Garantire un accesso più democratico ai farmaci omeopatici

A partire dal 1° marzo 2006, è stata applicata alla maggior parte dei loro farmaci omeopatici una riduzione del prezzo che, in alcuni casi, è arrivata al 56%. La decisione viene dai Laboratoires Boiron, dove Christian Boiron, Presidente del Gruppo, ha deciso di impegnarsi in prima persona per aiutare l’omeopatia a fare chiarezza e ad inserirsi a pieno titolo all’interno della medicina, di cui rappresenta una forma di espressione. E come contributo tangibile dell’azienda al futuro sviluppo dell’omeopatia anche nel nostro Paese.

Questa decisione, che rappresenta per i Laboratoires Boiron un investimento di circa 20 milioni di Euro, nasce dall’obiettivo di garantire un accesso più democratico ai farmaci omeopatici, rendendo l’omeopatia una scelta terapeutica davvero alla portata di tutti.

Alcune ricerche di mercato e interviste su medici e farmacisti, promosse dai Laboratoires Boiron, hanno puntualizzato come i costi del trattamento impedissero ai pazienti di rispettare totalmente la prescrizione medica o perfino di ricorrere ad un trattamento omeopatico. “Proprio partendo da questi presupposti e da un’attenta analisi dei nostri processi industriali – spiega Christian Boiron, Presidente del Gruppo – abbiamo deciso di ridurre in maniera consistente i prezzi dei nostri farmaci più venduti, dove è possibile fare delle economie di scala, per venire incontro concretamente alle esigenze dei consumatori italiani.

Alcune delle referenze meno utilizzate subiscono invece un lieve aumento, che ne compensa solo parzialmente i costi più elevati di produzione. Il prezzo è qualcosa che nasce da un articolato complesso di fattori, non solo di carattere economico, ma anche commerciale, etico e medico. Quest’azione è un “sacrificio” che abbiamo affrontato con profonda convinzione, per rendere l’omeopatia accessibile al maggior numero di persone. Nella mia concezione, l’omeopatia non è una terapia elitaria né deve diventarlo, come dimostra anche la sua importanza in molti Paesi in via di sviluppo, primo fra tutti l’India.”

Oggi l’omeopatia è ancora una piccola realtà in Italia, con un fatturato che rappresenta meno dell’1% del mercato farmaceutico complessivo, ma le persone interessate sono molte e sempre più numerosi i medici che hanno acquisito una competenza di alto livello in questa disciplina.

Fonte: Salute Europa

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