non verrebbe mai in mente cercare: dentro noi stessi. Cosa c’è dentro noi stessi di così importante che può dare una svolta alla nostra vita e condurla verso la felicità? C’è la Conoscenza, o la Gnosi come la chiamavano gli antichi greci. Non conoscenza intellettuale dei libri, ma Conoscenza di Sé attraverso una sincera auto-scoperta di se stessi ed una comprensione dei vari meccanismi inconsci dei propri pensieri, delle proprie emozioni e delle proprie azioni. Una conoscenza che nessuno può scoprire al nostro posto, se non noi stessi. Per cui l’unica guerra giusta che vale la pena di combattere è quella contro noi stessi. Non esiste altra possibilità. Vincendo questa guerra si possono scongiurare tutte le future guerre dell’umanità. Non illudiamoci, ciò che seminiamo oggi raccoglieremo domani, la guerra degli uomini non porta mai la pace, ma porta solo un intervallo tra una guerra e l’altra che noi chiamiamo erroneamente pace. Se veramente vogliamo cambiare il corso degli eventi, dobbiamo trasformare urgentemente noi stessi. La vera Jihad, erroneamente tradotta con Guerra Santa, è in realtà lo Sforzo che ogni uomo deve intraprendere per raggiungere Dio nel proprio Intimo, sia che siamo di religione Cristiana, Islamica, Ebraica, Buddista, ecc., ecc. Questo cambiamento non sarà immediato, ma una volta avvenuto, sarà molto più solido, efficace e duraturo di quelli adottati fin d’ora nella storia. Purtroppo questi ultimi avvenimenti dobbiamo viverli, sono ricorrenze già accadute in passato, ma il presente, che è l’unico che possiamo cambiare, può aiutarci a costruire il nostro futuro, e per conoscere il presente abbiamo bisogno della Gnosi, della Conoscenza. Il Maestro Samael Aun Weor riguardo a questo ci scrive nel suo libro “Educazione fondamentale” del 1966: Non si uccide soltanto con mitragliatrici, fucili, cannoni, pistole o bombe atomiche; si può uccidere anche con un’occhiata che ferisce il cuore; con uno sguardo umiliante, pieno di disprezzo o pieno di odio; o si può uccidere con un’azione ingrata, con un azione disonesta, con un insulto o con una parola tagliente… … La guerra è qualcosa di terribilmente violento, rozzo, mostruoso ed abominevole. Milioni di macchine umane addormentate, incoscienti, stupide, si lanciano in guerra con il proposito di distruggere altrettanti milioni di macchine umane incoscienti. Spesso basta una catastrofe planetaria nel cosmo, o una pessima posizione degli astri nel cielo, affinché milioni di uomini si lancino in guerra. Le macchine umane non hanno coscienza di nulla, si muovono in modo distruttivo quando un certo tipo di onde cosmiche le ferisce segretamente. Se la gente risvegliasse la coscienza, se fin dai banchi di scuola si educassero saggiamente i ragazzi, portandoli alla comprensione cosciente di ciò che sono 1’inimicizia e la guerra, sarebbe tutto diverso, nessuno andrebbe in guerra e le onde catastrofiche del cosmo sarebbero utilizzate in modo differente. Nel Risveglio della Coscienza si trova la chiave della vera felicità e della autentica e duratura pace. Cominciamo dalle persone che ci stanno accanto, quelle che paradossalmente amiamo di più, ma che facciamo soffrire di più, e coltiviamo la solidarietà, la tolleranza, la carità nei confronti degli altri, smettiamo di dare più importanza di quella necessaria alla ricchezza, eliminiamo i confini tra noi e i nostri simili e in questo modo potremo costruire un mondo diverso. La Gnosi può condurci lungo la Via della Rivoluzione Interiore, l’unica vera rivoluzione che porta alla Libertà, alla Fratellanza, e all’Uguaglianza.

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