Il ruolo della Medicina naturale e dell’Omeopatia

La “magia” della gravidanza risiede nel particolare fascino che l’evento racchiude. Ma l’estrema delicatezza e l’estrema sensibilità della crescita del prodotto del concepimento non solo forniscono alla madre dei contributi di estremo benessere, ma anche delle riflessioni attente su quelle che devono essere i comportamenti più idonei per gestire al meglio tutta la gestazione. Il primo trimestre di gravidanza segna sicuramente il momento cruciale nella formazione dell’embrione e nel completamento delle strutture più delicate e complesse; gli stessi adattamenti della madre (fisiologici, biochimici ed anatomici) richiedono delicatezza e sensibilità. La medicina naturale rappresenta quindi un ricorso forzato ed obbligato in quanto tutti o quasi i contributi di tipo farmacologico classico potrebbero provocare se non dei danni, almeno delle perturbazioni non gradite alla madre ed al piccolo. La tradizione di naturalità impone una visione più benevola sulle manifestazioni parafisiologiche che accompagnano le prime fasi dello stato interessante : nausea, con o senza vomito, perturbazioni dell’umore, astenia, variazioni dell’alvo, cambiamenti repentini e in apparenza contraddittori delle abitudini alimentari. La nausea il vomito si manifestano addirittura per stimoli anche minimi (aromi alimentari, fumo di sigaretta, ambienti chiusi, ecc.).

Il rimedio storicamente più accreditato in Medicina Omeopatica ,durante la gravidanza per la nausea , è sicuramente Sepia . Se tale fenomeno compare o si accentua in particolare durante un viaggio in auto, appare però più indicata la formulazione di Cocculus Indicus, o di Colchicum se la nausea si accresce alla vista o all’odore o anche al solo pensiero di alimenti non graditi. Nux Vomica si lascia preferire se la nausea o addirittura il vomito insorgono dopo i pasti, o anche in presenza di fumo di sigaretta . Interessante ,infine, l’azione di Ipeca quando è la tosse a stimolare il riflesso del vomito . Le diluizioni più gestite si attestano tra la 5 e la 9 CH. La posologia è sui 3-4 granuli : da ogni 20-30 minuti ad ogni ora e mezza, a seconda della intensità della nausea ed eventualmente del vomito, lasciandoli sciogliere sotto la lingua, meglio se a bocca pulita. In questo periodo si raccomanda , inoltre, di essere estremamente attenti alla cura della propria persona e soprattutto del proprio riposo ,cercando di condurre una vita attiva ma possibilmente priva di eccessi psicofisici particolarmente stressanti.

Un’alimentazione bilanciata in carboidrati ,grassi, e proteine, con sufficiente idratazione ed una onorevole presenza di frutta e verdura fornirà sicuramente il sussidio migliore alla crescita del prodotto del concepimento. Anche i problemi che possono insorgere durante il seguito della gravidanza sono molteplici : episodi di cistite, o di diarrea, o al contrario emorroidi e di stitichezza , o ancora ritenzione idrica, sovrappeso, pesantezza e varici. Le modificazioni anatomiche e funzionali che la gravidanza comporta sono sicuramente all’origine della stipsi, talvolta associata alle emorroidi ,soprattutto in pazienti maggiormente predisposte. Collinsonia e Nux Vomica evidenziano con intensità la loro efficacia , cosi come la prescrizione di pomate a base di Aesculus, Hamamelis ed Arnica contribuiscono a ridurre localmente la patologia emorroidaria. La cistite, spesso può accompagnare anch’essa fastidiosamente il percorso della gravidanza: accanto alle solite raccomandazioni di una corretta idratazione, preferenza ad alcuni rimedi importanti: il preciso Populus Tremoides , in bassa diluzione (5, 7 o 9 CH) o anche la classica Cantharis (stesse diluizioni, quando si appalesa un bruciore molto fastidioso durante la minzione).

Il problema delle varici va inquadrato invece, in un’ottica corretta della gravidanza : evitare una eccessiva permanenza nella stazione eretta, evitare l’uso e l’abuso di cibi eccessivamente conditi e ricchi di sale e incrementare il movimento corporeo con passeggiate a piedi o in bicicletta o con lunghe e salutari nuotate. Come rimedi l’Omeopatia riceve un interessante contributo da Bellis Perennis , 4-5 granuli 1 o 2 volte al d”, accompagnata da massaggi agli arti inferiori di olio di Arnica, capace di aggiungere all’azione tonica un salubre e valido messaggio di tipo elasticizzante a conforto e a mantenimento di un ottimale equilibrio fisico-estetico della madre. L’alimentazione, come espresso in precedenza deve essere bilanciata e scrupolosa; pur tuttavia alcune strutture, quali per esempio denti, gengive, unghie e capelli possono essere maggiormente testimoni di una carenza relativa di alcuni elementi di tipo nutrizionale. Una corretta integrazione a questo punto sembra opportuna: lievito, di birra germe di grano, cistina, vitamina C, A, E, Selenio e Zinco, in formulazioni più o meno varie contribuiscono enormemente alla conservazione degli annessi cutanei, ed al buon mantenimento dell’equilibrio generale .

Fondamentale appare inoltre l’igiene orale quotidiana e dal dentista, con supplementazioni di Fluoro. Con una cavalcata veloce siamo arrivati al momento del parto, circostanza estremamente delicata nel quale l’abilita, la manualità e l’affettività dell’ostetrico assumono un ruolo consistente. Come aiutare la mamma e come aiutare lo specialista? Interessante è il lavoro svolto a Milano da alcuni ricercatori (omeopati ed allopati) su Caulophyllum, rimedio omeopatico capace di ridurre i tempi di travaglio del parto. La prescrizione del Caulophyllum durante il travaglio, in una diluizione intermedia tra la 9 e la 15 CH, è di 4-5 granuli ogni 30-60 minuti circa, durante le contrazioni. L’Arnica Montana invece è estremamente utile nel ridurre il traumatismo da parto: “episiotomia, manipolazioni, eventualmente taglio cesareo, ecc.” e va prescritto da subito dopo il parto ad alcune ore o giorni successivi per ricavarne un valido sollievo antidolorifico. L’allattamento: la realizzazione attesa della fusione seducente e irresistibile della madre col bambino. Quali sono le maggiori difficoltà che possono insorgere durante l’allattamento e come la medicina naturale, in particolare l’Omeopatia possono aiutare la mamma ed il piccolo nella corretta gestione di questo importantissimo momento.

Il latte materno rappresenta sicuramente in maniera plebiscitaria ed universale l’alimento più digeribile, più completo, più duttile che il bambino possa ricevere. Varie però possono essere le cause di un allattamento scorretto o di una diminuzione ovviamente dello stesso. Rassicurare la madre, aiutarla a fornire quanto prima al bebè il capezzolo senza strumentali dilazioni costituiscono la “prevenzione primaria” al buon allattamento. Spesso accade proprio il contrario e le insidie sono varie e ben distribuite. Esaminiamole.

Carenza di latte : riposo, tranquillità e…Urtica Urens 9 CH , tre o quattro granuli al di Ingorgo mammario: Bryonia 9CH , tre granuli più volte al di. Ragadi al seno: applicazioni locali di impacchi di Calendula T.M. ed eventualmente di Nitricum Acidum in granuli, in caso di ulcerazioni particolarmente dolorose! Astenia e mancanza di forze della madre: China o Silicea associate all’Eleuterococcus T.M. una o più volte al di. Singhiozzo durante o dopo la poppata: Cuprum Metallicum, al piccolo, più volte al di, sciolto in pochissima acqua e fornitogli col contagocce lontano dai pasti.

Svezzamento: (il più tardi possibile!) Ricinus 30 o 200 Ch, dose unica per circa una settimana. Un’alimentazione corretta, una riduzione o una sospensione del fumo (pericolosissimo quello passivo!), moderata attività fisica, riposo notturno e…tanto, tanto amore, ricompenseranno la madre degli innegabili sacrifici, restituendo alla “nascita” quella originalità e quella naturalità che nessuna clonazione potrà mai surrogare, nemmeno lontanamente!

Fonte: www.netgroup.it

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