I chakra

“Il paziente sarà più al sicuro con un medico che è naturalmente saggio che con uno che è artificialmente dotto”
T.Fox I chakra sono dei vortici dì energia che hanno la funzione di attirare l’energia universale per alimentare i vari livelli del campo energetico, e collegarli con il corpo fisico . Il loro buon funzionamento è assai importante, poiché essi influenzano sia la psiche sia il fisico; un flusso squilibrato di energia può causare disturbi od alterazioni dì carattere psicologico con consequenziale insorgenza di diverse patologie a livello fisico. I principali chakra sono 7, di cui 5 doppi, cioè composti di un vortice anteriore ed uno posteriore (corrispondenti ognuno alle nostre 7 ghiandole endocrine) (Ozaniec, 2000). IL CHAKRA DI BASE:è molto importante per la forza fisica e la voglia di vivere poiché fornisce energia e vitalità a tutto il corpo. Il cattivo funzionamento di questo chakra è causa di stanchezza e scarso attaccamento alla vita. IL CHAKRA SESSUALE ANTERIORE: è preposto alla percezione del piacere provocato dalla vicinanza e dall’unione fisica di due corpi; nel caso di una chiusura o di uno squilibrio può provocare nell’individuo la paura del rapporto sessuale, un eccessivo pudore o il fastidio di essere toccati.

IL CHAKRA SESSUALE POSTERIORE: è collegato all’energia ed alla prestanza sessuale. Se il flusso energetico di questo chakra non è equilibrato crea difficoltà di erezione o eiaculazione precoce. IL CHAKRA ANTERIORE DEL PLESSO SOLARE: invece, è preposto al controllo dei sentimenti e delle emozioni, nonché alla capacità di vivere in armonia con noi stessi e con gli altri. Se squilibrato o bloccato questo chakra causa stati di ansia e di forte emotività. IL CHAKRA POSTERIORE DEL PLESSO SOLARE: situato un dito sotto lo sterno, è legato alla razionalità, all’equilibrio, alla sicurezza delle proprie azioni, alla fiducia nelle proprie capacità. Nel caso di uno scarso funzionamento la persona è soggetta ad improvvisi cambiamenti di umore ed ad una facile irritabilità. IL CHAKRA ANTERIORE DEL CUORE: è in stretto rapporto con l’amore incondizionato. Un buon flusso di energia rende l’individuo capace di provare amore per tutto ciò che lo circonda, al contrario, l’interruzione di flusso energetico in questo chakra, provoca diffidenza, egoismo oppure eccessivo altruismo. IL CHAKRA POSTERIORE DEL CUORE: esalta nell’individuo l’amore e la considerazione di sé stesso e per le capacità personali, nel caso di squilibrio o di blocco, sì manifesta una carenza di fiducia in sé stessi, nel caso, invece, di iperfunzionamento la persona tende alla superbia ed al narcisismo.

IL CHAKRA ANTERIORE DELLA GOLA: consente di comunicare con gli altri, e di essere in grado di dare e ricevere; in caso di cattivo funzionamento si creano difficoltà di espressione ed incapacità a socializzare, oppure, talvolta, può portare ad essere logorroici. IL CHAKRA POSTERIORE DELLA GOLA: determina la capacità di comprendere i nostri errori, la capacità di responsabilizzazione nel nostro operato, ed in caso di squilibrio, l’individuo risulta testardo ed ha difficoltà a riconoscere gli sbagli commessi. IL CHAKRA ANTERIORE DELLA FRONTE: nel caso esso sia debole, la mente risulta confusa, lenta a concentrarsi, a recepire ed a studiare; mentre se equilibrato il carattere dell’individuo tende all’ottimismo e la mente è particolarmente portata alla comprensione di tutto ciò che si trova sul piano spirituale e religioso. IL CHAKRA POSTERIORE DELLA FRONTE: è associato alla determinazione ed alla realizzazione delle idee, nel caso di cattivo funzionamento, l’individuo presenta notevoli difficoltà a concentrarsi o ad impegnarsi mentalmente, quindi di norma è maggiormente portato alle attività di tipo manuale.

IL CHAKRA DELLA CORONA: è il chakra addetto alla comprensione della dimensione spirituale, che permette all’essere umano di sentirsi un tutt’uno armonico con l’universo. Uno squilibrio su tale livello crea difficoltà a credere in una “entità” superiore, oppure in casi di imperfenzionamento sviluppa la capacità di creare un concetto autonomo del divino e del tutto particolare dell’aldilà. La funzione principale dei chakra è quella di assorbire l’Energia Universale, metabolizzarla, alimentare le auree e rilasciare energia all’esterno. Quasi tutti “vedono” i chakra come degli imbuti che roteano e contemporaneamente fanno scorrere l’Energia avanti ed indietro. I sette chakra principali sono tutti doppi, hanno cioè una corrispondenza posteriore al loro aspetto anteriore, fatta però eccezione per i il Primo ed il settimo chakra, che invece sono singoli. Dal Secondo al Quinto chakra, l’aspetto anteriore si relaziona con i sentimenti e con le emozioni, mentre quello posteriore con la volontà. Per quanto riguarda il Sesto (anteriore e posteriore) ed il Settimo, la correlazione è con la mente e la ragione.

Il Primo ed il Settimo chakra hanno inoltre l’importantissima funzione di collegamento per l’essere umano: essendo i chakra più esterni del canale energetico, essi hanno la caratteristica di relazionare l’uomo con l’universo da un lato e con la terra dall’altro. Il perfetto funzionamento del sistema energetico è sinonimo di buona salute e, di conseguenza, la totale apertura di tutti i chakra consente di raggiungere quel livello energetico che i grandi maestri orientali chiamano “Illuminazione”. Per “aprire” i chakra esistono molte tecniche diverse, basate su massagio, colori, pietre, aromi. Ogni chakra sovrintende a determinati organi ed ha particolari funzioni a livello emotivo, psichico e spirituale. Tra i sette chakra fondamentali, esistono delle precise affinità (Simpson, 1999): PRIMO con SETTIMO : Energia di base con Energia spirituale. SECONDO con SESTO : Energia del sentire a livello materiale con Energia del sentire a livello extrasensoriale. TERZO con QUINTO : Energia della mente operativa e del potere personale con Energia della mente superiore e della comunicazione.

QUARTO : ponte tra i tre superiori ed i tre inferiori e fucina alchemica della trasformazione. Ad ogni chakra è associato un colore che corrisponde e deriva dalla frequenza e dalla vibrazione del chakra stesso. Inoltre ad ogni chakra corrisponde un mantra, il suono di una nota musicale e, in alcuni casi, anche un elemento naturale, un pianeta o un segno zodiacale. Nella valutazione dello stato di questi importanti centri energetici, occorre tenere presente anche il processo di crescita dell’individuo, poichè ongi età ha uno specifico chakra associato ad essa. nell’età associata ad un determinato centro energetico, questo sarà predominante sugli altri in termini di funzionalità energetica , secondo la seguente tabella(Ozaniec, 2000; Simpson, 1999): CHAKRA ETÀ MASCHILE ETÀ FEMMINILE 1 10 – 7 anni 6 anni e mezzo 2 8 – 14 7 – 12 3 15 – 21 13 – 18 4 22 – 28 19 – 24 5 29 – 35 25 – 30 6 36 – 43 31 – 36 7 44 – 49 37 – 42 Molto importante è qualche riflessione sulla cosiddetta “catena dei chakra”. Per la Medicina Indiana esistono nel nostro corpo tre diversi canali: destro, sinistro e centrale.

Il canale sinistro corrisponde al nostro passato, alle emozioni, ai esideri, alla sfera affettiva. Termina nel superego, che è il luogo di raccolta di tutte le nostre memorie, abitudini e condizionamenti. Il canale destro corrisponde alle nostre azioni e pianificazioni, alla nostra attività mentale e fisica. Termina nell’ego che ci dà il senso dell’Io, di essere separati dal mondo. Il canale centrale è il canale dell’ascesa, è il potere che sostiene la nostra evoluzione e ci guida verso la consapevolezza superiore del Sahasrara (settimo chakra). L’uomo, al pari degli animali, agisce in base a schemi (o modelli) di comportamento, che regolano oltre il 95% delle sue azioni e dei suoi pensieri quotidiani. Questi schemi si sono formati soprattutto nell’infanzia e nell’adolescenza, e hanno come finalità elettiva quella di far evitare il dolore, e in misura minore, di ricercare il piacere. Mentre gli archetipi sono, secondo Jung, modelli di comportamento “collettivi”, caratteristici dell’intera specie umana, gli “schemi di comportamento” sono personali e si formano in conseguenza delle esperienze vissute.

Questi schemi di comportamento hanno vari gradi di complessità, tanto che possiamo associarli alla “Scala del Loto”, ossia alla catena dei Chakra. Per fare qualche esempio, gli schemi di comportamento associati al 1° Chakra, quello più basso, detto “radice supporto” o Muladhara, sono soprattutto schemi connessi con la vita istintiva e vegetativa. Kundalini in questa sede è avvolta su stessa, è paragonabile ad un Drago, al Serpente “ouroboro” del vaso dell’Alchimista, ed è prigioniera del proprio letargo, come i draghi delle favole, mira solo ad accumulare e a custodire gioielli e belle fanciulle, pur non sapendo di che farsene né degli uni né degli altri, si limita al possesso e alla difesa ad oltranza della propria condizione. In un simile piano vibrazionale non esiste né gioia né tristezza, solo puro istinto di sopravvivenza e desiderio di possesso, e per quanto questo sia il livello più basso, ciascuno di noi avrà sicuramente incontrato nella propria vita persone ferme a questo basso stadio di evoluzione spirituale. Due esempi classici di “involuzione” da settimo Chakra li troviamo nell’Aularia di Plauto e, successivamente, nell’Avaro di Molière: sia Euclione che Arpagone sono ossessionati dal piccolo tesoro che possiedono e che custodiscono, senza farne alcun uso, negando persino la dote alle proprie figlie.

Arpagone però, a differenza del suo predecessore che è un avaro allo stato puro, che mira alla sola conservazione, si propone quanto prima di impegnare il suo tesoro prestandolo ad altissimo interesse, pone cioè le premesse di quello che sarà il capitalismo, che nella sua forma peggiore è assai prossimo al livello vibrazionale del primo Chakra. Ovviamente il 1° Chakra, come nessun altro Chakra o stadio evolutivo, è di per sé inutile o solo negativo. Rinnegare totalmente le esigenze del primo Chakra significherebbe negare la possibilità stessa della Vita, la quale si svolge, innegabilmente, in un abito del tutto materiale e pertanto ha necessità primarie di ordine materiale (cibo, casa, vestiti, ecc.). Per questo, come abbiamo già visto più volte, i primi Festival (Samhain e Yula) hanno soprattutto finalità materiali, devono cioè soddisfare la “fame”, solo dopo si potrà partire per mete più elevate. L’importante è che l’Elefante bianco, che è raffigurato tra i quattro petali del Loto di Muladdhara e che simboleggia la solidità della materia ma che è anche una nuvola condannata a camminare, non resti prigioniero di questo stadio, e che sia liberato affinché possa innalzarsi secondo la propria natura (Cerchietti, 2000).

Di seguito vediamo una tavola che riassume, posizione anatomica e livelli di coscienza dei diversi chakra (Powell, 1990). Chakra Posizione Tipo di coscienza Basico base della spina dorsale rivolta al sesso Sacrale all’altezza dell’ombelico rivolta al cibo Plesso Solare all’altezza della milza rivolta al possesso materiale Cardiaco all’altezza del cuore aperta all’amore universale Tiroideo all’altezza della gola chiarudienza Ayna tra le sopracciglia chiaroveggenza Coronale sommità del capo libertà dalla materia Abbiamo già accennato alla relazione fra chakra e ghiandole endocrine (Leadbeater, 1990). 1. Centro basico: è l’organo dell’energia vitale, in esso si trova allo stato latente una speciale energia detta “Kundalini” che si risveglia quando l’uomo raggiunge gradi elevati di sviluppo spirituale. Corrispondono nel corpo fisico alle glandole surrenali. 2. Centro sacrale: corrisponde alle ghiandole sessuali. 3. Centro del plesso solare: corrisponde al pancreas; psicologicamente è il centro delle emozioni personali. 4. Centro cardiaco: corrisponde al timo, è l’organo dell’amore spirituale.

5. Centro tiroideo: corrisponde alla tiroide; è l’organo dell’attività intelligente e della creatività mentale. 6. Centro intercigliare (Ayna): è in corrispondenza con la glandola pituitaria. Diventa attivo quando l’uomo comincia ad attuare la propria psicosintesi, cioè ad avere una personalità sviluppata in tutti i suoi aspetti: fisico, emotivo e mentale, coordinati e integrati. 7. Centro alla sommità del capo: corrisponde alla glandola pineale e funziona solo nell’uomo spiritualmente risvegliato. È l’organo della volontà spirituale. Va infine detto che ogni chakra ha una sua forma, un suo specifico colore e ad una specifica pietra con funzione di apertura e di controllo (Powell,1990). Cakra Muladhara (radice, Spina dorsale) Colore collegato : ROSSO . L’energia rossa influenza la sessualita’ e la sopravvivenza. Comunica vita ed entusiasmo. Facilita l’intimita’ e l’erotismo. Vestire rosso comunica nuove idee e dinamismo sul lavoro. Da evitare se si e’ tesi. PIETRE: nere e rosse (ematite, onice, diaspro sanguigno,Ossidiana, Onice nera, Quarzo affumicato; Rubino; Tormalina nera; Granato, Ematite).

ELEMENTO : la Terra ANIMALE: Elefante o Toro INCENSO: il cedro TIPO DI YOGA: Hatha yoga MANTRA: LAM PARTI DEL CORPO: gambe, piedi, intestino, denti. Zona rettale, vescicale, anale e del colon. Controlla la funzione riproduttiva DISFUNZIONI se in DISARMONIA: problemi di peso, emorroidi, artriti , problemi al ginocchio, sciatica COGNIZIONE: È legato alla sopravvivenza, al corpo materiale, alla sessualità. È la sede della Kundalini Cakra Svadhishtana (Sacrale, sistema genito-urinario) Colore collegato : ARANCIONE:e’ il colore della gioia , del divertimento, della riproduzione. Aumenta la gioia di vivere la vita di tutti i giorni, favorisce l’amore a l’automotivazione. da evitare se incontarte problemi difficili da risolvere. PIETRE: arancioni (corniola, diaspro, rubino, ambra, tormalina rossa, selenite). ELEMENTO : l’Acqua ANIMALE: pesci e creature marine INCENSO: gardenia e damiana TIPO DI YOGA: Tantra yoga MANTRA: VAM PARTI DEL CORPO: ovaie, genitali, milza, sistema circolatorio DISFUNZIONI se in DISARMONIA: problemi di utero, impotenza, frigidita’, problemi cicolatori o di milza,vescica, renali, basso ventre, circolazione sanguigna, rigidità alla regione sacrale e coccigea.

COGNIZIONE:Il bisogno di socializzare e di espandere la nostra personalità e creatività. Aumenta il desiderio di procreare. Cakra Manipura (Plesso solare) Colore collegato : GIALLO.Regola metabolismo, ansia, sonno , digestione. E’ il colore dell’espressione di se’, aiuta ad agire correttamente , ad apparire piu’ sicuri nel lavoro. Facilita la comunicativita’ nel lavoro e nell’amore: vi aiutera’ anche a dichiararvi a qualcuno con cui non trovate mai le giuste parole. PIETRE: gialle e dorate (occhio di tigre, diaspro mooka, unakite). ELEMENTO : Fuoco ANIMALE: montone, muflone, capricorno INCENSO: sandalo, muschio e ginger TIPO DI YOGA: non associato MANTRA: RAM PARTI DEL CORPO: pancreas, sistema digestivo, muscoli DISFUNZIONI se in DISARMONIA: ulcera , diabete, disordine digestivo COGNIZIONE:È collegato al potere, alla forza di volontà, alla capacità decisionale. Attraverso questo punto si gestisce l’emotività, il desiderio di autoaffermarsi. Cakra Anahata (cuore) Colore collegato : VERDE . L’energia verde governa cuore, circolazione ed emozioni. Chi lo indossa tende ad essere ossessivo in amore.

Dona pero’ pazienza e disponibilita’, si associa alla fertilita’, all’equilibrio e alla generosita’. Unitelo al giallo per comunicare meglio le sensazioni interiori agli altri. nel lavoro aiuta a prendere decisioni logiche. PIETRE: rosa e verdi (quarzo rosa, rodonite, avventurina verde, serpentina, malachite) ELEMENTO : Aria ANIMALE: antilope , uccelli, colomba INCENSO: lavanda, maggiorana, millefoglie, gelsomino, origano TIPO DI YOGA: Bhakti yoga MANTRA: YAM PARTI DEL CORPO: cuore, polmoni, braccia e mani, timo DISFUNZIONI se in DISARMONIA: asma, problemi cardiaci, pressione alta COGNIZIONE: È il chakra dell’amore che fa da ponte tra i due piani, quello inferiore, che vive per la realizzazione della materia e quello superiore, proiettato verso la realizzazione spirituale. Attraverso l’amore ci fa capire e comprendere sempre più noi stessi e gli altri, portandoci verso l’amore cosmico Cakra Vishuddha (Gola) Colore collegato : TURCHESE . Governa l’espressione creativa , la gola e il sistema respiratorio. Facilita il rilassamento, la pace in casa e nel cuore (da evitare per i depressi).

Vi rilassa se siete sotto pressione e vi fa agire con responsabilita’ nel lavoro. Il turchese aiuta ad esprimersi con chiarezza. PIETRE: azzurre e turchesi (calcedonio azzurro, turchese, amazzonite, acquamarina, azzurrite, crisocolla, lapislazzuli, tormalina blu). ELEMENTO : Suono ANIMALE: elefante, toro , leone INCENSO: mace, frankincense TIPO DI YOGA: Mantra yoga MANTRA: HAM PARTI DEL CORPO: tiroide, spalle, ginocchio, mani, braccia DISFUNZIONI se in DISARMONIA: freddo, disfunzioni tiroidee, udito, gola irritata COGNIZIONE: E’ il chakra della gola. Sovrintende la comunicazione, la capacità d’ascolto e di parola. La sincerità, la creatività. cakra Ajna (Fronte) Colore collegato : INDACO.: Favorisce la conoscenza, l’intuito, i sensi interiori e la forza spirituale. Rende manifesta la propria volonta ed e’ ottimo per chi deve prendere importanti decisioni. PIETRE: pietre blu (ametista, lapislazzuli, sodalite, dumortierite). ELEMENTO : etere, luce, pensiero ANIMALE: nessuno INCENSO: rosmarino, pachoulli e vetiver TIPO DI YOGA: Mantra yoga MANTRA: OM PARTI DEL CORPO: occhi, naso , orecchie DISFUNZIONI se in DISARMONIA:diarrea, infiammazioni orecchio, naso, irritazione agli occhi, stanchezza psichica COGNIZIONE: Controllo della coscienza, sviluppo della capacità di concentrazione.

Punto di collegamento tra i sensi psichici e quelli spirituali. cakra SAHASRARA (Fontanella. sopra la testa) Colore collegato :VIOLA/BIANCO. Governa la consapevolezza e l’intuizione. Favorisce la pace interiore ma puo’ aumentare l’ipersensibilita’. Da indossare per superare problemi famigliari, regala pace, si ottiene rispetto sul lavoro, allenta le tensioni nei rapporti. La tendenza al lilla favorisce il relax. PIETRE: viola, chiare o incolori (ametista, cristallo di rocca, quarzo). ELEMENTO : il pensiero ANIMALE: nessuno INCENSO: loto , cola TIPO DI YOGA: Jnana yoga, meditazione MANTRA: OM o solo M PARTI DEL CORPO: sistema nervoso, cervello DISFUNZIONI se in DISARMONIA: confuzione, scarso apprendimento, apatia, depressione. COGNIZIONE : Quando la forza della Kundalini raggiunge questo centro, si ha la vera realizzazione dell’amore con la coscienza cosmica. Vediamo ora come aprire, in pratica, ogni chakra (Ozaneic, 2000; Simpson, 1999). Sdraiarsi e collocare un diaspro rosso sul chakra. Rilassarsi profondamente. Visualizzare un raggio che incanala l’energia passando attraverso i chakra superiori e che giunge fino ad esso.

Termina respirando profondamente per 3 volte caricandoti con questa energia. Sdraiarsi e collocare un quarzo fumè sul chakra. Rilassarsi profondamente. Visualizzare un raggio che incanala l’energia passando attraverso i chakra superiori e che giunge fino ad esso. Termina respirando profondamente per 3 volte caricandoti con questa energia. Sdraiarsi e collocare un quarzo rutilato sul plesso solare. Rilassarsi profondamente. Visualizzare un raggio dorato che incanala l’energia passando attraverso i chakra superiori e che giunge fino ad esso. Visualizza questo raggio come un sole arancione con raggi dorati che illumina la speranza, visualizza un sentiero attraverso il quale cammini illuminato da questo raggio, superando tutti gli ostacoli che incontri fino alla propria meta. Termina respirando profondamente per 3 volte caricandoti con questa energia. Sdraiarsi e mettere una tormalina verde sul cuore, rilassarsi completamente, visualizzare un raggio luminoso di luce bianca, con le estremità rosa, che incanala l’energia passando per i chakra superiori e arriva al centro del cuore.

Respirare per 3 volte rimanendo fermi per alcuni minuti. Sdraiarsi e collocare un’acquamarina sul chakra della gola. Visualizzare un raggio bianco che entra nel chakra della corona e dirige la sua energia attraverso il chakra del terzo occhio, dove il colore del raggio diventa viola, e si dirige verso il chakra della gola, qui il raggio diventa di colore turchese, che irradia l’acquamarina. Per finire respirare profondamente per 3 volte, ripetete per qualche minuto il mantra AUM. Sdraiarsi con i piedi in direzione dell’est, collocare un’ametista sul terzo occhio, rilassarsi e visualizzare un raggio bianco che penetra del chakra della corona e che incanali le energie fino al chakra del terzo occhio, illuminandolo e facendolo vibrare. Respirare a fondo per 3 volte, immaginando che l’aria sia di colore viola, meditate per alcuni minuti e terminate la seduta. Sdraiarsi, collocare sul chakra della corona un prisma o un piccolo geode di quarzo lavato e attivato (si veda la pagina relativa sui cristalli), rilassarsi profondamente e visualizzare un raggio di luce bianca con le estremità viola che penetrerà nella testa attraverso il cristallo, osservatela mentre scende verso gli altri chakra e li illumina, respirare 3 volte profondamente prima di terminare l’esercizio, il tempo decidetelo voi, sentite per quanto vi basta.

Letture Consigliate – Cerchietti G.: I chakra, Ed. Jackson libri, Milano, 2000. – Leadbeater C.W.: I chakra, Ed. Adayr, Settimo Vittone (TO), 1990. – Ozaniec N.: I chakra. Centri di energia del corpo, Ed. Mondatori, Milan, 2000. – Powell A.E.: Il doppio eterico, Ed. Marco, Cesena, 1990. – Simpson L.: Il libro dei chakra, Ed. Tecniche Nove, Milano, 1999. Indirizzo per chiarimenti Rosa Brotzu E-mail: amsarm@tin.it

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