Immaginario e storie nella terapia sistemico-fenomenologica

Possiamo considerare la nostra vita come una storia da raccontare: la nostra storia personale. E’ stato lo psichiatra americano Eric Berne (fondatore dell’analisi transazionale) il primo a introdurre il concetto di ”copione di vita” — quel copione interiore secondo il quale programmiamo la nostra vita sin dall’infanzia e la cui scrittura rimane inconscia a noi stessi. Il ”copione” ci lega a strategie di vita nelle quali investiamo un enorme potenziale di forze che, se rimangono inconsce, possono condurre anche a esiti negativi. Questo nostro programma interiore puo’ essere ”portato alla luce” e reso consapevole attraverso le fiabe e le storie che amiamo. Spinto da queste considerazioni, Berne comincio’ a interrogare i suoi pazienti sulle loro fiabe preferite, a metterle in relazione con le loro vicende personali, per utilizzarle poi a scopi terapeutici. Bert Hellinger ha adottato il metodo di Berne, integrandolo nel suo lavoro terapeutico, agli inizi: da li’ ha progressivamente sviluppato la sua idea delle costellazioni familiari. Su queste, e sui movimenti dell’anima, si e’ poi progressivamente concentrato, ma fra i suoi allievi alcuni (come gli autori di questo libro) hanno continuato a inserire le storie sia nei corsi esperienziali sia nella terapia di coppia e individuale, come completamento delle costellazioni, un ulteriore indizio utile a portare alla luce i legami del destino.

Scheda del volume
Autore: Jakob R. Schneider e Brigitte Gross
Editore: Urrà
Prezzo: 12.00 Euro

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