Il benessere psico-fisico

Il massaggio è l’arte più antica creata dall’uomo e, già alcuni millenni prima di Cristo, alcune grandi civiltà avevano elaborato forme di massaggio curativo. In quale modo l’idea del massaggio sia nata nella mente dell’uomo è intuitivo, basti pensare al riflesso incondizionato di frizionarsi una parte dolente allo scopo di apportare sollievo. La mano dell’uomo è terapeutica: è capace di portare vita nuova nei tessuti, di sostituire il dolore con il piacere, di ristabilire un equilibrio turbato. Il massaggio tocca contemporaneamente sia il livello fisico che quello emozionale e psicologico. Al termine di una seduta di massaggio, tutte le componenti di una persona tendono all’equilibrio: il corpo è rinvigorito e tonificato, la mente è calma, la persona è più in contatto con le proprie emozioni. Quando il fisico è in ordine anche la psiche lo è e viceversa. Il corpo parla da sé. Il modo di tenere le spalle, l’irrigidimento del collo, la contrazione della mascella possono rivelare molto del carattere di una persona; d’altronde, le tensioni quotidiane a cui si è sottoposti si somatizzano nei tessuti profondi riducendone la risposta vitale.

Il massaggio ha lo scopo di alleggerire le difese dell’Io profondo, di sciogliere le tensioni e consentire il fluire delle emozioni e dell’energia vitale. Gli effetti di un buon massaggio, a livello psicologico, sono di vario genere. EFFETTO CALMANTE: il massaggio agisce sul sistema nervoso, calmando le personalità tese e tonificando quelle depresse. La frizione manuale ha un chiaro effetto sedativo. La pelle riconosce gli stimoli esterni e, quindi, anche il piacevole contatto della mano durante una seduta di massaggio, attraverso le migliaia di recettori sensoriali che la ricoprono. Essi portano le impressioni di contatto e calore direttamente al cervello attraverso i nervi afferenti, il cervello stimola le ghiandole a produrre endorfine, l’impressione generale è quella di calma, decongestione, attenuazione del dolore. EFFETTO STIMOLANTE: la mancanza di movimento porta ad una progressiva atrofia dell’apparato muscolare e, di conseguenza, ad una diminuzione della funzionalità e dell’attività delle cellule. Questa inattività porta al ristagno dei liquidi negli spazi intercellulari e, di conseguenza, a fenomeni di edema.

Il massaggio ha lo scopo di tenere in movimento i liquidi intercellulari impedendone il ristagno e di evitare la degenerazione fibrosa delle masse muscolari inattive. EFFETTO DECONGESTIONANTE: il massaggio favorisce il movimento del sangue dall’estremità verso il cuore, favorendo l’accelerazione dei processi di escrezione e, di conseguenza, l’eliminazione delle sostanze tossiche presenti all’interno del nostro corpo. EFFETTO NEUROTONICO: il contatto delle mani sulla pelle durante il massaggio trasmette sensazioni ripetute all’infinito; le mani, sfiorando e frizionando ripetutamente, stimolano all’infinito ogni corpuscolo tattile. Le sensazioni ricevute affluiscono al sistema nervoso centrale che le elabora, le trasforma, le memorizza, creando una fonte di attività fisica e psichica. Il massaggio è una specie di ricarica per le nostre “batterie nervose” il che spiega perché, dopo una seduta, si prova una sensazione di benessere e vivacità Concludendo, il massaggio deve essere fluido, le mani non dovranno mai interrompere il contatto. La sensazione sarà di benessere generale, distensione mentale, equilibrio con se stessi.

Fondamentale è il rapporto di fiducia che si instaura tra il massaggiatore e la persona, facendo sì che essa si abbandoni totalmente, ricevendo quei benefici psichici e fisici attraverso un linguaggio che non conosce ipocrisie o inganni: IL TATTO.

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